Fregona, ammutinamento dei giocatori pro Meneghin. E domenica?

Nella foto il Fregona di inizio stagione al torneo di S. Giacomo di Veglia
Fregona. La cacciata di Ezio Meneghin dalla condizione tecnica del calcio Fregona (Prima G) ha alzato un gran polverone ai piedi del Cansiglio. La squadra conosciuta la decisione della società presieduta da Delfino De Luca, all’unisono si è compattata e, alla ripresa degli allenamenti serali del martedì (nemmeno mercoledì i bianco-celesti hanno presenziato all’allenamento), l’intera rosa dei giocatori, solidali con l’amico-mister, in forma di protesta ha consegnato al magazziniere la borsa e il corredo di gioco. Domenica questi titolari, se non cambierà qualcosa nelle prossime ore e soprattutto dal faccia a faccia che ci sarà stasera (venerdì) con il vertice societario, non si presenteranno alla convocazione per la partita interna controla Cisonese.
“Tutti con il mister”. E’ il messaggio indirizzato alla dirigenza bianco-celeste. Questo fa capire che il gruppo capitanato da Daniele De Martin, nonostante le scivolate delle ultime domeniche sta dalla parte di Ezio Meneghin.
L’esonero del tecnico di Vittorio Veneto è stato assorbito a muso duro dalla squadra e il capitano spiega i motivi di questa presa di posizione: “Ci sono tanti punti da chiarire-sottolinea- e entrare nel merito è una cosa molto delicata che preferiamo discute in altra sede. Noi giocatori dilettanti, che ci dedichiamo e ci dilettiamo settimanalmente con impegno e passione in questa disciplina, vorremmo avere da chi di dovere una maggiore chiarezza e rispetto. Io sono al Fregona da oltre dieci stagioni, il nostro club non ha grandi risorse, ma con l’unione del gruppo in questi anni ci siamo ritagliati le nostre belle soddisfazioni. Nessuno di noi gioca per i soldi, ma lo fa perché ha nel sangue questo sport e praticarlo col magone, tra l’indifferenza, questo non lo accettiamo. Nelle vesti di capitano mi sono confrontato con i compagni e tutti sono liberi fare le proprie scelte”.
L’aver consegnato il corredo sportivo alla società è un segnale che nel vostro “braccio di ferro” c’è l’espressa volontà di un ritorno di Meneghin?
“Mi è difficile confermarlo, ma ognuno di noi è libero di portare a conoscenza il proprio pensiero. Ripeto: sono altre le cose che dobbiamo chiarire con la società, perché domenica la pazienza è tracimata…”
Domani sera sarete a confronto con la presidenza, cosa vi attendete?
“Sarà la società a dover chiarire i troppi punti che non condividiamo”.
Darete sfogo alla rifinitura settimanale in vista dell’impegno contro la Cisonese?
“Non posso anticipare nulla. Tutto è possibile, ma la squadra potrebbe anche decidere di non presentarsi in campo. Sarebbe una decisione dolorosa, perché in questi mesi abbiamo fatto tanti sacrifici per restare sempre in alto e il playoff, come il secondo posto distante cinque punti, sono alla nostra portata. E’ un gap recuperabile…”
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Scritto da Flavio Cipriani il 08/02/2013













