Cambio sulla panchina del Gazzera Olimpia Chirignago. Arriva Sartori
Il presidente Baldon. "Serviva una svolta"

Mestre. Cambio della guardia alla guida del Gazzera Olimpia Chirignago, prima categoria girone H. Con rammarico ne da notizia il presidente Adriano Baldon, comunicando che già nella serata di ieri 13 novembre, al consueto allenamento serale si è presentato Andrea Sartori, faccia conosciuta al Gazzera con cui ha esordito come allenatore di prima squadra dopo la gavetta nel settore giovanile mestrino. Erano gli anni 2004/2005 per poi emigrare in altre realtà come Favaro, Noale, nelle ultime stagioni Luparense e anche Zero Branco, proprio la formazione che nell’ultimo turno di campionato ha condannato Riccardo Piu all’esonero con la cocente sconfitta casalinga per 5-1. Così ne parla Baldon: “Non riesco ancora a capire come sia potuto succedere. Dopo tre vittorie di fila ad inizio campionato si sono succedute sei sconfitte e un pareggio, con partite perse anche male, con passivi importanti. Forse tra allenatore e squadra non c’era più sintonia. Capisco che Piu avrebbe voluto avere ancora tempo per recuperare terreno. Anche perché il calendario adesso dovrebbe essere più abbordabile. Ma il nostro recente passato ci ha indotto a prendere una decisione repentina. La scorsa stagione per non aver voluto cambiare strada prima ci siamo giocati la categoria. Poi abbiamo visto che nei play out, pur tra mille difficoltà, siamo riusciti a giocare anche meglio.” Un ritorno, quindi, per Sartori che guiderà la squadra che l’ha visto esordire in panchina. “Andrea Sartori è determinato e ambizioso e non vuole sentire parlare di salvezza. Vedremo se servirà qualche aggiustamento a dicembre, ma ci sembra che l’organico sia quello giusto per un campionato tranquillo, per poi puntare al prossimo anno a riprenderci la categoria “rubata”” Il cambio di rotta avrà subito bisogno di una conferma con l’insidiosa trasferta con il Casier Dosson, avanti di una lunghezza in classifica. “Bisogna fare risultato” conclude il presidente. “Anche perché c’è un nutrito gruppo a 11 punti che potremmo continuare a cavalcare. Ma se dovessimo perdere si rischierebbe di lasciare andare in fuga gli avversari. Un rischio che non possiamo prendere.”
Scritto da ZZZ ZZZ il 14/11/2013













