Eccellenza B: Feltrese salva, espugna il campo dell'Ardita QDP

nella foto, Bee contrasta un tentativo di Pierguidi
Ardita QDP-FeltresePrealpi 1-2
Ardita QDP: Bee, Martignago, Gazzola, Merotto, Rizzotto, Mognon, Coppola, Gilde* (29’ st Vettoretti**), Bernardi (29’ st Nardi), Simeoni**, Bandiera.
A disposizione 12 Zanella, 13 Baldissera**, 14 Pansolin, 15 De Zan, 18 Faccinetto
Allenatore: Claudio Pozzobon
FeltresePrealpi: Cavarzan, Marin, Salvadori**, Veron, Giazzon, Moretti, Soppelsa, Scalet*, Marinelli, Pierguidi (33’ st Bottin), Del Din
A disposizione: 12 Doro, 13 Polesana, 14 Piaz, 16 Argenta, 17 Mbamolla**, Bressan**.
Allenatore: Marco Marchetti
Arbitro: Massimiliano Rasia sez. di Bassano del Grappa
Reti: 13’ st Moretti, 30’ st Marinelli, 36’ st De Zan su calcio di rigore.
Note. Pioggia battente, terreno scivoloso ma in buone condizioni, spettatori 150 circa.
Ammonito: Carlo Bernardi e Cavarzan
Recupero: pt 1’, st 4’
(*) Under a referto: *’93, **’94, ***’95
Moriago della Battaglia. Una zolla-killer sul tentativo-cross senza pretese dell’ex Marco Moretti, decide la salvezza della FeltresePrealpi e nel contempo toglie il sorriso al pubblico di casa che saluta i bianco-verdi piegati da due lampi granata.
E’ un’Ardita QDP che prende sul serio il test contro i granata assetati di punti salvezza, che l’ex Marco Marchetti schiera con un solo attaccante, Marinelli e un nutrita linea di centrocampo davanti ai quattro di difesa diligentemente orchestrati da Marco Giazzon. La partita vede subito i granata in avanscoperta e al 2’ il rapido Marinelli con un cross molto teso dalla linea di fondo taglia l’intera area di porta bianco-verde e nessun compagno di squadra è pronto ad approfittarne. E’ una fiammata che non ha seguito. E’ l’undici di “Caio” Pozzobon a salire in cattedra con un Walter Bandiera in grande spolvero. L’attaccante di casa sul settore destro è un’anguilla per il diretto avversario e la difesa bellunese soffre parecchio sulle accelerazioni del navigato attaccante, ex Cornuda/Crocetta 1920 e Union Quinto. L’Ardita QDP spinge parecchio sul terreno viscido del comunale e la velocità negli affondo al 12’ libera sottoporta proprio Bandiera sbucato sul secondo palo, ma la conclusione è priva della dovuta precisione nel piazzare il tap in. Al 16’ anche il “gemello” Bernardi cerca il gol in acrobazia e la girata di testa si perde di poco oltre la traversa. La Feltrese/Prealpi prova ad alleggerire la pressione con un paio di sortite portate negli spazi da Marinelli, ma non riesce mai a liberare l’uomo fronte alla porta. Superata la mezz’ora la partita offre le migliori cose. Al 32’ Bandiera entra in slalom tra le maglie granata, evita un paio di avversari e di sinistro calcia a colpo sicuro, ma è reattivo l’intervento di Cavarzan che allunga il palmo della mano destra e allunga la traiettoria in fallo di fondo. Nel secondo tempo la Feltrese Prealpi incrementa l’inerzia verso i pali di Bee. Al 13’ in una fase del match in cui la pioggia battente dà una tregua matura il vantaggio bellunese: sull’avanzata di Moretti la difesa lascia fare, il mediano dai 30 metri cerca di scodellare una palla nel mezzo; gli esce invece un esterno destro che schizza sul terreno viscido, il pallone va a incocciare una zolla più consistente che tradisce Bee sicuro di avere tra le mani il pallone che gli scivola lemme lemme alle spalle. La gioia di capitan Giazzon e compagni è immensa mentre i due ex, l’autore dl fortunoso gol, Marco Moretti e sulla panchina Marco Marchetti, restano impassibili. Al 30’ però la partita prende una piega decisiva: in fase di rilancio Rizzotto sballa il rinvio, Marinelli sulla carambola si prende possesso del cuoio, sullo scatto taglia in diagonale l’intera difesa di casa e in bella torsione indirizza la sfera in fondo al sacco. Negli ultimi dieci l’undici di Pozzobon alimenta il forcing e al 36’ Bandiera in sfondamento conquista un calcio di rigore che De Zan trasforma. Nel finale l’undici di Marchetti corre altri due pericoli, ma il pallone non vuole entrare. I bellunesi si portano così a casa i tre punti che valgono la salvezza. Alla fine è festa comune: l’Ardita QDP e la Feltrese/Prealpi, che si lancia sotto la tribuna a ricevere l’applauso del pubblico, sono salve.
Scritto da Flavio Cipriani il 06/05/2012













