Antonello, mister San Floriano, da un anno a 10 giornate di squalifica

nella foto l'avvocato Pizzighello autore del ricorso
L'inutilità dei ricorsi dettata dal principo secondo cui nel giudizio sportivo, il referto arbitrale ha valore di prova piena e privilegiata, ai sensi dell'art. 35, comma 1.1. del Codice di Giustizia Sportiva, è stata sfatata, in questo caso, dall'accoglimento del ricorso presentato dal mister del San Floriano, che si era visto arrivare una squalifica di un anno, con la seguente motivazione:
"allontanato dal terreno di gioco per essere entrato al centro dello stesso rivolgendo all'Arbitro frasi offensive; al termine dell'incontro si riportava a centro campo reiterando gli insulti, spingeva con il proprio petto l'Arbitro facendolo indietreggiare, calpestandogli un piede provocandogli leggero dolore. Allontanato dai propri dirigenti, cercava ugualmente di impedire l'ingresso della terna negli spogliatoi,sempre profferendo insulti e frasi ingiuriose".
Non che si voglia assolutamente giustificare il comportamento irriguardoso di Antonello nei confronti della terna arbitrale, episodi di questo tipo non sono mai di buon esempio ed andrebbero sempre evitati e nella maniera equa, condannati. Ma quello che stupisce di questo ricorso è che eccezionalmente l'arbitro (sentito personalmente e non per le vie brevi come di spesso accade), ha descritto esattamente i fatti contestati ed ha precisato che nell’atteggiamento dell’allenatore Antonello non si sono ravvisati gli elementi della condotta violenta e che il pestone al piede é stato determinato dalla dinamica dell’episodio ed é da ritenersi accidentale. L'unica speranza che ha un qualsiasi tesserato che opponga ricorso avverso la delibera assunta a suo carico dal Giudice Sportivo è che l'arbitro "ritratti" o quanto meno "precisi" quanto riportato nel referto, cosa che non accade quasi mai.
Antonello era assistito da un legale, l'Avvocato Paola Pizzighello, che ha saputo cogliere proprio nello scritto del referto, l'inapropriata condanna, dal fatto appunto che l'arbitro, parlando del piede calpestato, riferiva di aver avuto leggero dolore, cosa che non sarebbe avvenuta se tale atto fosse accaduto intenzionalmente.
La squalifica di Antonello passa così da un anno a 10 giornate: una bella vittoria.
All'Avvocato Pizzighello va sicuramente il merito di aver studiato il caso e di aver vinto il ricorso, ma anche quello di essere riuscita a dare qualche speranza ai tanti tesserati F.I.G.C. che a volte si vedono sopraffare da questo principio del giudizio sportivo, dove per assurdo un arbitro potrebbe pure inventarsi una qualsiasi cosa e refertarla, e non basterebbero tutti i testimoni del mondo a contraddirlo, che per tale principio quel referto fornirebbe prova piena e privilegiata degli accadimenti.
Scritto da ZZZ ZZZ il 13/06/2013

