Serie D: Delta Porto Tolle inciampa al "Bottecchia", Venezia sorride

nella foto, l'uscita di Casini su Carli
Pordenone-Delta Porto Tolle 2-0
Pordenone (4-4-2): Bortolin; Zilli***, Zamuner, Carli, Zoglar; Pallara*, Buttignaschi** (26’ st Enrico Lo Manto****), De Soldato, Tocchetto****; Ozorio(10’ st Ridolfi), Sessolo 43’ st Nastri**).
A disposizione 12 Bacciosi**, 13 Sartori***, 14 Righini***, 16 Daniel Lo Manto****.
Allenatore: Giovanni Soncin
Delta Porto Tolle (4-3-2-1): Casini**; Garbini, Boldrin** (17’ st Paganin****) Tricoli, Roma; Dall’Ara****, Vendemmiati, Cavallari; Zanardo, Lazzari***; Gherardi
A disposizione: 12 Passarella, 13 Giolo, 14 Crivellari,15 Chiarion**, 16 Soncin****, 17 Costantini.
Allenatore: Fabrizio Zuccarin
Arbitro: Francesco Guccini sez. aia di Albano Laziale
Assistenti: Bremens sez. aia di Bergamo e Strizzotti sez. aia di Crema
Reti: 19’ pt Tocchetto, 6’ st Sessolo
Note. Pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni, spettatori 800 circa con una folta rappresentanza di supporter polesani.
Ammoniti: Cavallari, Lazzari, Zamuner.
Espulso (dalla panchina) al 31’ st Crivellari.
Recupero: pt 1’ st 4’
(*) under a referto gara: +’91, **’92, ***’93, ****’94
Osservato 1’ di raccoglimento per ricordare la scomparsa di Piermario Morosini.
Ramarri...velenosi. E’ un Pordenone che al “Bottecchia” si gioca le ultime carte per mantenere il ritmo dei team impegnati a raggiungere il playoff e soprattutto le squadre che chiudono il cerchio: Mezzocorona e Belluno sopra di tre punti e la Sacilese davanti ai nero-verdi di due lunghezze. Nelle fila del Delta mister Zuccarin a referto deve rinunciare a due pedine chiave del valore di Giacomo Marangon e Boscolo Papa rimasti a letto per la febbre. Al via del laziale Guccini il colpo d’occhio al “Velodromo” offre una cornice multicolore con i tifosi polesani scatenati nel sostenere in bianco-celesti. L’impatto con il match dopo il minuto di raccoglimento per ricordare la scomparsa di Piermario Morosini è subito frenetico. Il Pordenone brucia i tempi e al 3’ è Buttignaschi a liberare il tiro che passa di mezzo metro oltre la trasversale. Il Delta mette subito ordine alle marcature, ma cede il pallino del gioco ai ragazzi di Soncin molto rapidi nello stretto. Al 10’ è ancora Buttignaschi, tra i più pimpanti, a far scattare il campanello nell’area di casa: il fendente-coss dalla sinistra è una stilettata verso l’area di porta, Casini non interviene, ma sulla traiettoria c’è una leggera deviazione e la palla termina in corner. La capolista scampato il pericolo prova a alzare il baricentro del gioco, ma negli ultimi venti metri il pressing è inadeguato e la difesa soffre per una mancanza del giusto filtro. Al 19’ il Pordenone passa: sull’allineamento errato della retroguardia rodigina comandata dall’ex Pablo Garbini, la palla filtrante di Buttignaschi libera in area Tocchetto, il centravanti di slancio evita in dribbling Casini in vana uscita e di piatto indirizza il cuoio nello specchio della porta sguarnita. Al 28’ il Pordenone perde palla in fase di impostazione, Zanardo in azione di disturbo recupera il cuoio favorito da un rimpallo, punta l’area e dal limite sfodera un rasoterra che Bortolin va a rintuzzare allungandosi sulla propria destra deviando la traiettoria in calcio d’angolo. C’è grande intensità nell’azione offensiva della capolista e l’undici di mr. Soncin è schiacciato nella propria metà campo. Al 30’ il Delta va vicinissimo al pareggio: sul piazzato dai 25 metri di Vendemmiati l’interno-collo destro indirizzato alla base del palo rimbalza davanti a Bortolin che ribatte come può, sul pallone s’avventa Gherardi e la girata mancina a non più di tre metri dalla linea di porta va a sbattere sul palo. E’ furibondo l’assalto dei polesani che non danno tregua alla difesa di casa in difficoltà nell’arginare la rapidità e lo sfondamento ospite. Davanti a Bortolin le mischie tengono sulle spine la difesa dei “Ramarri” che cercano di attenuare l’urto polesano con alcune sparate in contropiede di Ozorio e Sessolo. La “buriana” bianco-celeste però è martellante e al 41’ sull’aggiramento sulla destra di Vendemmiati, il cross dell’ala indirizzato molto teso sul portiere coglie impreparato Bortolin, il mancato intervento del n° 1 nero-verde tradisce anche Gherardi entrato di slancio a deviare la palla in rete tempestivamente agganciata sulla linea di porta da Carli che manda fuori tempo il centravanti. Subito dopo l’ennesimo calcio di punizione di Vendemmiati indirizzato sotto la traversa è annullato dal balzo di Bortolin che si salva in corner, ma Guccini finge di non vedere e concede la ripresa del gioco ai padroni di casa. E’ una “svista” che fa innervosire Vendemmiati punito con il “giallo”. Da questo momento l’arbitro Guccini punta i piedi e vuole recitare il ruolo del protagonista, sbagliando. La capolista al rientro negli spogliatoi manifesta le proprie rimostranze verso il fischietto laziale che fa orecchio da mercante. In avvio di ripresa lo show di Guccini tocca l’apice dopo 47” di gioco quando il “Bottecchia” è bersaglio di una violento acquazzone (prima della gara sul “Bottecchia” è grandinato in tre tempi diversi per poi lasciare spazio nei primi 45’ di gioco a un sole accecante) che costringe le squadre alla ritirata. La partita è sospesa per una decina di minuti che si allungata di altri 10’ dopo il sopralluogo effettuato dall’arbitro e dai capitani Sessolo e Vendemmiati. Ma il break l’incontro dura addirittura oltre un’ora e si riprende alle 17,02. Sul “Bottecchia” ricompare la “luce” e al 6’ è un flash di Sessolo a far esplodere la gioia dei supporter del Noncello: sull’angolo di Buttignaschi, il capitano anticipa la difesa ospite sul primo palo e di testa gira il cuoio sul palo lungo e per Casini non c’è nulla da fare. Sotto di due reti la capolista smarrisce la carica, la formazione di Zuccarin si svuota, allunga vistosamente le maglie e sull’acquitrino fatica a ritrovare lo slancio. Dopo 25’la partita è chiusa. Il Delta Porto Tolle prova comunque a dare un senso alla sua prestazione cercando il gol della bandiera che al 33’ Bortolin nega sulla palla inattiva calciata da Vendemmiati che il portiere ribatte a pugni chiusi. Nelle fasi finali il Delta ha una fiammata d’orgoglio e al 38’ è Zanardo a sfondare centralmente, il tiro in corsa sembra indirizzato nello specchio dela porta, ma una deviazione cambia la linea del pallone che termina in corner. Sul calcio dalla bandierina in area è la testa di Cavallari a prevalere, ma il pallone lambisce il palo.
Al 43’ Gherardi in contatto con Zilli cade in area, ma Guccini non si commuove. Al 48’ l’ultima emozione la regala Vendemmiati con la complicità del rilassato Bortolin: sul tiro cross del capitano polesano il portiere in sospensione si lascia scappare il cuoio dalle mani, la palla batte sulla traversa e ritorna tra le mani del guardiano neroverde. Dopo 4’ l’arbitro decide di chiudere il week-end, molto amaro per i polesani che cedono il primato in solitario all’Unione Venezia. Il Pordenone torna a sperare nel playoff e da questa sera tampina Belluno e Mezzocorona sopra di un solo punto.
Scritto da Flavio Cipriani il 22/04/2012













