La Sandanielese vola in finale della Coppa Regione FriuliVG...

nella foto, la capocciata di Nardi per l'1-0 iniziale
Sandanielese-Cjarlins Muzane 3-1
Sandanielese: Alberto Moro, Montenegro***, Andrea Bortolussi**, Caocci, Gallinelli, Muffato, Alessandro Osso Armellino (10’ pt Cicutti), Michele Toppazzini, Nardi (46’ st Chersicola), Ostolidi (34’ st Romanelli), Manzin
A disposizione: 13 Magorich***, 15 Chicco, 17 Danelutti***, 18 Gonzales**
Allenatore: Roberto Bortolusso
Cjarlins Muzane: Clemente, Zanutta** (19’ st Moro***), Corso, Tardivo, Corucci, Skrbina, Nassiz*** (29’ st Politti***), Buonocunto, Grop, Paolucci, Ceccotti.
A disposizione: 12 Sirck*****, 13 Uanetto**, 15 Piasentier***.
Allenatore: Roberto Peressoni
Arbitro: Donda sez. aia di Cormons
Reti: 31’ pt Nardi, 36’ pt Cecotti, 32’ st Manzin, 36’ st Romanelli
Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 11 gradi, terreno in buone condizioni, spettatori 500 circa con nutrito seguito dalla bassa friulana.
Ammoniti: Corucci, Skrbina
Espulsi: 10’ pt Alberto Moro (fallo da ultimo uomo); 15’ st il dirigente accompagnato re del Cjarlins; al 39’ Skrbina per doppio giallo
Recupero: pt 1’ st 4’
(*) under a referto gara: *’93, **’94, ***’95, *****’97
S. Daniele del Friuli. Sandanielese o Cjarlins? Al termine di 90’ combattuti, asfissianti (qualche giocatore ha chiuso la sfida accusando i crampi) di una semifinale senza appello, sono i bianco-rossi della patria del prosciutto a far proprio il pass della finale di Coppa Italia Regione FVG. La Sandanielese sarà l’avversario del Rivignano (Promozione FVG) sabato prossimo nella finale del trofeo, ma nel contempo ha conquistato il diritto di rappresentare il Friuli V. Giulia nella fase nazionale che inizierà con il triangolare del Triveneto contro Comano Fiavè e la vincente del Veneto: Ripa La Fenadora o Team S. Lucia Golosine. La semifinale seguita da oltre 500 presenti accecati dal sole a picco sul campo, presenta in campo due ex compagni di squadra che il trofeo l’hanno vinto dodici mesi fa con la maglia “orange” della Manzanese: sulla sponda di casa c’è Alessandro Osso Armellino (ex Udinese e Paganese) raffinato mancino croce e delizia nelle strategie tattiche di mister Bortolussi. Nel team di Muzane spicca la presenza di Paolucci, che da play nella Manzanese, in maglia Cjarlins si sta rivelando un match-winner implacabile con le otto reti realizzate in campionato. Al via il tecnico di casa, privo del portiere titolare Matteo Toppazzini sostituito dal 32enne Moro, prepara un’asse molto solida con Muffato a spazzare i sedici metri e il centrale Gallinelli a sgomitare in area e sui palloni aerei con il possente Grop. Sulla mediana l’ex Torviscosa Caocci (giornata abulica la sua) è il vertice basso di un quadrilatero votato all’interdizione, ma reattivo (e grintoso nella ripresa) e incisivo nel far scattare il contropiede del veloce e temuto Nardi, sostenuto a turno sulla fascia di sinistra da Manzin e a rimorchio da Ostolidi che nei primi 45’ si sono sovente pestati i piedi. Sulla carta, imprevedibilità di Osso Armellino doveva fare il resto, ma l’ex Manzanese si è visto solo nello schieramento iniziale.
Il Cjarlins Muzane salito a S. Daniele del Friuli non nasconde la propria ambizione di voler centrare il traguardo finale. Mister Peresson dopo il pareggio nel derby di campionato contro la Maranese in cui ha sacrificato alla causa Alessio Maccagnan, al fischio d’inizio del goriziano Donda rinuncia ancora all’ex Portogruaro e Sandonà, spalleggiando il “puntero” Grop con Ceccotti. A tessere il gioco nel settore più delicato del campo ci prova Tardivo (ex Pordenone e Belluno) che arretra subito a dar manforte sulla linea di difesa. Il muscolare Buonocunto e la spinta sulla sinistra di Corso tengono in ambasce la retroguardia di casa. Nel primo quarto d’ora di gioco la disposizione 4-2-4 del Cjarlins che salta ripetutamente la linea centrale, mette in apprensione il dispositivo difensivo bianco-rosso e Paloucci è il giocatore più sollecitato nel dare fondo alle ripartenze. L’ex “cervello” della Manzanese si rivela un esterno sinistro con due marce in più del giovane Montenegro classe ’95, che nella linea a quattro di casa si rivela l’anello debole.
Ma è a centrocampo che la Sandanielese concede troppo al rilancio ospite. Caocci è troppo statico, Toppazzini nell’interdizione non azzecca i tempi e la squadra nelle retrovie non accorcia le distanze. Manca il filtro nel contenimento della Sandanielese che al 3’ rischia di capitolare: Paolucci sull’out sinistro sguscia al controllo di Montenegro, punta il fondo e dosa il cross per il piattone volante di Grop che sulla girata trova il corpo di Moro a ribattergli la palla-gol. L’undici di mr. Bortolusso è troppo lungo e negli spazi il Cjarlins fa male. Al 9’ su un ribaltamento dell’azione degli “orange” la difesa di casa si fa trovare impreparata nel chiudere la diagonale, Paolucci la beffa sul tempo e Moro in uscita travolge l’attaccante ospite: l’espulsione è sacrosanta. La Sandanielese resta in 10, ma seppur in inferiorità non riesce a snellire la rotazione della palla. L’azione individuale di Ostolidi e Manzin finisce puntualmente nell’imbuto organizzato dalla difesa del Muzane.
Nardi lasciato in avanscoperta corre come un ossesso, taglia il campo, va a conquistare i palloni “sporchi”, ma dà sovente le spalle alla porta di Clemente.
La formazione di Bortolussi cerca con qualche azione a singhiozzo l’aggiramento sulla sinistra, ma l’azione non trova sfogo. Al 31’ è una giocata dal versante mancino dare il “la” alla vittoria bianco-rossa: il cross è una pennellata per la testa di Nardi. Nello stacco il centravanti si fa beffa degli ingenui e poco smaliziati Gorucci e Skrbina e dal dischetto del rigore con una girata di tempia indirizza il cuoio alla base del palo di sinistra. Clemente nemmeno abbozza l’intervento e sconsolato va a raccogliere il pallone in fondo al sacco. La semifinale di punto in bianco s’illumina perché la Sandanielese scaccia la tensione e il timore della prima mezz’ora. Ma al 36’ è fatale l’errore nell’area opposta. Sulla rimessa laterale indirizzata sul vertice dell’area di porta, Muffato e Gallinelli, i due saltatori di casa non stringono su Cecotti, l’estrema in torsione di testa allunga la gitata della parabola che scavalca l’esterrefatto Cicutti e si adagia nella rete. E’ l’1-1. Il pubblico incoraggia il Muzane. Ma basta un accorgimento tattico di mister Bortolussi che alza la linea della difesa e mettere il freno all’avanzata del Cjarlins, una pressione mono-tema nel gioco degli “orange” privi di un regista e votati unicamente ai suggerimenti in profondità. Il finale di tempo offre l’ultima fiammata al 47’. Corner di Ostolidi, stacco imperioso nei sedici metri di Caocci e Clemente è una scheggia nel ribattere la conclusione. Si va così al riposo. Al rientro in campo dopo 2’ è Buonocunto di testa a far gridare al gol, ma il pallone lambisce il montante. Al 13’ grossa ingenuità di Muffato: il capitano nel far sfilare la palla a fondo campo non copre il cuoio con la dovuta energia sull’attacco di Nassiz, l’ala lo aggira, rientra e tira su Ciccutti che salva di piede. Scampato il pericolo in campo si vede solo la Sandanielese. La difesa non fa passare “aria”, Toppazzini si rivela un motorino inesauribile, la mezzala detta l’azione, recupera palloni, vince il takle e va pure in profondità. E’ un tourbillon che sgretola la resistenza della mediana ospite e apre voragini nella difesa del Cjarlins. Al 24’ Grop prova ad alleggerire la supremazia con un rasoterra che non incide. Lo imita 1’ dopo Ostolidi con un destro dalla distanza, fiacco. La gara cambia l’ inerzia dopo la mezz’ora. E’ un quarto finale in apnea per i padroni di casa. Nardi però accusa la fatica, ma sono i compagni a trascinare il bomber bianco-rosso. Al 32’ la Sandanielese torna avanti: Toppazzini partito dai sedici metri sale palla al piede, vede l’arrivo in progressione sulla sinistra di Manzin, il taglio è una fiondata calamitata ai venticinque metri, l’ala in corsa uncina il cuoio e di controbalzo con un collo sinistro da incorniciare insacca il diagonale sul palo lungo. E’ il colpo ko per l’esperto Muzane. E al 36’ lo scoramento ospite causa l’ennesimo errore (sufficienza nel disimpegno) in uscita con una palla persa. La gaffe è capitalizzata dal veloce Romanelli che punta dritto Clemente, il portiere esce tempestivo dai pali, ma il tiro centrale è fulmineo e la rete si gonfia per la terza volta mandando in visibilio la “torcida” di casa”.
Scritto da Flavio Cipriani il 29/12/2012

