Ambrosiana Sambruson. Toffaloni per risalire in classifica
Sambruson, non c'è solo la seconda...
Sambruson di Dolo. Percorso tutto in salita per l’Ambrosiana Sambruson nel campionato di seconda categoria, girone N. Dopo undici giornate sono tre i punti raccolti dalla formazione del presidente Matteo Dittadi, frutto di soli pareggi e otto sconfitte e ultimo posto in graduatoria. Se poi pensiamo che anche Ernesto “Tano” Baldan, il mister che aveva preso in mano la squadra dopo la promozione con Mattia Boldrin, due settimane fa ha dovuto lasciare l’incarico per motivi familiari, sostituito nelle ultime due giornate da Ennio Toffaloni in passato alla guida del Dolo in eccellenza, si capisce come la strada dell’undici rivierasco sia irta di ostacoli. Un bilancio però che ad inizio stagione era stato messo in preventivo, come tiene a precisare il ds Andrea Barison. “Alla fine dello scorso campionato, quando ci era stata offerta l’opportunità del ripescaggio in seconda, ci siamo tutti guardati negli occhi, io, il presidente e la stessa rosa di giocatori che aveva condotto un campionato brillante in terza categoria. Abbiamo stretto un accordo. Con gli stessi ragazzi, senza rinforzi, avremmo provato questo salto di qualità, a patto che tutti ci mettessero il massimo dell’impegno. Quindi, trovarci adesso in queste condizioni era prevedibile, non farà piacere ma se di meglio non viene non ne facciamo un dramma.” Anche perché la sorte non vi sorride. “Prima il mister che deve lasciare la panchina per motivi personali” conclude Boldrin. “Poi la sconfitta di domenica con una diretta concorrente come il Borbiago, dopo la bella prestazione di sette giorni prima con il Gambarare. I miresi ci hanno raggiunto sul 2-2 al 93’. Ma se pensiamo che quando abbiamo cominciato, otto anni fa, l’Ambrosiana aveva una terza categoria e solo due squadre giovanili e adesso 150 iscritti e tutto un settore giovanile, juniores compresa, capiamo che siamo sulla buona strada per un calcio di qualità, senza poter contare su disponibilità di denaro.” Alessandro Torre
Scritto da ZZZ ZZZ il 18/11/2013













