Amarcord: 60 anni nel calcio per Roberto Pizzini da Pescantina...

AMARCORD. PESCANTINA FESTEGGIA 60 ANNI NEL CALCIO ROBERTO PIZZINI CON 19 PROMOZIONI. DA GIOCATORE, ALLENATORE, DIRETTORE SPORTIVO, E PRESIDENTE E' STATO OSSERVATORE DI INTER, BOLOGNA E CESENA FACEVA PARTE DEL PESCANTINA IN SERIE D CON PRES PASQUALI
Grande commozione a Pescantina. Roberto Pizzini storico dirigente del calcio locale, staccherà il sontuoso traguardo di sessanta anni passati nel mondo del calcio tra una manciata di mesi. Lo testimonia, la tessera di iscrizione alla FIGC rilasciata nel lontano 1953. Il grintoso e simpatico “eterno ragazzo” per indomito spirito e voglia di fare , nel corso della sua appassionante carriera pallonara, ha ricoperto con successo tutti i ruoli. Dapprima come calciatore, poi come allenatore, dirigente, osservatore e Presidente. Scusate se è poco.
Tante le soddisfazioni acquisite condite da pochi momenti negativi non hanno ossidato la forte tempra di Roberto che afferma con un filo di voce: “Mio padre e mio zio mi hanno tramandato la voglia di fare calcio. Entrambi amavano con calore e passione il Verona. Sono entrato da piccolino, nei pulcini dell'Ausonia Pescantina, prima che si occupasse solo di ciclismo, grazie al Patron che ricordo con affetto Zanetti. Giocavo come terzino destro. Poi sono passato ai cugini del paese retto da Quarella e Zenorini del Pescantina. Era nato da due anni il velodromo chiamato successivamente ad ospitare le mitiche gesta di Coppi e Bartali. Ho esordito proprio nel sodalizio rossoblu a sedici anni ricoprendo l'invidiato ruolo di mediano di spinta. A ventidue anni sono passato a fare sia il giocatore che il mister alla polisportiva San Lorenzo. Giocando fino al 1974 quando mi sono dedicato esclusivamente a fare l'allenatore con buoni risultati”.
Durante le tante annate passate sui campi da gioco, Pizzini ne ha fatta di strada.
Conquistando l'invidiato traguardo di ben diciannove promozioni . Vincendo i campionati di terza, seconda, prima, promozione ed arrivando nell'interregionale con il Pescantina del presidente Natale Pasquali. Tante le società, dove ha messo le radici con profitto: Polisportiva San Lorenzo, Avesa, Gargagnago , Settimo, Valdadige, Saval, Consolini, Caprino, Peschiera, San Zeno di Montagna. Merita un discorso a parte il Pescantina, comune dove è nato. . Affermata la carriera di osservatore in tre grandi club professionistici. L'Inter dell'amico Giavardi, il Bologna ed il Cesena. Di grande insegnamento l'esperienza nell'anno della retrocessione in promozione dall'interregionale del Pescantina.
Emozionanti i ricorsi calcistici del popolare dirigente, innamorato del pallone.
“I nove anni di serie D con il Pescantina, mi hanno riempito il cuore, sottolinea l'uomo leale e concreto, dentro e fuori dal manto erboso. Grazie a Pasquali , persona generosa miha dimostrato di conoscere, molto bene la sfera di cuoio.
Assieme ne abbiamo fatto di strada. Natale è stato Sindaco del paese e ha guidato con maestria la squadra di calcio. Quanti derby, tutti pareggiati, con il Chievo di Gigi Campedelli, sul terreno amico di Piazza Degli Alpini nel centro del paese. Ora definitavamente, cancellato da un funzionale parcheggio. Abbiamo sfidato grossi squadroni di città, allora blasonate. Abbiamo provato ad ospitare 3000 spettatori e francamente non so come abbiamo fatto a farceli stare!! Che tempi che sono stati!”
Tanti campioni sono passati, da queste parti. Il giornalista di TeleArena Tavellin, elegante libero, la punta Zenorini capace di segnare mediamente 20 goal a stagione, la punta Rombolotto e l'effervescente Paolini, I due Pizzini, i portieri Macchi e Veneziani, Tomelleri, Quarella e Bonafini Bocchio, Zanotti ed il nazionale venezuelano Rizzidel Deportivo Italiano che successivamente ha avuto l'onore di marcare sua maestà Maradona , talento fin da giovanissimo. Indimenticato il lavoro svolto da mister Fornasero che viveva a Varese. Ospitato durante la settimana nell'albergo Agnello D'oro di proprietà di un dirigente del Pescantina.
Non tutti sanno che il Pescantina è stato anche ospite dell'Inter alla Lombardina nell'affare Nicola Bridi passato ai nerazzurri proprio dal Pescantina.
Sventola con orgoglio una medaglia d'oro Roberto Pizzini consegnata dalla federazione gioco calcio a lui per meriti sportivi. Da non dimenticare la positiva permanenza sul campo di Via Monti Lessini, della nazionale belga durante i mondiali di Italia novanta.
Conclude Roberto: “ Ho conosciuto eccellenti personaggi. Ricordo con nostalgia ed ammirazione Saverio Garonzi indimenticato massimo dirigente del Verona che ha ospitato piu' volte a Veronello, il mio Pescantina in ritiro, durante le annate della serie D. L'emozione quando abbiamo vinto un campionato europeo giovanissimi a Orleans. Il calcio mi ha dato tanto. Insegnandomi i sani valori dello sport. Una palestra di vita, utile per tutti”. Dimissionario come dirigente al Team San Lorenzo, Pizzini ha ricevuto numerose offerte provenienti dal “pianeta” dilettanti, accasandosi a Negrar in qualità di responsabile del settore giovanile. Gli anni per lui, non sembrano, passare mai.
Ogni volta che vede un bambino, cimentarsi per la prima volta con il pallone nei terreni dei vari settori giovanili, Roberto si commuove. Scendono le prime lacrime. Quando incontra i suoi ex ragazzi rammenta una miriade di ricordi meravigliosi che li riempono il cuore di gioco. Quello di aver dato con struggente animo e passione il proprio contributo in un mondo, quello dello sport che spesso dimentica. In fretta gli avvenimenti passati.
Se questo non è amore per il calcio!!
Scritto da ZZZ ZZZ il 03/06/2013













