Febbre da derby! Ripa La Fenadora-Feltrese in campo sabato...

Nella foto Massimiliano Parteli allenatore del Ripa la Fenadora
E’ l’attesissimo faccia a faccia tra il Ripa La Fenadora e la Feltrese/Prealpi, il clou dell’Eccellenza B. Si gioca sabato pomeriggio. Per favorire un afflusso record, il calcio d’inizio sarà dato alle ore 15,30.
Il cassiere di Rasai già gongola, e in fibrillazione è pure l’apparato organizzativo che cura la parte gastronomica a contorno dell’avvenimento. Se le attese non andranno deluse (a Seren del Grappa confidano in un pomeriggio di sole…) intorno al rettangolo di gioco non meno delle 1600 persone faranno da cornice al derby, una presenza pari al confronto giocato dodici mesi fa, che ha fatto rifiorire il campanilismo dopo un ventennio. I due mister sono già concentrati sulla partitissima Il Ripa ha i suoi buoni motivi per non allentare il passo;la Feltrese/Prealpi di Marco Marchetti ha invece come obiettivo il desiderio di interrompere il digiuno di vittorie: in campionato non vince in trasferta dal 2 dicembre (3-2 a Oderzo) e soprattutto, quello della supremazia bellunese, che l’undici di mr. Parteli si coccola con 3 vittorie e due pareggi tra campionato e coppa. Come non credere alla voglia riscatto dei granata...
Ma è sul RipaLa Fenadora, in ottica…nazionale che i decibel hanno toccato l’apice. I nero-verdi in questo scorcio di stagione rappresentano i colori del calcio in Veneto nella fase finale della Coppa Italia, e sono una spanna dal gradino dei quarti. Mister Max Parteli, ben lo sa.
Coppa, campionato, spareggi nazionali con annessi playoff, un vortice di obiettivi: Max, a cosa punta il Ripa?
“In questo periodo assai intenso del nostro calendario, tutto l’ambiente e la squadra stessa sono decisi a non tralasciare nulla. Non abbiano nel mirino un solo obiettivo, ma contiamo di onorare la nostra partecipazione su tutti i fronti, iniziando dal derby”.
Il dispendio di energie psicofisiche che “brucerete” nella sfida contro i cugini, potrebbe ripercuotersi sulla prestazione tecnica del terzo e decisivo turno di Coppa Italia in calendario mercoledì a Seren?
“A livello nervoso il derby è una partita che contagia, i ragazzi la sentono parecchio. Io spero che tutto fili liscio, il campo ci ripaghi con un risultato positivo, e nell’ambiente si instauri la serenità, l’entusiasmo, la tranquillità e la consapevolezza che l’impegno seguente merita assoluta concentrazione. Vogliamo divertirci ancora per lungo tempo”.
Il derby come si vince?
“Sbagliando meno possibile. Sapendo che di fronte troveremo un avversario solido in difesa e nel cercare la vittoria dovremo approfittare di ogni loro smagliatura tattica”.
Voi i favoriti?
“Lo dice la classifica, ma il derby ha un suo fascino e nulla ha di scontato. Giocarlo in casa dopo aver girovagato su altri campi per quasi metà inverno è un buon vantaggio. A Rasai proprio ieri è stato completato lo sgombero della neve. Speriamo che un paio di giornate di sole possano renderlo compatto e agibile. Sarebbe l’ideale per non compromettere sul piano tecnico la gara di coppa”.
A poche ore da due impegni molto stretti e sentiti, punteresti l’Euro a disposizione sulla vittoria nel derby o sul passaggio del turno Tricolore?
“Stavolta mi dichiaro egoista: voglio che la squadra centri entrambi i traguardi”.
Mercoledì hai dato una sbirciata alla Sandanielese: che opinione ti sei fatto sull’imminente avversario di coppa?
“Ottima. Nei 90’ in cui l’ho vista in campo mi ha fatto una bella impressione per la mobilità dei suoi uomini e la spiccata vocazione all’offensiva. E’ una squadra che corre molto, dispone di buone individualità e ha in organico un paio di giovani interessanti. Mi ha lasciato qualche dubbio il reparto arretrato, apparso un po’ lento e rinunciatario nel dare sostegno alla mediana”.
Circolano sempre più insistenti le voci che il Falmec Vittorio Veneto S. M. Colle non sarebbe entusiasta di coronare il salto in D: voi all’impegnativo balzo nell’Interregionale, ci credete?
“Ci stiamo mettendo anima e corpo per raggiungere l’obiettivo, ma in questo momento il Falmec, una squadra concreta e ottimamente messa in campo, merita di stare lassù. I numeri parlano a loro favore e sarà difficile spodestarli dalla vetta non potendo contare sullo scontro diretto. Conquistare la serie D per il RipaLa Fenadorasarebbe un traguardo storico, e noi ci proveremo fino all’ultimo. I tempi non sono floridi per programmare il futuro, ma la nostra dirigenza ci crede…
FC. www.venetogol.it
Scritto da Flavio Cipriani il 01/03/2013













