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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Edizione provinciale di Rovigo


DELTA PORTO TOLLE: 3-0 AL PORDENONE. E' LEGA PRO!!!!

Delta Porto Tolle-Pordenone (pt.1-0) 3-0

Delta Porto Tolle: Delbino**, Garbini, Maiese, Politti, Stocco (19’ st Bonometti**), Pettarin, Albertini***, Conti**, Gherardi (42’ st Tricoli), Marangon*, De Petris (44’ st Dijordievic***).

A disposizione: 12 Passarella 13 Giolo, 15 Roma, 16 Dallara***

Allenatore: Fabrizio Zuccarin

Pordenone: Bortolin, Sartori**, Sambo***, Nastri*,  Zoglar, Scantamburlo (14’ st Lucchini), Lestani, Casella (1’ st Lavagnoli), Zubin, Sessolo, Bounafaa**** (14’ st Cauz****).

A disposizione: 12 Truant****,  14 Segato, 15 Iuri**, 17 Mini***.

Allenatore: Fabio Rossetto

Arbitro: Antonio Giua sez. aia di Pisa

Assistenti: Malorgio sez. aia di Monza; Andersson sez. aia di Milano

Reti: 14’ pt (rigore) e 26’ st Gherardi, 41’ Conti

Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 23 gradi, terreno impeccabile, spettatori 1600 circa, con almeno 250 tifosi arrivato dal Friuli. Ammoniti: Zoglar, Gherardi, Lestani

Espulsi: al 35’ st Sessolo, 48’ st Nastri e Marangon per reciproche scorrettezze

Recupero: pt 1’ st 4’

(*) under della partita: *’92, ** ’93, *** ’94, **** ’95, *****’ 96

Porto Tolle (Rovigo). Delta, pirotecnico…Con uno sfavillante 3-0, la formazione di “Ferguson” Fabrizio Zuccarin ha stravinto il match-ball della 37^ di campionato di serie D/C che ha sdoganato il passaggio del Delta in Lega Pro. Un test  che valeva un’intera stagione e la gara è stata intensa e palpitante come voleva il copione. Il colpo d’occhio al Comunale di via Tangenziale è da Guinnes per il club della Sacca, una stupenda realtà calcistica che riporta il Polesine in un campionato professionistico. Sono oltre 1600 i presenti in tribuna e a bordo campo. Ma una notevole massa di gente, i classici “portoghesi” si sono ammassati intorno al perimetro dello stadio in maniera di vivere le fasi più calde ed eccitanti del trionfo bianco-celeste. In campo è partita vera, e il Delta negli interi 95’ di gioco meglio ha interpretato il faccia a faccia. Il Pordenone è apparso a tratti intimorito, privo della necessaria energia per vincere la supremazia nei settori chiave del campo. Ma se l’inerzia è stata dettata dall’orgoglio e dall’ambizione del Delta, il merito va attribuito al grande lavoro al sacrificio espresso dall’intero gruppo e in questo pomeriggio storico, la palma del migliore in campo va data all’argentino De Petris. Il film della partita.  

Due gli assenti per squalifica: l’attaccante Paolo Zanardo, ex Fiorentina (Naz. under 17), Bellaria, Tamai, S. Lucia, Conegliano e Union Quinto nei polesani e il centrale Zamuner nella fila ospiti.

L’andata è terminata sul punteggio di 2-2, ma il peso del match nei due precedenti pende dalla parte dei nero-verdi friulani che lo scorso anno violarono con il minimo scarto il rettangolo di via tangenziale. La formazione di mr. Zuccarin sa di giocarsi una stagione fantastica e, oltre a questio big-match tra pochi giorni sarà di nuovo in campo per la finale di Coppa Italia controla TurrisNeapolische due anni fa lasciò la coppa al Perugia.

Il Pordenone per trovare la massima concentrazione ha trascorso i due giorni della vigilia in ritiro a Pieve di Soligo nella quiete e nel verde del Park Hotel da Loris prima di scendere in Polesine e alloggiare nella nottata a Adria. Tappe fondamentali per non far sentire il peso del confronto e la vicinanza della società.

A referto mister Zuccarin privo di Zanardo, Papo Boscolo e Spetic, opta per una formazione agile e di brevilinei con Albertini e De Petris sulle corsie esterne e Conti nel ruolo di interno. Di punta a sostenere il lavoro fisico di Gheardi c’è l’atteso Marangon. Il Pordenone sceso in Polesine sostenuto dalla “torcida”  neroverde che in mattinata ha rafforzato il gemellaggio con  il fedelissimo del Delta, si presenta in campo con una squadra dove spiccano sostanza, forza fisica, tenuta atletica e grinta. Lestani è preferito a Segato in fase di interdizione permette a Fabio Rossitto di inserire a referto il veloce Bounafaa con l’intento di allargare le maglie di casa.    

Tutto il tifo del Delta si stringe intorno alla squadra. In campo e nelle due ore del pre-partita la tensione è altissima, ma non mancano i sorrisi e le strette di mano. La battaglia agonistica è ancora tutta da vivere. Al via del pisano Antonio Giua, sempre presente nel vivo dell’azione, le due squadre si fronteggiano con grande rispetto. La posta in palio è altissima. Il Delta che mette sul campo due risultati a proprio favore è la squadra che nelle prime fasi del match manifesta una minore tensione. Con i mobili Albertini a destra e l’indiavolato De Petri a sinistra, la formazione di Zuccarin detta le ripartenze con estrema fluidità trovando puntualmente l’uomo smarcato sulla fascia. Le due ali azzurre (il Delta per scaramanzia si è presentato con un completo azzurro, un vero porta fortuna).

Al 6’ De Petris forza i tempi, entra in area in agilità, ma spara fuori.

Dalla parte opposta entra in gioco anche Alberini che in due occasioni si fa largo nello stretto e centra, la difesa nero-verde sbroglia. Il Pordenone fatica a rompere il fiato, soffre nelle retrovie e sulle puntate secche di De Petris va in affanno. Dalla parte opposta anche la difesa schierata da mr. Zuccarin, non sbaglia un colpo.

Al 13’ il match dà un primo saggio delle emozioni che farà vivere: Marangon palla al piede punta sul settore di sinistra,  Zoglar va a chiuderlo con irruenza e procura il penalty che l’arbitro giudica ineccepibile. Dagli undici metri Gherardi sceglie la forza e la botta centrale supera il lanciato Bortolin. E’ l’1-0. La “torcida” bianco-celeste esplode in un boato ed è festa. Il Pordenone accusa il colpo e l’indiavolato De Petirs nel dare respiro all’avanzata di casa, con un paio di cross si rivela una spina nel fianco per l’intera difesa nero-verde. Fino alla mezz’ora il Pordenone non c’è e per Delbino è un pomeriggio da…spettatore. Al 32’ sulla spinta del tifo arrivato dal Lemene i  nero-verdi si notano sull’allungo-cross di Zubin, ma la forbisce sottomisura tentata da Sessolo oltrepassa la trasversale. Al 39’ i nero-verdi di Rossitto cercano di fare male su calcio piazzato, ma sul calcio franco Delbino replica con sostanza.

Nel secondo tempo ci si attende la reazione dei “ramarri”, ma è nelle accelerazioni di Marangon  e De Petris che il Delta costruisce il raddoppio. Anche il vento che spira forte alle spalle dei padroni di casa dà una mano alle accelerazioni dei bianco-celesti. Ma il Pordenone è in balia delle proprie incertezze, parte sfiduciato non trova il ritmo è non dà fondo al pressing. Al 21’ la partita potrebbe riaprirsi su un pallone conteso in area, il rimbalzo sull’uscita di Delbino sorprende il portiere che sul taglio del pallone in caduta si ritrova il cuoio tra le mani.  Al 26’ arriva la spallata decisiva. Pettarin dalla trequarti apre l’azione sulla destra per Albertini, il taglio basso e una pugnalata nel cuore dell’area nero-verde, la difesa perde di vista Gherardi che di piatto fa il bis. La partita è incanalata, ma tra i nero-verdi serpeggia il nervosismo e l’arbitro al 35’ espelle capitan Sessolo. Nel finale con tutto il pubblico di casa a scandire i nomi dei protagonisti è un piazzato di Lavagnoli a chiamare alla presa a terra l’ottimo e reattivo Del Bino. Il finale è un’ emozione unica, da vivere in apnea. La panchina polesana è in delirio, si attende il triplice fischio dell’arbitro, ma al 44’De Petris ha ancora fiato per imbeccare marangon, “Giacomino” punta il fondo e crossa in area di porta dove un difensore liscia il rinvio e Conti in acrobazia fissa il 3-0. Nell’ultimo giro di lancette Marangon e Nastri danno vita a un battibecco e l’arbitro li invita a raggiungere la doccia con qualche secondo di anticipo. Ma la festa è giàiniziata… Il Delta Porto Tolle è il Lega Pro.

 

A fine gara mister Zuccarin che condivide la gioia con la famiglia Visentini e tutto lo staff, esce allo scoperto dopo mesi di lavoro. A una specifica domanda: come si vince il campionato, il tecnico di Scardovari ha risposto: “allenandoci alle 5 di sera….”

 

   

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  Scritto da Flavio Cipriani il 28/04/2013
 

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