Passarella, "Una settimana da Dio": campionato e Coppa...

“Una settimana da Dio” può essere definita quella del Passarella 93, utilizzando il titolo del famoso film, anche se in realtà tutto è successo in soli quattro giorni che hanno visto la società sandonatese far sbornia di successi e festeggiamenti. Infatti, dopo la vittoria matematica del campionato domenica scorsa grazie al roboante 5-0 ai danni dell’Eraclea Crepaldo, giovedì sera è arrivata la doppietta con la conquista della Coppa Veneto di 2^ Categoria ottenuta battendo sul campo neutro di Piombino Dese i vicentini della Fimarc per 1-0 grazie al gol di Krawczyk. Le ultime due giornate quindi vedranno gli uomini di Cristian Febas sfilare sui campi del Gainiga e de La Salute dove saluteranno ufficialmente la 2^ Categoria.
Per farci raccontare la trionfale stagione del Passarella 93 abbiamo sentito il presidente Ivan Siciliotto (nella foto) e lo stesso allenatore Cristian Febas.
Presidente, avete fatto una grande cavalcata verso la promozione in 1^ Categoria. Quand’è che ha iniziato a crederci veramente?
“Io sinceramente ci ho sempre creduto perché la squadra è stata costruita per centrare traguardi importanti, però diciamo che la vera convinzione di poter fare il salto di categoria è arrivata dopo la sosta invernale, dato che siamo passati in testa poco prima di Natale.”
Nell’ultimo periodo però avete leggermente rallentato la vostra marcia pareggiando qualche partita. Ha temuto che la squadra mollasse all’improvviso?
“C’è stato un leggero calo nelle ultime settimane. È stato quasi impossibile per i giocatori essere sempre al 100% avendo il doppio impegno settimanale con campionato e coppa. Soprattutto nell’ultimo periodo in cui abbiamo affrontato in Coppa Veneto due squadre toste come il Susegana nei quarti di finale e il Marola nelle semifinali. Sono stati impegni dispendiosi. Così è diventato difficile mantenere il ritmo in campionato, ma anche se c’è stato un po’ di rilassamento non ci sono state gravi conseguenze in classifica, dato che quando rallentavamo noi, rallentavano anche le inseguitrici. È stato un rallentamento controllato diciamo.”
Per il prossimo anno pensa che si dovrà intervenire molto sul mercato o quest’organico potrà essere competitivo anche in 1^ Categoria?
“Una rosa di giocatori va imbastita sempre in base alle aspettative che la società ha. A mio giudizio l’attuale organico può andar bene se intendiamo fare una campionato tranquillo. Tuttavia non è detto che non proveremo a puntare in alto anche nella prossima stagione. Nelle prossime settimane inizieremo a discutere dei nostri obiettivi.”
E con Febas ha già discusso riguardo una sua eventuale riconferma in panchina?
“No, non abbiamo ancora parlato perché aspettavamo la certezza matematica del primo posto. Nei prossimi giorni prenderemo in mano la situazione e ne discuteremo con il tecnico.”
E proprio l’allenatore individua il punto di forza della sua squadra nella forte coesione che si è creata fra i suoi elementi…
“Senza dubbio è il gruppo che si è creato ad aver fatto la differenza, un gruppo forte che ha sempre avuto la mentalità giusta e ha sempre creduto nei propri mezzi. Tutti coloro che sono stati chiamati in causa hanno dato il massimo e contando che abbiamo giocato qualcosa come 50 partite in questa stagione, ciò è stato importante. Quindi l’amalgama che si è creato è stato fondamentale.”
È stato faticoso gestire le forze della squadra avendo due impegni?
“Abbastanza. Ricordiamoci anche i molti rinvii che ci sono stati nel corso di questo campionato che hanno complicato ulteriormente il calendario. Giocando ogni tre giorni è stato difficile persino allenarsi. Poi è stato difficile trovare stimoli per tenere sulla corda la squadra dato che avevamo un ampio vantaggio in campionato. È stato arduo però ho potuto contare su ragazzi intelligenti che si sono sempre impegnati.”
Ha mai pensato che la squadra potesse avere un calo improvviso nel finale di stagione, visto che avete pareggiato qualche gara?
“ Come ha detto il presidente un piccolo calo c’è stato, ma non mi sono mai preoccupato. Sapevo che la programmazione fatta dal punto di vista atletico avrebbe dato i suoi frutti e così è stato. Infatti giovedì sera nella finale di Coppa abbiamo messo sotto la Fimarc, squadra molto più giovane della nostra, dal punto di vista della corsa. Pensavano che calassimo nel secondo tempo e invece siamo andati a mille per tutto l’incontro. Per quanto riguarda i pareggi arrivati nell’ultimo periodo posso affermare quindi che non sono stati conseguenza di una condizione fisica precaria. Piuttosto bisogna andare a vedere le singole partite: contro il San Stino ad esempio abbiamo attaccato tutta la partita e loro hanno sfruttato a dovere l’unica palla gol avuta; contro il Grassaga invece non abbiamo brillato perché abbiamo sofferto una squadra molto fisica che ci ha messo in difficoltà.”
Anche a lei due domande sul futuro. Se dovesse restare, pensa che questa squadra potrà dire la sua anche in 1^ Categoria?
“Come ha detto il presidente prima bisogna fissare gli obiettivi e poi in base a questi andare a ritoccare la rosa. Se devo trovare un difetto all’attuale organico a cui si dovrà porre rimedio per la 1^ Categoria, è la statura media della squadra. Per la categoria superiore abbiamo una statura troppo bassa e sul piano fisico c’è il rischio di soffrire.”
Invece per quanto riguarda lei, con due successi in più sul curriculum, diventerà sicuramente un allenatore ricercato. È già stato contattato da qualche società o comunque le piacerebbe provare una nuova avventura, magari in una categoria superiore?
“Intanto non ho ancora parlato con il Passarella per quanto riguarda il futuro perché aspettavamo di avere la certezza matematica per la vittoria del campionato. Quindi fino a quel momento non voglio parlare di eventuali contatti con altre squadre. Se dovesse arrivare un proposta da una categoria superiore, mi sentirei lusingato, anche perché sono un tipo ambizioso. Però, ripeto, prima bisogna sedersi a discutere con la società , confrontare le rispettive idee e valutare i programmi per il futuro.”
Scritto da ZZZ ZZZ il 05/05/2012













