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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Edizione provinciale di Belluno


Seconda R. Sabato alle 14,30 il derby alpagoto Rinascente - Fulgor...

"I Straze" da Cornei vs "I Bot" da Farra

(di Mattia Capraro)

Nella foto bomber Rudy Costa alla sua settima stagione consecutiva con la Rinascente Cornei

 

Se ad ogni derby sarebbe attribuibile un nome che ben lo identifichi, ecco che per Rinascente Cornei – Fulgor Farra si può lasciare spazio all’immaginazione personale. Per i protagonisti che lo vivranno nel rettangolo di gioco è il derby del predominio territoriale della conca alpagota, è il derby della “ruggine” passata per alcuni, il derby del riscatto per altri, è il “vietato mancare” e la volontà di dare il “la” per un futuro più roseo e tranquillo, è la festa che ne seguirà per i vittoriosi e l’ennesima delusione per i vinti. Per lo spettatore “tipo” di una gara di Seconda Categoria è il derby che farà trapelare nel più neutrale dei tifosi il suo credo e la sua “fede” verso l’uno o l’altra compagine, in difesa di antichi sapori e/o dissapori e/o in difesa di coloro che saranno in campo sabato alle ore 14,30. Per il più disinteressato in tribuna, Cornei – Fulgor appare nei numeri come il derby del baratro, del “vita mea, mors tua”, del bassifondo calcistico, ma non per questo da sottovalutare o snobbare, anzi. Spesso e volentieri lo spettacolo non è legato dai punti e dalle categorie, l’ultimo esempio in Alpina – Castion di domenica scorsa. Diceva Matteo Poclener: “il calcio è prima di tutto sociologia”, come dargli torto?

Nel passato Rinascente Cornei – Fulgor Farra ha rimandi a nove stagioni fa, sempre in Seconda Categoria. Era un’altra Fulgor Farra, più ambiziosa, più temibile, più organizzata, più blasonata e, forse, più credibile dei cinque punti dopo dodici giornate accumulati sino a questo momento. Ultimo posto in graduatoria, peggior difesa e uno dei peggiori attacchi. Il cambio in panchina per il “recidivo” Attilio Dalpaos ha fruttato un pareggio nell’ultima gara casalinga con il Ponte Nelle Alpi, dove il palo dal dischetto di Lorenzo Frescura ha graziato la porta di Mognol, per uno 0 a 0 non splendido, ma almeno incoraggiante per i biancorossi. I derby passati con i cugini di Puos finirono con tre vittorie su tre, compresa la partita di Coppa Veneto. Era una Fulgor da medio alta classifica in quegli anni. La coppia d’attacco biancorossa disponeva di Mattia Dalpaos, oggi bomber di razza dell’Alpago in Prima Categoria e del più longevo Marco Bogo, oltre alle indiscusse qualità dell’intera squadra. In porta c’era Piccin e il mister era Canal.

Per il Cornei invece fu una stagione da dimenticare quella del 2004-2005 culminata con il ritorno “all’ovile” dopo la breve apparizione in Seconda. Ora il Cornei sta un po’ meglio, si fa per dire; un punto in più della Fulgor e un pareggio in quel di Codissago con il Cadore che ha fatto ben sperare. Il “ragno” Perin è stato bravissimo in un paio di occasioni e nel finale ci è mancato poco che il colpaccio esterno arrivasse alla frazione di Puos d’Alpago, che ha sciupato, come spesso succede, due ottime occasioni davanti al portiere cadorino Michielli, proprio nelle battute finali. Pazienza. Prima di questi pareggi per Cornei e Fulgor filotti di sconfitte, in particolare per la Rinascente, che non smuoveva la classifica da sei partite consecutive e che ha perso malamente gli scontri diretti alla salvezza, con Feletto e Schiara.

Ma andiamo al derby di sabato. La squadra di casa si sta preparando al meglio alla partita e l’atmosfera è calda per il team di mister Pajer. Ci vorrà un derby ogni domenica per trovare gli stimoli giusti? Nei diciotto convocati non ci saranno di certo i fratelli Pianon, Alex e Jury, che saranno indisponibili per motivi di lavoro, mentre Andrea Cibien, il grande ex di turno sarà in tribuna o massimo in panchina per i continui acciacchi fisici. Da valutare le condizioni di Rudy Costa, alla prese con una botta alla gamba “consegnata” domenica a Codissago, ma che dovrebbe e vuole farcela per sabato pomeriggio; stesso discorso per Mirco Piazza, fuori da tre settimane per dolore all’adduttore, ma tornato regolarmente ad allenarsi questa settimana per l’evento. Il Cornei farà del pubblico e del suo fortino casalingo la forza per questo derby, unita alle qualità di Davide De Col e Boccanegra, centrali difensivi, nella “saracinesca” Luca Perin e nella tecnica del talentuoso Max Dalpaos a centrocampo; da quest’ultimo ci si attende una prova super che dimostri le categorie di differenza che da sempre lo contraddistinguono.

In riva al lago si sa molto poco; in panchina ci sarà ancora il dirigente Celeste Mognol, in attesa della scelta di un nuovo mister dopo l’allontanamento di Dalpaos. Ci sarà un sostituto o, come spesso accade nel calcio di questi ultimi anni, Celeste dovrà traghettare la Fulgor sino a Maggio? Si sa per certo che l’attaccante Gabriele Zoppè è rientrato in gruppo dopo un momentaneo “addio”, mentre ci sarà nella coppia d’attacco il neo papà Walid Corona che quest’estate è stato cercato anche daI Cornei. In dubbio per motivi di lavoro Alex Da Riz, che solo all’ultimo darà o meno la disponibilità per sabato pomeriggio. Luca Fratta e compagni non dovrebbero annoverare altre assenze per questo derby. I punti di forza della Fulgor sono di certo l’esperienza di Fratta e Zoppè, la qualità tecnica, lavoro permettendo, di Alex Da Riz, le staffilate dalla lunga distanza di Denis Mangiameli e la grinta indiscutibile del fratello.

A proposito di ex, il classe 1982 Loris Guolla ha vestito per anni la maglia della Fulgor Farra e, oggi, è dirigente della Rinascente Cornei, dove ha militato anche come giocatore e dove potrebbe, viste le qualità e il carattere di spicco, far ancora parte dell’undici titolare. Sarà per lui una partita particolare vista da bordo campo, magari come assistente dell’arbitro come ogni sacrosanta partita. Sarà la sfida anche per le società, rappresentate, per la sponda biancoblu, dallo storico ex Presidente e oggi Ds tuttofare, Moreno Dal Farra e per lo storico giocatore e ora Ds Dario Zoppè per la Fulgor Farra.

Il Ponte Nelle Alpi al quint’ultimo posto potrà lottare per la salvezza diretta con Cadore, Sammartinocolle e Cortina, mentre sembra assodato che l’Alpina, il Cappella Maggiore e il Sarmede lotteranno per piazze più ambite. Il Tarzo Revine Lago, come era preventivabile già da quest’estate, ha inoltrato o sta per inoltrare la cartolina di addio ai play out. Quattro vittorie di fila non sono un caso dopo un avvio disastroso. Restano Schiara, Feletto, Cornei e Fulgor Farra nella graduatoria a ritroso e salvo riprese clamorose al girone di ritorno sembra che ci si giocherà tra queste quattro un campionato a parte nei play out per il miglior piazzamento finale. Opinione personale che va oltre la matematica e il gioco del calcio in toto…

Azzardare un pronostico per il derby di sabato è impresa impossibile! Partita da 1, X, 2! Il pareggio scontenterebbe tutti e sarebbe l’ennesimo treno perso. Prima di Natale a Rinascente e Fulgor servono almeno quattro punti, di cui tre in questo derby. Do un piccolo favore ai ragazzi di Cornei, le cui motivazioni potranno fare la differenza, essendo il gruppo quasi esclusivo d’origine alpagota. Chi vincerà farà festa, chi perderà avrà ben poco da spiegare, se non abbassare la testa e correre ai ripari prima delle definitive chiamate dall’inferno della Terza Categoria.

Sarà il derby dell’onore; i “contadini” di Cornei affrontano i “cittadini” di Farra, i “Straze” da Cornei contro i “Bot” da Farra in lontani, ma ancora vivi pseudonimi che contraddistinguevano i personaggi di allora, protagonisti quotidiani della mondanità “pagota”.

Appuntamento a Cornei, sabato 30 Novembre, ore 14,30. Ci si gioca passato, presente, ma sopratutto futuro calcistico. In bocca al lupo, vinca il migliore!

 

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  Scritto da ZZZ ZZZ il 28/11/2013
 

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