C. Italia: per il Cappella Maggiore e' finale! Albignasego ko 2-1!

Nella foto del Cappella Maggiore della semifinale con La Salute
Cappella Maggiore-Albignasego 2-1
Cappella Maggiore: Anzanello. Simone Pizzol, Ferrigno, Collodel (45’ st Chies), Fava, Frare, Laurenti (41’ st De Martin), Lot, Richard Pizzol, Ferri (45’ st Dal Cin), Buttignol
A disposizione: 12 Scarpis, 14 De Zan, 16 Graziano, 17 Barazzuol.
Allenatore: Domenico Del Puppo
Albignasego: Zanardi, Monopoli, Donà, Viola, Lando, Gasparini, Pasquato (28’ st Von Der Horst), Sheshj, Maniero (16’ st Galiazzo), Turiaco, Sorgente (39’ st Boscolo).
A disposizione: 12 Pagnin, 13 Casotto, 15 Rampazzo, 17 Martin.
Allenatore: Giuseppe Crivellaro
Arbitro: Riccardo Parolin sez. aia di Bassano del Grappa
Reti: 11’ pt Fava, 33’ pt Turiaco, 37’ st Ferri
Note. Serata temperata, terreno in ottime condizioni, illuminazione sufficiente, spettatori un centinaio circa con uno sparuto seguito padovano. Recupero: pt 2’ st 4’
*Cappella Maggiore. Nero-verdi, la finale del Trofeo Regione di 2^ categoria è vostra: l’avversario che contenderà il trofeo regionale vinto lo scorso anno dal Passarella S. Donà è l’undici veronese del Pozzo. Assente il pubblico attratto dalla Champion’s League da seguire sul divano, la semifinale di ritorno del trofeo Regione di Seconda categoria non ha tradito le attese e i pochi intimi che hanno seguito la prestazione del Cappella, a fine gara sono usciti soddisfatti e sorridenti.
Si parte dallo 0-0 dell’ andata. Inizia a testa bassa l’undici di casa e al 2’ sull’aggiramento portato sulla destra da Laurenti, il taglio basso manda controtempo la difesa bianco-granata, a rimorchio dell’azione sul lato opposto arriva di gran carriera Frare e lo shot destro dai diciotto metri scheggia la traversa. Il pubblico grida al gol… L’Albignasego soffre lo sprint nero-verde e 2’ dopo rischia grosso sul pallone che incrocia davanti i pali di Zanardi.
Al 10’ l’Albignasego si fa vedere con una puntata verticale che libera alla finalizzazione Tuviaco; il sinistro radente del tiratore scelto bianco-granata esce fiacco e di facile presa per Anzanello. Sul ribaltamento dell’azione la formazione di Domenico Del Puppo sfonda e va in gol all’11’ con Fava che piazza la stoccata da posizione ravvicinata. La pressione dei padroni di casa è intensa e l’undici di Crivellaro fatica ad alzare il baricentro. Privi in attacco di Milan, i padovani denotano una certa carenza in fase di sfondamento, ma col passare dei minuti cominciano a macinare gioco e conquistano campo. Il Cappella Maggiore intuisce il pericolo e smorza subito il crescendo di Sheshi e compagni, abbassa il ritmo del fraseggio e organizza una fitta ragnatela di passaggi corti con l’intento di liberale l’uomo sulla fascia. Un giochino che riesce un paio di volte e Donà sulla corsia di sinistra contiene a fatica le accelerazioni di Laurenti. Con Collodel vertice basso, puntuale nell’ accompagnare i compagni di reparto all’allineamento e una decina di metri più avanti Fava a scandire i tempi del gioco, la formazione di Del Puppo para sul nascere le uscite e il rilancio padovano garantendo una valida protezione all’area di rigore e alla porta difesa dal quasi inoperoso Anzanello. E’ un confronto spigliato, giocato sulla corsa e il lavoro dell’arbitro è facilitato. Ma al 33’ l’atteggiamento sornione dell’Albignasego si trasforma in puntata efficace: sul cambio di campo operato da sinistra a destra da Sorgente, il pallone spiove splendido sul mancino di Turiaco, la mezzala ha tutto lo specchio della porta a disposizione è la girata mancina scoccata dal limite dell’area finisce alle spalle di Anzanello visibilmente coperto. E’ un gol che blocca la reazione dei padroni di casa e carica l’Albignasego che gioca da capolista…
I ragazzi di Crivellaro galvanizzati dal gol del pareggio gettano in campo forza sostanza e concretezza, in ogni avanzata. Al 43’ la difesa di casa si fa pescare troppo alta. Il rilancio dell’Albignasego sullo scatto centrale di Turiaco salta la disposizione difensiva dei nero-verdi, la mezzala punta Anzanello, lo supera con un lob mancino, ma il cuoio va a sbattere sulla parte superiore della traversa. Il tempo finisce qui.
Nei secondi 45’ il Cappella Maggiore è chiamato a insaccare il gol che porta la finale. E’ il tema tattico che non dà scampo ai nero-verdi. L’undici di Del Puppo si espone però alle ripartenze degli ospiti. Al 3’ un monito arriva dall’allungo di Sorgente: l’ala scattato in posizione defilata elude l’offside, si apre un varco e ha via libera verso Anzanello. L’uscita del portiere frena lo slancio l’attaccante che anticipa la conclusione per evitare il ritorno di un difensore nero-verde e manca lo specchio della porta. Scampato il pericolo il Cappella Maggiore le tenta tutte davanti alla ordinata e robusta resistenza dei padovani che si compattano negli ultimi trenta metri del campo e raddoppiano le energie che a contrasto provocano qualche contatto sempre controllato e ottimamente valutato nella volontarietà dal fischietto bassanese. Ma i minuti passano e l’undici nero-verde vede allontanarsi l’ambito traguardo della finale. Mister Crivellaro per non correre inopportune sbandate di natura fisica immette forze fresche per tenere a freno il serrate nero-verde. Ma al 29’ il Cappella Maggiore ha una ghiotta occasione per ferire su palla inattiva: il sinistro “giro” su calcio franco di Laurenti scavalca la barriera e va a frantumare la vernice della parte superiore della traversa. Jella! Nei 10’ finali i ragazzi di “Memi” Del Puppo si buttano ulteriormente in avanti, l’inerzia è tutta nell’area padovana presa d’ assalto in forze e al 37’ arriva il sospirato gol del 2-1: è Ferri a esibirsi in una veronica sullo stretto, il n° 10 nero-verde in posizione laterale alla porta con una finta di corpo lascia sul posto il proprio marcatore e da un angolo impossibile scarica il pallone dal basso verso l’alto bruciando sul tempo l’intervento di Zanardi. E’ il gol che assegna al Cappella Maggiore la finale, ma i padroni di casa devono soffrire 5’ del recupero rischiando due volte di subire la beffa. Al triplice fischio di Parolin in campo e in tribuna è un tripudio. Gli assenti questa volta hanno avuto torto… Nell’altra semifinale il Marola e Pozzo hanno concluso sull’1-1. Ai calci di rigore l’ha sputata per 3-2 l’undici di mister Ronconi.
FC. Redazione www.venetogol.it
Scritto da Flavio Cipriani il 11/04/2013













