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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Edizione provinciale di Verona


Coppa Italia 2 cat: Pozzo e' campione! Cappella ko ai supplementari...

nella foto il Pozzo festeggia la vittoria della Coppa Veneto Seconda Categoria

Cappella Maggiore-Pozzo (1-1) 1-2 dts

Cappella Maggiore: Anzanello,  De Martin, Ferrigno, Simone Pizzol, Buttignol, Frare, Laurenti (41’ st Dal Cin), Lot, Richard Pizzol, Ferri, Chies. 

A disposizione: 12 Marin, 13 Graziano, 14 De Luca, 15 Dotta, 16 De Zan, 17 Barazzuol

Allenatore: Domenico Del Puppo

Pozzo: Facchinetti, Dal Barco (20’ st Longo), Bertaboni, Pilon, Castagna, Valotto, Thailil, Paese, Romano,  Filippi (9’ pts Sabbion), Oulhaj (37’ st Sirianni)

A disposizione: 12 Nicolò Castagna, 13 Fiorio, 14 Bendazzoli, 17 Duro.

Allenatore: Simone Ronconi

Arbitro: Andrea Guadagnini sez. aia di Castelfranco V.to

Assistenti: Masaro e Kozhuharov sez. aia di Castelfranco V.to

Reti: 12’ pt Romano, 33’ st Richard Pizzol, 8’ sts Sirianni su rigore

Note. Serata velata e afosa, terreno in discrete condizioni, spettatori 350 circa con una metà arrivati del centro vittoriose.

Ammoniti: Simone Pizzol, Buttignol, Bertaboni, Pilon, Ferri e Castagna

Espulso al 2’ st Buttignol e al 21’ st Frare

Recupero: pt 2’ st 4’

Piove di Sacco. E’ una sconfitta che schiuma rabbia… Il Cappella Maggiore si china solo davanti a un penalty e alla fiscalità di Guadagnini.  Il Pozzo ringrazia, ma la formazione di mr. Ronconi ha dato il “la” al proprio successo mettendo a profitto i soli episodi.  

Parte forte il Pozzo di Simone Ronconi e la difesa trevigiana deve subito stringere i denti nel fronteggiare l’urto veronese, molto mobile sulla corsia di destra settore dove i blucerchiati con il possente Thailil trovano ampio spazio per velocizzare l’azione. Al 6’ il primo pericolo deve sbrigarlo Anzanello chiamato a fronteggiare in uscita il veloce Oulhaj. Dalla parte opposta l’azione di rimessa nero-verde chiama al movimento nei sedici metri Ferri, ma la girata da sottomisura esce abbondantemente dai pali. Il Pozzo nei minuti iniziali fa valere la propria fisicità e la potenza negli allunghi. E’ un quarto di gioco dove Ferri e Richard Pizzol cercano di alleggerire la pressione veronese con agili ripartenze negli spazi, ma l’azione nero-verde si sviluppa sovente molto al largo e solo i cross, puntualmente sventati dalla robusta difesa schierata da mr. Ronconi creano un parziale timore. Al 12’ il Pozzo sblocca il confronto. I veronesi danno sfogoa a un’azione a ventaglio con un “taglia-fuori” a liberare il movimento sulla destra Romano, la difesa non stringe sul centravanti che dalla linea dei sedici metri incrocia il cuoio sul palo lungo dove Anzanello nemmeno abbozza l’intervento. Messo a segno il gol, l’undici blucerchiato arretra il baricentro e tiene molto alti Filippi e Thailil sempre puntuali nel rilanciare il contropiede. Il Cappella Maggiore si fa più intraprendente, alza la linea del pressing ma la difesa non sempre accompagna a distanza di sicurezza. La formazione di Del Puppo prova a insidiare i pali veronesi con un paio di spioventi catapultati in area  da Chies e con un paio di corner dove è sempre la maggiore statura del Pozzo a svettare. Ci prova anche dalla distanza il Cappella, una soluzione che non impensierisce l’attento Facchinetti. Il Pozzo agisce sornione e quando pigia sull’acceleratore dà fastidio.
Al 34’ erroraccio tecnico di Anzanello: il portiere nero-verde su un pallone di facile controllo in sospensione aerea si alza molle in presa, perde l’equilibrio, il pallone colpisce la nuca di Filippi e rotola in rete. Per Guadagnini è carica sul portiere e il gol è invalidato. Sono segnali che nelle retrovie il Cappella Maggiore deve giocare con maggiore concentrazione e forza, per resistere al corpo a corpo con i solidi veronesi. Ma il Pozzo che disegna un gioco snello  e punta a scavalcare la mediana al trevigiana al 34’ si fa notare con una stilettata su punizione di Filippi che Anzanello blocca in due tempi. Solo nei 7’ finali il Cappella Maggiore sale in cattedra e lo sullo sviluppo di un calcio franco con il pallone che va a sbattere sulla traversa sulla fortuita deviazione di un difensore. Nei secondi finali un paio di palloni che danzano nell’area di porta veronese non sono arpionati dagli avanti nero-verdi e le squadre vanno al riposo.

In avvio di ripresa sul Cappella Maggiore si abbatte una pesante tegola. In fase di ripiegamento sulla trequarti Buttignol e il diretto avversario (Oulhaj) si strattonano, l’ala cade a terra e sulla segnalazione dell’assistente Kozhuharov,  l’arbitro Guadagnini piomba nella zona del contatto, estrae il cartellino giallo e immediatamente scatta il “rosso”. Il libero trevigiano guadagna gli spogliatoi e la partita per i nero-verdi si fa tutta in salita.
Ma alla formazione di Del Puppo non manca la buona volontà e il coraggio di osare. Il Pozzo si fa schiacciare nella propria metà campo e smarrisce la verve. Il palleggio dei nero-verdi a tratti irretisce e spaventa una squadra che fa del contropiede e delle aperture a lungo raggio il proprio credo calcistico.  Ma il Pozzo dopo un primo tempo giocato a tutta birra va in debito di ossigeno. La superiorità numerica non si nota perché i blucerchiati, assai nervosi e fallosi, finiscono nel vortice trevigiano. In 5’ dal 20’ in poi, l’undici di Del Pippo chiama al lavoro Facchinetti che si alza all’ incrocio per sventare un piazzato di Ferrigno. Poi è De Martin ad incunearsi tra due avversari, in dribbling lì siede, ma il tiro esce di mezzo metro sopra la traversa. E’ una fiammata che crea molto scompiglio nei sedici metri veronesi in totale balia. Ma il Cappella paga nuovamente dazio con la seconda incredibile espulsione di Frare (fallo veniale). Laurenti nel frattempo si rivela frettoloso in due conclusioni, ma al 33’ è decisivo lo sfondamento centrale di Richard Pizzol: il centravanti servito in verticale aggancia il cuoio sul dischetto del rigore, finta il tiro diretto, manda fuori-giri il diretto marcatore si apre il cono visivo della porta e con un secco collo destro  indovina l’angolino alla destra di Facchinetti. E’ il gol del pareggio, ampiamente meritato e la ”torcida” nero-verde gioisce. Si riparte così dall’1-1 e mancano una dozzina di minuti al triplice fischio. Ma il pareggio dopo una dispendiosa rincorsa va bene al Cappella Maggiore che rifiata e attende la reazione veronese. Nelle battute finali mister Del Puppo gioca al carta Dal Cin per Laurenti, i nero-verdi con una parziale melina cercano di far uscire dalla propria area i ragazzi di Ronconi e al 44’ sullo scatto di Dal Cin (sembra quello buono) rimediano in extremis con una efficiente diagonale che chiude lo sbocco al tiro dell’attaccante vittoriese. Dopo 4’ di recupero si va ai supplementari.

Nel primo tempo dell’ overtime il Pozzo con un paio di avvicendamenti prova a dare nuovo brio alla propria prestazione, ma mancano le idee e la misura nel gioco espresso dai ragazzi di Ronconi. Il Pozzo palesa un’evidente stanchezza e corre molto a vuoto. Il Cappella Maggiore si dispone guardingo, lascia fare e costringe i blucerchiati a mirare la porta di Anzanello con tiri dalla lunga distanza. Nel sts con le squadre stanche e provate è una disattenzione della difesa nero-verde ha far cambiare il volto del confronto perché Guadagnini assegna un penalty che innesca le proteste nero-vedi. Dagli undici metri Sirianni mira l’angolino alla sinistra, Anzanello vola plastico tocca il pallone, quasi lo blocca ma è fatale la carambola sul palo e il gol libera lo sfogo dell’attaccante veronese. Nel finale con tutto il Cappella avanti e senza protezione il Pozzo fallisce il 3-1; ma dalla parte opposta è Pizzol a mangiarsi il gol del pareggio e poi e Facchinetti a salvare blindare la vittoria con una superba parata su un pallone colpito al volo e sbucato tra mille gambe    

Il Pozzo conquista il trofeo 2012-13 e succedere nell’albo d’oro al Passarella S. Donà di Piave                        

Fla. Cip. www.venetogol.it

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  Scritto da Flavio Cipriani il 01/05/2013
 

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