Seconda R: il derby delle vette, è già Cadore - Auronzo!

(di Mattia Capraro)
Seconda Categoria girone R. Parlare di derby bellunesi è abbastanza ovvio, scontato, a volte pure irrisorio! Provate però ad immergervi in contesti particolari, conditi di brezze autunnali e primaverili, di maglioni e guanti in lana, tra sali e scendi di stradine e viottoli su paesini inerpicati tra monti e valli. Provate ad immaginare i protagonisti di questi contesti, le loro origini, la loro natura, il loro credo e capirete che banalità e ovvietà sono distanti anni luce dalla genesi di costoro. Parlare di calcio tra i monti bellunesi poi, è dare linfa costante alla passione, al dominio territoriale, al gusto della battaglia, alla volontà di arrivare in vetta per primi, lasciandosi alle spalle tutti gli altri. Cadore - Auronzo è derby per tanti motivi, ma è derby anche per quella vetta da raggiungere, la vetta del girone R di Seconda Categoria! Se questa meta, nelle ultime stagioni, era quella prettamente morfologica di una provincia montuosa, dove il trionfo garantiva gli sfarzi goliardici di un predominio temporaneo in attesa della futura battaglia, ecco che, da quest'anno, la vetta è anche quella in graduatoria, una graduatoria che, a quattro gare dall'inizio delle ostilità, vede la cima ancora lontana, ma le protagoniste già in viaggio per superare gli speroni che il cammino riserverà loro, in attesa, si spera, del grande salto oltre. Cadore punti 6, Auronzo punti 9. Entrambe arrivano allo scontro diretto dopo due successi di spessore. 4 a 0 per i primi in casa della Fulgor Farra, 2 a 1 per i secondi contro il temibile e qualitativo Santa Giustina Serravalle.
Per questo match di cartello, sale in cattedra il giornalista sportivo per eccellenza, opinionista di calcio bellunese e non solo, voce pallonara per la frequenza 103 in quel di Valle di Cadore il venerdì a orario aperitivo pre-pranzo, ma anche allenatore delle giovanili e portiere per la sponda di Calalzo…Matteo Poclener (nella foto) ci racconta il Suo Cadore – Auronzo…
Ciao Matteo, cos’è Cadore-Auronzo e dacci un motivo in più per esserci in tribuna domenica a questo derby?
Cadore-Auronzo è l’eterno derby dalla sapidità marcata, impreziosito da un passato illustre e lanciato verso un avvenire incerto, e per questo affascinante. Domenica andrà in scena uno degli innumerevoli capitoli della telenovela e siamo sicuri che ci divertiremo tanto. Cadore e Auronzo si ritrovano quest'anno con in mano una grossa opportunità, quella di giocarsi i vertici della Seconda R, e allora questo derby sarà ancora più speciale. Un caloroso suggerimento a tutti gli appassionati di calcio: venite a vedere la partita e capirete un po' di più del significato di questa rivalità.
Non solo calcio dunque, ma tanto altro, cosa in particolare e che prospettive future per il calcio cadorino?
L'ho detto, l'ho scritto e lo ripeto fino all'esaurimento. Parlare di calcio affiancandolo a temi storici, politici e d'attualità non è retorica: il calcio è sociologia. Dunque anche il derby tra Cadore e Auronzo è sociologia. Tante opinioni in merito, io ho un pensiero preciso: queste due realtà unite in senso ideologico prima che pratico rappresenterebbero una svolta epocale nel tessuto sociale cadorino. Una sterzata decisiva nella mentalità della gente. E dal punto di vista calcistico saremo di fronte ad una potenza impareggiabile, anche sotto l'aspetto economico. Sembra facile detta così, in effetti è necessario mettere insieme troppi tasselli, convertire troppe personalità. Per cominciare a farlo serve chiarezza, che al momento è davvero poca. Per ora è utopia e dunque facciamo meglio a tenerci questa eterna rivalità e questi derby meravigliosi che, devo dire la verità, mancherebbero anche a me.
Giornalista, tifoso, portiere, allenatore. Come vive Matteo il Suo Cadore e cosa si aspetta da questo derby?
Per quanto mi riguarda lo vivo in una maniera nuova, diversa, con la calma che mi contraddistingue, ma anche con la voglia di vincere che mi trascina. Come Cadore abbiamo cominciato la stagione in maniera più che dignitosa e sono convito che possiamo giocarcela alla pari con un Auronzo costruito per vincere il campionato: così hanno dichiarato i galletti. Novanta minuti di emozioni comunque, è inutile nasconderlo: non è una partita come le altre, nemmeno per chi apertamente dichiara il contrario. Personalmente mi auguro di vivere un pomeriggio fantastico, di vedere sugli spalti del leggendario Agostino Lozza di Calalzo un'atmosfera degna dei tempi passati con tanta gente a vedere la partita. Se lo meritano entrambe le squadre per il loro valore, se lo merita il Cadore come società, per quello che ha fatto soprattutto nell'ultimo biennio. Da membro, in diverse forme, di questo club non mi sento in torto ad affermare che il Cadore stia compiendo un grande lavoro di ammodernamento e arricchimento della sua struttura, a partire dal settore giovanile, da sempre il pilastro più importante della nostra architettura. Il FC 1919 Cadore rappresenta l'unica entità accentratrice delle forze di un'intera vallata. Il territorio Cadore dispone di infinite potenzialità che però non vengono esplorate e di conseguenza neppure utilizzate. Chissà che anche questa volta il calcio faccia da promotore di un movimento sociale superiore.
Da giornalista servirà la tua obiettività domenica, ma pure nei giorni precedenti, su radio 103 dove sei colonna portante della trasmissione preferita dai calciofili bellunesi e non solo; sarà dura?
Assistere ed avere la possibilità di raccontare eventi di questo genere è una sensazione molto particolare, soprattutto quando si è emotivamente coinvolti, come lo sono io in questo caso. Il derby delle montagne naturalmente produce poesia, emozioni di popolo da comunicare con il verbo e lo scritto. Sarà così anche questa volta e sono pronto per farlo. La mia bravura in questo caso dev'essere quella di provare ad essere comunque obbiettivo per correttezza nei confronti dell'Auronzo. D'altronde io gioco, alleno e tifo il Cadore, lo sanno tutti, galletti compresi. Ma nella parte giornalistica del mio derby verrà data pari opportunità ad entrambe le società, lo stesso spazio, a partire dalla trasmissione Calcio Club 103 di venerdì che dalle ore 11.15 che sarà interamente dedicata al derby. Dunque tutti sintonizzati sulle frequenze di Radio Club 103 venerdì!
Chi è favorito per i tre punti e chi è l’uomo simbolo di questo derby?
È la quarta giornata e il risultato non sarà nemmeno in minima parte decisivo ai fini del campionato. Certo che vincere un derby può essere la svolta della stagione. Storicamente partita da tripla anche se l'Auronzo è a punteggio pieno in campionato e dunque parte favorito. Sarà una grande partita davvero. Ad arricchire il piatto quest'anno c'è pure mister Paul De Podestà che sfida per la prima volta nella sua vita il Cadore, società con la quale ha condiviso alcuni degli anni più belli della sua esistenza da giocatore e allenatore, e lo fa dalla panchina più ostile possibile agli occhi dei biancorossi. Paul è una persona molto emotiva, soprattutto quando siede in panchina, e sono curioso di vedere come gestirà le contraddittorie emozioni che lo investiranno in quelle ore così particolari. E chissà come la sua nuova truppa recepirà le sue emozioni. Tanti protagonisti e tanta qualità. Anche sulle Dolomiti si può fare calcio ad alti livelli e questa è la prima occasione per dimostrarlo.
E allora un pronostico secco!
Ho detto: Auronzo favorito, ma la tripla è d'obbligo. Le mie sensazioni profonde le tengo per me. Conosco troppo bene l'ambiente e la squadra del Cadore. Parlerei fin troppo.
Chi sarà decisivo in questo scontro, chi ha le qualità per fare la differenza?
Ne dico due per l'Auronzo e uno per il Cadore. Igor De Mattia e Emir Tiric (prodotto del settore giovanile del Cadore e ragazzo con cui ho avuto a che fare direttamente nel suo percorso calcistico) per i galletti e Nicola Borca per noi. Poi mister Alfredo Coletti, il miglior allenatore della Seconda R.
Grazie davvero Matteo, da applausi come sempre, quelli che vogliamo prima e a fine gara domenica al Guido Lozza di Calalzo, comunque vada a finire. Buon derby a tutti, vinca il migliore, che sia una bella domenica di calcio…
Scritto da ZZZ ZZZ il 26/09/2013













