Giovanissimi: il Montebelluna è campione Triveneto! Ora a Chianciano!!

nella foto il primo gol di Bieme Yamkouba che apre la goleada
Pordenone-Montebelluna 0-4
Pordenone: Cellini, Leopardi (1’ st Presotto), Bucciol (1’ st Rosa), Pierro, Endrigo, Tosone (1’ st. Sera), Santarossa (23’ st Rossi), Soscia (31’ pt Minisini), Savio (1’ st Mahouopi), Di Salvo, Boccato
A disposizione: 12 Dalla Bona.
Allenatore: Gianluca Stoico
Montebelluna: Gagno (34’ st Furlanetto), Tartaglia, Biral (28’ st Cancian), Guerra, Favaro, Lovisetto, De Vido (29’ st Bertolo), Bonetto (29’ st Cadorin), Luna (6’ st Giovanetti), Bieme Yamkouba (18’ st Tessaro), Valentini.
A disposizione 13 Secco
Allenatore: Carlo Osellame
Arbitro: Sprezzola sez. aia di Mestre
Reti: 10’ e 21’ pt Bieme Yamkouba, 15’ pt De Vido, 5’ st Bonetto
Note. Mattinta calda, temperatura di 32 gradi, terreno in ottime condizioni, spettatori 350 circa. Recupero pt 1. st 3’
Pordenone (Villanova). Il Monte è Campione Triveneto e con il 4-0, un risultato che ci sta tutto, accede alla final-six di Chianciano. I “coreani” di mister Osellame lo fanno dopo anni di digiuno, dall’ultimo scudetto vinto dagli Allievi nel 2005-6 a Cavalese nella finale contro l’Aurora di Bari.
Al via del mestrino Sprezzola, di casa al “De Marchi” dopo aver diretto quindici giorni fa Pordenone-Trento degli Allievi, la differenza reti a favore dei trevigiani (4/3) impone al Pordenone la vittoria piena. Mister G. Luca Stoico si gioca le carte migliori, ma l’undici del Montello entra subito in partita con un imprendibile Bieme “Yaya” Yankouba, che tra le linee nero-verdi mette sovente lo scompiglio. Al 3’ suggerimento verticale di Bieme, la palla spiove al limite dell’area per De Vido e la fiondata sfiora il palo alla sinistra di Cellini. La risposta dei “Ramarri” si concretizza con una punizione centrale di Santarossa. La spinta dei “coreani” non dà respiro al Pordenone che soffre sulle accelerazioni dei trevigiani. Al 7’ palla filtrante di Guerra per la sovrapposizione di De Vido, l’ala solo davanti al portiere, sballa la conclusione di destro. Dalla parte opposta i ragazzi di G. Luca Stoico si fanno vedere su azione d’angolo: sul centro in movimento di Savio, la maldestra “spizzata” di Favaro rischia di beffare Gagno in uscita alta. Al 10’ il Montebelluna dà la svolta alla gara: “Yaya” Bieme dalla sinistra converge al tiro e dalla lunetta dei 20 metri incrocia il rasoterra alla destra del proteso Cellini. E’ l’1-0. Bieme è l’ispirazione del gioco bianco-celeste, ma i ragazzi di mister Osellame si rivelano scaltri e spietati anche in contropiede. Al 15’ arriva il 2-0: Luna poco oltre la linea mediana riceve palla, la amministra e poi decide di allungare la falcata verso Cellini, il centravanti sulla trequarti assiste il taglio di De Vido, verticalizza il cuoio a favore del compagno di reparto che in torsione insacca la palla a fil di palo alla sinistra dell’incerto Cellini. Il Monte gioca a campo aperto e al 21’ mette al sicuro la qualificazione verso la Toscana con la sua “perla nera” il folletto “Yaya”. Sul pallone rilanciato oltre la linea di metà campo e di facile controllo per il libero Tosone, Bieme in fase di disturbo lascia fare, sul rimbalzo del cuoio sul manto del “Bruno De Marchi” decide di accelerare, il suo scatto è fulmineo, la mezzala con la suola del piede precede il rinvio di Tosone, evita l’uscita di Cellini e con passo felpato accompagna il pallone in rete. Il Pordenone cede di schianto. Nel finale di tempo c’è una parziale fiammata dei nero-verdi, ma Gagno sullo shot dal limite di Santarossa si alza sotto la traversa e devia in corner. Nel secondo tempo i numerosi cambi spezzettano la gara che il Monte amministra abbassando l’intensità del pressing, cosa non gradita da mr. Osellame.
Il Pordenone si fa coraggio, cerca di arrivare al gol della bandiera. Ma come si scopre al limite dell’area, Bonetto con un fendente dal basso verso l’alto lo trafigge, centra il “sette” e regala il poker alla partita. Da questo momento la partita vive una fase ristagnante e solo al 14’ Gagno si esibisce in volo per neutralizzare una della fiondata dalla distanza di Pierro. Al 24’ è Bieme in diagonale a impegnare Cellini. Nelle ultime fasi di gioco sono la fatica e il caldo opprimente a frenare lo slancio del match. I “Ramarri” attaccano ma la loro avanzata si area in prossimità dell’area. Al 27’ sul calcio piazzato dalla destra di Pierro, il pallone arcuato è toccato di testa da Favaro che sulla chiamata di Gagno anticipa nuovamente il portiere rischiando per la seconda volta l’autogol.
Fla. Cip. www.venetogol.it
Scritto da Flavio Cipriani il 17/06/2012













