Prima G. Domenica a Camp de Nogher l'insolito derby bellunese.
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(di Mattia Capraro)
Nella foto il mister dell'Alpago, Nicola D'Incà.
Cavarzano – Alpago, insolito derby di Prima Categoria Girone G. Insolito perché i trascorsi sono piuttosto lontani. Undici anni di Promozione filati per il Cavarzano hanno cancellato i ricordi remoti di una gara che oggi vale molto. Vale molto ai ragazzi di mister Fontana che arrivano da ben quattro stop filati e che in classifica, sino ad ora, hanno accumulato dieci punti. Quattro sconfitte che hanno ridimensionato il giovane spogliatoio di Camp de Nogher, che ora deve lottare per evitare la bagarre dei play out. Da una parte c’è la costante speranza di recuperare in extremis un attacco privo di Sovilla e Bortot per accumulare punti pre-natalizi utili alla causa salvezza, dall’altra c’è la preoccupazione giustificata di dover lottare domenica dopo domenica per un gruppo giovane, forse troppo giovane, per potersi risollevare da solo dalle ombre spettrali lasciate da queste ultime quattro partite. Manca forse un leader nell’undici giallorosso; solo il metronomo Soppelsa sembra avere le caratteristiche del trascinatore con la dovuta esperienza, mentre il più longevo Tona tra i pali è troppo lontano per coricarsi la squadra sul groppone nei momenti duri. Proprio i portieri in campo domenica a Cavarzano saranno tutti di marca alpagota. Tona è cresciuto nelle giovanili gialloverdi prima di approdare al Cordignano di mister Borgato; dopo una pausa calcistica durata due stagioni, il portierone di Pieve è tornato alla ribalta a Cornei, dove ha traghettato la squadra della frazione di Puos alla vittoria dei play off di Terza Categoria e al conseguente salto in alto. Il compagno con i guanti è Damiano Barattin; originario di Puos d’Alpago, ha militato nelle giovanili alpagote prima di alcune stagioni in forza alla Fulgor Farra in Seconda categoria. Oggi Tona-Barattin è l’accoppiata di “ragni” del Cavarzano, pronti a difendere il fortino bellunese, contro il giovane Nicola Fagherazzi, saracinesca di Irrighe di Chies D’Alpago. Per i portieri cavarzanesi sarà un derby speciale tra tanti amici di ieri e di oggi e, magari, sarà l’occasione per ritagliare quella soddisfazione personale che spesso vive nel “non profeta in patria”, calcisticamente parlando, questo è assodato. Al Cavarzano il dovere di raccogliere punti da questo derby o, quanto meno, muovere una classifica ferma da oltre un mese; il fiato delle concorrenti alla salvezza non è più distante, mentre la corsa di coloro che stan davanti va tenuta sotto osservazione ravvicinata prima di complicare ulteriormente la faccenda.
Da sponda alpagota il derby esterno con i giallorossi è un crocevia. Si arriva da alcuni risultati positivi che sono stati smentiti, come spesso accade ai gialloverdi, dalla sconfitta casalinga ad opera della Cisonese che, oggi, non è più la squadra dei vecchi lustri di tre anni fa, con ambizioni di alta classifica. Recupera in toto bomber Mattia Dalpaos che, a tutti gli effetti, è l’unica vera prima punta col vizzietto del gol a disposizione di mister D’Incà. L’Alpago ha in cascina quindici punti; non male per le ambizioni di un team che vuol fare un campionato tranquillo, anche se qualcosa in più sarebbe nelle qualità tecniche ed è nei pensieri di Barattin e compagni. Il leader è l’eterno capitano Eros De Nadai, il gruppo è ormai storico e consolidato, l’armonia è di quelle da grandi eventi. Dopo Cavarzano ci sarà il derby di Puos con la Zt, oggi appaiata a pari punti con i gialloverdi. I tre punti di domenica prossima sono “l’unico” risultato utile alla causa della conca che, così facendo, si porterebbe a ridosso dei play off e dimenticherebbe definitivamente eventuali fantasmi play out. Non sarà in panchina, ma dietro il recinto di Camp de Nogher, mister D’Incà che è stato squalificato a “sorpresa” per due turni. La gara di domenica va gestita al meglio pensando al bottino pieno, in vista poi di un possibile derby con la Zt dal sapore speciale, dove chi vincerà potrà rivoluzionare le proprie sorti prima del panettone, ma questa è un’altra storia, ancora troppo lontana in un’ottica calcistica…
Ci attenderà un match non proprio spettacolare, dove prevarrà la paura di perdere a discapito di bel gioco e colpi di scena o Cavarzano – Alpago, l’insolito derby, riserverà l’inattesa cronaca di una battaglia d’altri tempi dove usciranno le caratteristiche nascoste tipiche del calcio bellunese? Come sempre sarà il campo a rispondere; questa volta a Camp de Nogher si vivrà uno dei crocevia fondamentali per il proseguo del cammino di entrambe; sarà, per il futuro, un’insolita battaglia di stampo bellunese…Vinca il migliore!
Scritto da ZZZ ZZZ il 21/11/2013













