Bel pari tra Fregona e Ztll. Bet salva il Fregona all'89'. Termina 2-2
Pareggio in extremis del Fregona che salva l\'imbattibilità interna
Vai alla galleriaFregona-ZTLL 2-2
Fregona: De Martin, Del Grosso, Cardin, Marco De Luca, Belfatmi (28’ pt Zanella, 5’ st Rorato), Rizzo, Bozzolo, Bet, Pasin (41’ pt Giacomin), Merja, Luca Da Ros
A disposizione: 15 Lucchese 16 Antifora 17 Cagnoni, 18 Lenisa
Allenatore: Guglielmo “Ciccio” Esposito
ZTLL Sinistra Piave: Cima, Reolon, Cominotto, Pannilunghi (41’ st Gasparo), Capitani, Imbolito, Barp, Gavaretti (19’ st Ndiaye), Tarasco, Iannuzzi, Salvador (26’ st Bassani), Bernard.
A disposizione: 12 Brandalise, 13 Balest, 17 Giazzon, 18 Zanin
Allenatore: Alex Signoretto
Arbitro: Panarotto sez. aia di Portogruaro
Reti: 35’ pt Merja, 42’ pt Gavaretti su rigore, 38’ st Iannuzzi, 44’ Bet
Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 14 gradi, terreno in perfette condizioni, spettatori 100 circa.
Ammoniti: Del Grosso, Rizzo, Da Ros, Cominotto, Pannilunghi, Salvador, Reolon.
Espulsi: al 41’ pt De Martin, 31’ st Bernard
Recupero: pt 2’ st 4’
Capolista in apnea....E si va scippare il primato dal Barbisano. Il 2-2 finale vale parecchio, perché la squadra, non al meglio nell’organico, l’ha recuperato con il cuore e tanta volontà. Un pareggio che Lorenzo Cima, forse responsabile sul gol in apertura, ha blindato con almeno tre parate di grande spessore tecnico frutto della sua esperienza e della innata posizione tra i pali. Sull’impeccabile manto erboso del Comunale, i bianco-celesti di “Ciccio” Esposito hanno così fallito il sesto pieno dell’annata, ma l’avversario odierno, il tenace ZTLL con una prestazione notevole prestazione fisica e un contropiede dinamico e particolarmente appuntito, ha fatto vedere le “streghe” a un Fregona titubante nei ripiegamenti e nell’accompagnare la fase di rilancio. E’ un pareggio che ci sta al termine di 90’ dove sono volati cartellini gialli e rossi, ma il peso delle sanzioni non è mai sfociato nella gazzarra. Un match all’inglese, con qualche legnata che l’agonismo porta ad affondare con maggiore impeto, ma un plauso va ai 22 in campo e per la cavalleria dimostrata.
Al via il tecnico di casa deve rinunciare all’estrema Bessega, e nelle scelte tecniche Lenisa siede in panchina con Rorato. Assente per infortunio il centrale Sant, la difesa nel corso della partita non è stata impeccabile e Rizzo si è dovuto sdoppiare per fare da scudo alle puntate di Iannuzzi e alle “spizzate” di Gavarretti. L’undici del Cansiglio che scende in campo è una formazione agile, votata alle ripartenze con Merja a dettare il passaggio finale. Mister Esposito punta parecchio nelle giocate “uno contro uno”, ma la difesa ospite non concede nulla.
Lo ZTLL salito a Fregona fa leva sulla mole fisica dell’ex Gavaretti. A referto gara nell’undici blaugrana danno forfait Zucco (ex Rossano 2004), Pauletti e il sempre-verde Imbolito, colonna della difesa.
Il film della gara. E’ subito aggressivo l’approccio dello ZTLL che raddoppia sul portatore di palla bianco-celeste e non dà respiro all’avanzata dei ragazzi di casa. Esposito dalla panchina si sbraccia, richiama, vuole una squadra ordinata e meno timorosa.
Nei primi minti i bianco-celesti palesano una marcata lentezza nei recuperi e al 6’ l’atterramento in area (forse meritava la sanzione) di Gavaretti non è stato giudicato così grave dall’arbitro Panarotto. Il Fregona stringe i denti, combatte su ogni pallone, cerca di vincere la superiorità territoriale dei bellunesi, più solidi nel contenimento, ma i lanci a scavalcare il settore nevralgico del campo non producono nulla. La formazione di Esposito appare scollata e titubante. Nel contatto fisico concede peso e stazza fisica ai bellunesi che la fanno valere in maniera spiccata. Solo una giocata singola può schiodare il nulla di fatto. Al 35’ ecco la palla della liberazione…E’ il primo calcio piazzato di una certa pericolosità in favore dei bianco-celesti. Merja con molta cura posiziona la palla a terra, la barriera blaugrana è nutrita, ma il calcio ad aggirare sull’esterno il “muro” bellunese coglie di sorpresa Cima e va a insaccarsi sul primo palo. E’ l’1-0 in favore della capolista. Il vantaggio ha i minuti contati, perché al 41’ la balbettante difesa di casa sulla verticalizzazione di Pannilunghi a favore di Iannuzzi vede il centravanti incrociare puntuale in area dove è tempestiva, ma nel contempo fallosa l’uscita bassa di De Martin che abbatte. Il rigore è sacrosanto a cui fa seguito l’espulsione del portiere. Tra i pali si piazza Giacomin e lascia il campo Pasin. Sul dischetto si porta allora l’ex Gavarretti il tiro piazzato sulla destra del portiere fa 1-2. Dopo 2’ di recupero la partita va al riposo. Nel secondo tempo l’intensità del match è molto più accentuata e fioccano i cartellini. La disposizione in campo particolarmente lunga tiene le squadre ancorate ai limiti dell’area di rigore e il gioco defluisce solo con repentini ribaltamenti in contropiede puntualmente arginato. Viengono a mancare i tempi nell’uscita palla al piede, non c’è coralità nel fraseggio e prevale l’agonismo. C’è invece parecchio lavoro per Panzarotto.
La gara scivola via ruvida per oltre mezz’ora. Ma è nel finale che non si fa mancare nulla. Dall’espulsione di Bernard al gol del vantaggio: dalla bandierina di destra Bassani fionda un lungo traversone per l’avanzato Reolon, la volè indirizzata tra una selva di gambe taglia l’intera area di porta e a due passi dalla linea, Iannuzzi piazza la zampata-gol. E’ un brutto segnale per la capolista Fregona. Ma i ragazzi di Ciccio “ Esposito hanno un’esemplare reazione, ma c’è la complicità nella disposizione tattica dello ZTLL che arretra precipitosamente nei propri sedici metri senza opporre resistenza a contrasto in prossimità dell’area. Quando i bellunesi lo fanno fioccano i piazzati che trovano sempre attento e reattivo Lorenzo Cima. Al 44’ a forza di spingere il Fregona è premiato dal gol del pareggio: prima è Cima a fare gli straordinari su Merja e sulla ribattuta ravvicinata di Bozzolo, ma nulla può il portiere sul terzo tentativo di capitan Bet che dai venti metri fa partire una stilettata, il pallone in traiettoria centra la caviglia di un difensore, cambia direzione e rende inutile il tentativo di Cima che nemmeno abbozza la parata a terra. E’ il 2-2 finale, un risultato sul quale alla fine è lo ZTLL a recriminare…
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Scritto da Flavio Cipriani il 17/11/2013













