Prima categoria G. ZTLL-PLAVIS 2-3. Cronaca e opinioni da ex...
(di Mattia Capraro)
Vista da ex. Vista da ex Zt – Plavis è il derby delle “grandi bellunesi in Prima G. Vista da ex, sia sponda biancoazzurra che sponda rossoblu, è un gara che nel passato ha pochi trascorsi e, nel presente, ha poco di quelle compagini che in Seconda Categoria sono state protagoniste indiscusse. Entrambe hanno gioito della promozione in Prima Categoria, ma entrambe, hanno vissuto il cambiamento dettato dal passare del tempo e dalle scelte societarie. Di quei trascorsi sono rimasti Iannuzzi Nicola, Jacopo Giazzon, Thomas Zanin e Davide Salvador per le fila rossoblu e il talento di Nicola Marsango e la perseveranza unita all’esperienza di Federico Garlet per la destra Piave. Sono rimaste le briciole e i ricordi seduti in tribuna e resta un risultato finale di 2 a 3 per gli ospiti, che come sempre, nel calcio, è ciò che conta. Tre punti di marca santagiustinese che di Santa Giustina ha ben poco. Il portiere Davide Pol, le magie di Nicola Marsango e il già citato capitan Garlet; il resto è tanta qualità extra, nel nome di Bello, Fin, Nogarè, Rexhaj, Brandalise, De Filippo ecc… con la regia di mister Alessandro Ferro. In sinistra Piave l’amalgama è simile, a parte gli innesti zumellesi e trichianesi con i ritorni di Tarasco, Imbolito, Comiotto. La gara ha premiato il miglior calcio, i minori errori nello schieramento di gioco e forse, ma solo forse, l’amalgama di gruppo. La Plavis è compatta, la Zt sembra un po’ appannata sul piano del collettivo. Gavaretti e Iannuzzi sono l’arma in più che manca all’undici di mister Ferro, mentre il centrocampo biancoazzurro ha l’ordine e la tecnica per impensierire la difesa sapientemente guidata da Imbolito e Pannilunghi. Il vantaggio di Gavaretti è un fulmine a ciel sereno e l’esultanza dell’attaccante ex Ardita e Fregona sa di rivincita nei confronti di chi, in tribuna, ha allungato forse un po’ i toni mediatici laddove si potevano pacare; stiam parlando di Prima categoria, non di serie A. La gioia rossoblu dura quel tanto che basta per dare alla Plavis l’input di pareggiare i conti con Brandalise con ottima regia di Marsango. L’attaccante ex San Vittore trova la freddezza giusta per battere Cima in uscita e fa 1 a 1. Non passano che pochi istanti e su netta posizione di fuorigioco nasce il rigore per i santagiustinesi che Garlet, con la consueta freddezza, trasforma per il vantaggio ospite. Nella ripresa, complice un campo pesantissimo, le squadre si allungano e la Plavis gioca sulle ripartenze dettate dai piedi di Rexhaj e dal giocoliere Marsango. La Zt appare più convinta e trova nelle sponde di Gavaretti e nella grinta di Iannuzzi il pareggio meritato. Il 2 a 2 è viziato da fallo di Iannuzzi su Oppio, ma l’arbitro lascia correre e la freddezza dell’attaccante del capoluogo non lascia scampo a Pol. Solo 5 minuti più tardi sembra netto il fallo in area subito da Iannuzzi, ma l’arbitro compensa gli errori fatti lasciando correre. Spauracchio scampato per la Plavis che riprende le redini del gioco. Pannilunghi viene schierato di punta da Signoretto, Capitani entra in difesa e il cambio non giova. Azione sulla sinistra della Plavis, cross al bacio di Brandalise e Rexhaj inventa il gol di giornata con un destro al volo laddove Cima non può arrivare. 2 a 3. Manca un quarto d’ora al triplice fischio, ma la Zt non ritrova l’orgoglio della domenica precedente e può solo subire la rottura del gioco della Plavis che può festeggiare tre punti importanti per ambire a piazze d’alta classifica. La Zt conferma l’incostanza nonostante le qualità a disposizione; 14 punti e 17 reti subite, forse troppe...
10 novembre 2013, troppo presto per parlare e dare sentenze, ma dieci gare sono andate in archivio e, di certo, ad entrambe le bellunesi mancano punti in cascina viste le potenzialità quantitative e qualitative. Il Nostro calcio pretende un salto di categoria per la Promozione 2014-2015; solo Zt e Plavis, salvo sorprese alpagote, possono ambire a questo risultato. Vista da ex di un altro calcio, seppur non così remoto, vista da ex, a cui per scelta non resta che una “penna” con la quale scrivere domenicalmente i pensieri “footballiani” di sempre, ci si aspetta molto, ma molto di più da entrambe queste squadre. E' un dovere per la sponda Destra e Sinistra del fiume sacro provare a costruire qualcosa di importante. A Mel sarebbe un riassaporare antichi splendori, a Santa Giustina sarebbe scrivere la storia. In ogni caso, in ogni campo, in ogni circostanza, in ogni dove, buon proseguo a tutti!
Scritto da ZZZ ZZZ il 10/11/2013












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