Mensah-Odogow uno due letale della Vecomp a Montebelluna: 0-2!

Nella foto Mensah e Odogow letali con l’1-2 al “S. Vigilio”
Montebelluna-Virtus Vecomp 0-2
Montebelluna: Careri, Santello (1’ st Vidotto***), Martina, Bressan, Granati, De March, Pignata (1’st Frachesen***), Perosin, Munarini, Garbujo (9’ st Basso**), Zanetti
A disposizione: 12 Meneghin****, 13 Prosdocimi*****, 14 Fabbian****, 18 Malacarne
Allenatore: Ivanoe Lanzara
Virtus Vecomp Verona: De Martino***, Fornasier***, Trainotti**, Frendo, Allegrini, Bolcato*, Santuari, Nalini (13’ st Pagan), Speziale (24’ st Lallo), Mensah, Odogow (29’ st Lechthaler)
A disposizione: 12 Pollini***, 13 Irprati***, 16 Ferreira, 17 Pavan
Allenatore: Gigi Fresco
Arbitro: Stefano Viola sez. aia di Bari
Assistenti: Benedetti sez. aia di Bergamo; Rosati sez. aia di Chiari
Reti: 24’ pt Odogow, 37’ pt Mensah
Note. Pomeriggio soleggiato accompagnato da una leggera brezza, temperatura di 11 gradi, terreno in discrete condizioni, ma con alcune zone sabbiose.
Spettatori 140 circa. Recupero: pt 1’ st 4’
(*) under della partita: * ’92, ** ’93, *** ’94, **** ‘95, ***** ’96
Montebelluna. Mensah-Odogow con un l’1-2 firmato nei primi 45’ hanno mandato a picco il Monte che vede infrangersi la solidità del “S. Vigilio” dopo quattro mesi ottimi risultati.
Il Montebellua a referto manca di Frassetto appiedato dal giudice sportivo, conta sul fattore campo dove i “coreani” non perdono la bussola dal 28 ottobre, dal 3-1 subito al cospetto del Real Vicenza. Mister Lanzara si affida al trio Munarini-Pignata-Zanetti per far vacillare la difesa dei veronesi e l’obiettivo ai piedi del Montello è mettere a profitto un risultato positivo per riscorre la defaillance di Belluno e allontanare il pericolo di una ricaduta.
La Vecomppresenta la miglior formazione con il rientro dal 1’ di Raphael Odogow che forma il tridente offensivo con Speziale e Mensah. La formazione di Gigi Fresco scivolata domenica scorsa in casa contro la temibile e incostante Clodiense, al “S. Vigilio” punta a riprendere la cadenza anche se l’inizio del 2013 è stato marchiato con tre sconfitte. Rispetto alla fase ascendente che alla 7^ di andata ai rosso-blù aveva assegnato 17 punti, il girone di ritorno nell’ undici di Borgo Venezia è affiorata una sensibile flessione che a Allegrini e compagni ha riservato solo 9 punti.
A Viola di Bari è assegnato l’incontro chela Vecompgioca all’offensiva presidiando tutto l’ arco del campo con i mobilissimi Mensah e Odogow sostenuti sui tagli dalle entrate centrali di Speziale.
I veronesi oltre al tridente accompagnano l’azione offensiva con la costanza e il dinmamismo delle seconde linee. E al 12’ sul calcio dalla bandierina di Speziale sul secondo palo stacca puntuale Bolcato e la difesa schierata davanti a Careri para il pericolo con fisicità. Il Montebellua con una ragnatela di passaggi prova a avanzare il raggio dell’azione, ma Frend perno difensivo dei rossoblu è sempre vigile in alleggerimento. I bianco-celesti si dilettano anche con il tiro dal distanza, ma De Martino non è mai impegnato.
Con Mensah e Speziale dediti al movimento sulle corsie esterne, Odogow da parecchio peso allo sfondamento centrale, la Vecompdopo un paio di sortite prive della dovuta pericolosità al 24’ va a segno: sul calcio dalla bandierina la difesa perde di vista il laterale Fornasier,il tiro scoccato da una posizione defilata sul secondo palo e ribattuta di piede dall’attento Careri; sfortuna vuole che il pallone arrivi sui piedi di Raphael Odogow e il piatto d’incontro finisce dritto nella sacca alle spalle del portiere. Il gol spiana la strada della vittoria ai ragazzi di Gigi Fresco che schiacciano i “coreani” nella loro metà campo. La supremazia territoriale dei rosso-blù toglie alla formazione di Lanzara i tempi del pressing è l’intera linea di difesa è costretta a barricarsi sulla linea dei sedici metri. Al 34’ arriva il bis della Virtus sull’asse Odogow-Mensah: l’italo-nigeriano da fondo campo centra nel cuore dell’area di porta e sullo stacco la mole e la statura di Mensah ha la meglio nella deviazione di testa sulla ingenua e permissiva disposizione dei padroni di casa.
Sul 2-0 il team di Fresco compatta la linea di difesa, ma oltre la mediana attacca sempre con 4 uomini e mentre Nalini e Allegrini in seconda battuta si alternano nel ruolo di interditori e ispiratori del rilancio.
Il Monte ha così modo di “rubare” metri, ma la sua generosità nell’attaccare gli spazi è puntualmente stoppata dall’arcigna disposizione veronese. Nel secondo tempo perde parecchio del proprio brio e l’atteggiamento sonnolento e rinunciatario dei veronesi consente ai trevigiani osare. Al 7’ lo fa su calcio piazzato De March, ma il proiettile lambisce il montante alla sinistra di De Martino. Al 12’ è Frachesen ha tentare la stoccata dai diciotto metri, il tiro esce fiacco per la presa a terra del n° 1 scaligero. La partita “col passare dei minuti s’appisola e per dare tonicità al finale di gara mister Fresco alterna un paio di pedine apparse stanche, lancia nella mischia i volitivi Lallo, Pagan e a copertura della mediana Lechthaler rileva Odogow lasciando al solo Mensah il compito di alleggerire la pressione di casa. Il Montebelluna nel cercare il gol della bandiera le prova tutte, con un paio di tiri da fuori di Martina (alti) e una serie di giocate in fraseggio sullo stretto e in acrobazia con Munarini francobollato con astuzia e forza fisica dal rispettivo avversario. A conclusione dei 90’ i bianco-celesti non impreziosiscono il taccuino, scarno nelle conclusioni di una certa efficacia.La Vecompha giocato un solo tempo, quanto è bastato per mettere al sicuro i tre punti
Scritto da Flavio Cipriani il 03/03/2013













