Pordenone, tre punti pesanti! Sessolo-gol e Clodiense ko! 1-0...

nella foto una azione sotto porta della Clodiense
Pordenone-Clodiense 1-0
Pordenone (4-4-2): Bortolin, Sartori**, Cauz***** (38’ st Sambo**), Nastri*, Zoglar, Scantamburlo, Lavagnoli (29’ st Lestani), Casella, Zubin, Sessolo, Bounafaa****
A disposizione: 12 Truant***, 13 Zamunner, 17 Yuri**, 18 Lucchini
Allenatore: Fabio Rossitto
Clodiense (4-3-2-1): Luca Boscolo, Barzan** (Dal Corso**), Niero (13’ st Bellemo), Ballarin, Buratto**, Schivon*** (31’ st Busetto****), Davide Boscolo*, Malagò, Lella, Margherita, Pradolin.
A disposizione: 12 Ziliotto***, 14 Berto Boscolo, 16 Cigna, 17 Riccardo Boscolo*****.
Allenatore: Mario Vittadello
Arbitro: Jacopo Tesi di Pistoia
Assistenti: Gnarra sez. ai di Siena, Pancioni, sez. aia di Arezzo.
Reti: 5’ st Sessolo
Note. Pomeriggio piovoso, temperatura di 7 gradi, terreno soffice, spettatori 500 circa con nutrito seguito lagunare.
Ammoniti: Scantamburlo, Barzan, Ballarin, Segato, Bounafaa
Recupero: pt 3’ st 4’
Osservato 1’ di raccoglimento per ricordare la scomparsa di Pietro Mennea campione olimpico.
(*) under a referto gara: *’92, **’93, ***’94, ****’’95
Pordenone. La rincorsa continua… Il Pordenone replica alla vittoria della “Sambo” e al successo del Delta, piega la resistenza della Clodiense e respinge l’attacco dei lagunari di Vittadello ormai sicuri del playoff. La differenza l’ha fatta ancora Max Sessolo, ancora decisivo per le sorti dei “Ramarri del Noncello”. Mister Rossitto al via non può contare sull’apporto di Nichele e Migliorini
La Clodiensedisegnata da Mario Vittadello, squadra tenace e solida (nelle 12 gare del girone di ritorno, in sei turni non ha subito gol). In campo gli ex Margherita e Lella, mentre a referto non ci sono Boseggia e Cacurio. E’ veemente l’avvio di gara della Clodiense che in 120” mette in ambasce la difesa dei ramarri subito in difficoltà sull’errore di Cauz che si vede sfilare davanti agli occhi Pradolin, l’ex mancino di S. Lucia di Piave, Favaro Mestre e Cremonese punta Bortolin e l’ uscita bassa dell’ex portiere del Ponzano è decisiva sulla conclusione a colpo sicuro. Sul corner catapultato in area dal sinistro di Margherita la difesa di casa libera sull’esterno; nel prosieguo dell’azione nei sedici metri di casa si innesca una mischia favorita dal cross suggerito dalla linea di fondo campo da Lella che il pacchetto di sbarramento nero-verde sbroglia in corner. Sul secondo calcio dalla bandierina, sempre affidato al sinistro di Margherita, la palla arcua sul primo palo è liberata corta nella zolla occupata da Lella, la volè dell’ex ramarro è immediata, ma l’attaccante si vede parare il tiro ravvicinato dal corpo (forse con il braccio….) di Nastri che salva in corner
La partita è viva, intensa ela Clodiensequando gioca palla a terra è micidiale. Al 17’ i ragazzi di Vittadello offrono un saggio di organizzazione e velocità alla platea del “Bottecchia”: è un’ azione tutta di prima dettata dall’accelerazione di Pradolin, con il suggerimento per la sovrapposizione centrale di Schiavon che allarga sulla sinistra per l’entrata di Davide Boscolo il quale a non più si sei/sette metri dalla linea del gol, si vede arginato al tiro dalla tempestiva uscita di Bortolin. Immediata la replica al 18’ del Pordenone: gran contropiede dei ramarri che vanno all’aggiramento sulla destra, sul centro basso di Lavagnaoli il “velo” di Sessolo spalanca il cono visivo dell’intera porta al sinistro di Bounafaa, il giovane under (ex Falmec) arrivato precipitosamente sul pallone, un rigore in movimento, sceglie la forza e il tiro centra in pieno il montante alla desta di Luca Boscolo. Sono 20’ di fuoco e la partita non è per nulla noiosa ai 300 supporter presenti in tribuna.
Nella parte centrale della prima frazione il confronto scivola via veloce e incisivo, ma il terreno viscido spesso vanifica le giocate sullo stretto. Il Pordenone in questi frangenti rifiata e contiene le spinta veneziana.
Nel secondo tempo lo spartito vede i ragazzi di Rossitto accelerare…
Al 5’ il Pordenone va in gol con la 17^ perla stagionale di Sessolo: l’azione avviata sull’out di sinistra da Cauz libera al cross Lavagnoli, il tornante friulano dalla sinistra fionda il cuoio sul secondo palo dove il capitano nero-verde di interno sinistro gira la giocata a fil di palo rendendo vano il tuffo di Luca Boscolo.
Il gol scuotela Clodienseche ha un’immediata reazione al 7’: è fatale l’errore della linea difensiva di casa che all’altezza del cerchio di centrocampo dà va libera Lella che cavalca 30 metri di campo, sull’uscita di Bortolin alza un lob forzato e la traiettoria spera la trasversale.
Al 10’ nell’area del “ciosa” la pressione del Pordenone innesca una concitata mischia che per ben due volte gli avanti di casa cercano di finalizzare in acrobazia senza però trovare lo spiraglio buono arginato sul secondo tentativo dalla respinta di pugno di Luca Boscolo. La partita con le due squadre molto dilatate nella disposizione tattica vede il Pordenone schierarsi con due linee molto basse e lasciare campo ai granata. I attacchi veneziani però non trovano grandi occasioni per sfondare e sulle palle aeree è sempre Zlogar a primeggiare.
Nei 5’ finali e nel recupero gli ultimi sussulti lì regala il Pordenone con un rasoterra di Sessolo (in offside) che centra il palo subito dopo un destro di Segato schizzato sulle caviglie e Ballarin sostituitosi a Luca Boscolo sulla rasoiata del trequartista di casa.
Fla. Cip. www.venetogol.it
Scritto da Flavio Cipriani il 24/03/2013













