Calcio bellunese. Dominio "trevisano" sotto l'albero...
Dall'Eccellenza alla Seconda Categoria nessuna bellunese al comando...
(di Mattia Capraro)
“Te saluda le trevisane”. Ultima giornata di campionato per l’anno 2014 e ultima partita del girone d’andata per tutti i campionati dilettantistici. A Belluno si soffre di vertigini, almeno in questa stagione. Dall’Eccellenza alla Seconda Categoria il dominio è targato Treviso o Venezia, mentre alle bellunesi sono lasciate le briciole. E’ vero che la Provincia non annovera chissà che numero di abitanti e di conseguenza di squadre, con un territorio frastagliato e sicuramente non agevole al gioco del calcio soprattutto in inverno, ma non per questo si può giustificare un tendenziale rilassamento bellunese a puntare in alto. Le risorse scarseggiano, sia in termini economici che etici e qualitativi rispetto a dieci anni orsono. E’ vero anche che “i mort se i porta via fredi” e da qua a Maggio c’è tempo per scaldarsi e resuscitare. La Feltrese, però, è la solita Feltrese a periodi alterni, ma i proclami di vertice sono anche quest’anno smentiti e divenuti cosa per altri. Bisogna guardarsi le spalle come sempre; il primo obiettivo resta la salvezza tranquilla. In Promozione la corazzata Union San Giorgio Sedico, dopo un ottimo avvio, ha iniziato a singhiozzare e ad alternare col Passarella 93 le sedute sul trono. Non che il San Giorgio stia facendo male rispetto a quanto inizialmente pensato, ma è anche vero che questo ostico Passarella 93 non deve essere abituato troppo alla posizione in vetta, onde evitare fughe compromettenti. Sull’Union di Sedico l’intera Provincia sta affidando il futuro calcistico e, il salto di categoria, non è cosa marziana per la corazzata degli intramontabili patron Jacky e Manlio De Cian.
In Prima Categoria ci si aspettava di più dalle bellunesi. 7 Punti tra la capolista e le quinte in graduatoria, quindi il nulla considerando le 16 giornate ancora da disputarsi; proprio per questo motivo, il campionato, seppur equilibrato, dovrebbe vedere almeno un paio di bellunesi al vertice. Da Plavis e Zt ci si aspettava qualche punto in più, del tutto rimediabile per la verità; se è vero che la Plavis non può più sbagliare dopo un paio di anni di delusione assoluta, ecco che la Zt appare come la squadra che, avendo cambiato molto quest’estate, può “giustificare” in parte una partenza non proprio all’altezza delle aspettative. Inoltre, la squadra allenata da Signoretto, nonostante qualche sofferenza di troppo con le “piccole”, annovera nelle ultime due stagioni dei gironi di ritorno fatti coi fiocchi; la cosa fa ben sperare effettivamente e, personalmente, il team rossoblu rimane la squadra bellunese di Prima Categoria più blasonata delle altre. A Mel-Trichiana non bastano 11.000 abitanti per avere un settore giovanile vecchio stampo e ciò non è cosa positiva vista l’età media dei protagonisti oggi in campo e in vista di un eventuale salto nel campionato di Promozione. L’Alpago a quota 22 punti e in zona play off può concretamente centrare la zona alta, ma se per Plavis e Zt, almeno sulla carta, qualcosa in più c’è, ecco che per i ragazzi della conca le prime 5 piazze sarebbero un risultatone. E’ vero che il gruppo è consolidato da anni e che l’armonia dello spogliatoio è invidiabile ai più più, ma è anche vero che la squadra gialloverde si è mossa davvero poco sul mercato valorizzando i giovani in vista del futuro; ci vorrà tempo, sempre se dal “cilindro giovanile” usciranno validi innesti futuri. L’ideale sarebbe vedere promossa diretta una tra Plavis e Zt, con le restanti due squadre all’interno della griglia play off; la cosa non deve rimanere utopia perché mai come quest’anno, li davanti, nessuno corre più del dovuto e le corazzate d’altri tempi sono ormai dimenticate.
In Seconda Categoria girone Q, Lentiai e San Vittore avranno di che pensare per portare a casa la salvezza. In particolare per i feltrini. Il dominio è trevigiano e, francamente, la statistica non poteva che rispondere così. 14 compagini su 16 sono targate Treviso e le bellunesi in lizza, in particolare il Lentiai, non ha più il blasone di dieci anni orsono. La zona feltrina annovera la Serie D dell’Union Ripa La Fenadora e l’Eccellenza granata e, tutto ciò, è più che positivo, anche se mancano squadre di Prima e Seconda “vecchio stampo”.
“Te saluda anche il Vitt San Giacomo”. Parlare di Seconda categoria girone R per la squadra del bellunese mister Charlie Pierobon è limitativo. La nota lieta è che la squadra del quartiere di Vittorio Veneto che viaggia come un treno a più 8 punti sulla seconda Santa Giustina Serravalle è ricca di bellunesi. Il Ds Cadalt ha un “debole” per la Nostra provincia e oltre al mister di Ponte Nelle Alpi, in campo scendono i vari bellunesi accorsi in terra trevigiana; a Tamburlin, De Col e Viel si è aggiunto quest’anno anche Pisacane, bomber indiscusso del campionato in corso. Che il Vitt facesse un campionato a sé era preventivabile. Nonostante ciò, ci si aspettava qualcosa in più dalle bellunesi. Forse non dal Castion e neppure dall’Auronzo, che stanno facendo bene, in linea con le potenzialità messe in campo. Il merito, in tal senso, è proprio del Vitt che sta facendo l’eccezionale in termini di numeri da capogiro. Dall’Alpina di La Rossa ci si attendeva di meglio. I proclami iniziali erano altri e i 17 punti in saccoccia con gli investimenti fatti non sono poi così tanti. Il tempo c’è e già domenica a Revine Lago ci sarà la possibilità di raccogliere altri 3 punti “scacciacrisi” dopo la vittoria infrasettimanale nel recupero col Cortina. Girare a 20 punti a fine andata e preventivare la media dei 2 punti a partita nel ritorno, porterebbe i gialloblu ai play off con la possibilità di giocarsi il salto in alto. Se dall’Alpina ci si attendeva di meglio, ecco che al Cadore non si può ancora dare precisa collocazione. E’ mancata sino ad oggi la continuità, ma i punti per i Coletti boys non sono pochi e migliorando le sbavature fatte in questo girone d’andata si potrà arrivare a concretizzare il sogno play off. Già in quest’ultima domenica del 2013, col Ponte Nelle Alpi, ci sarà la prova del nove. Ammesso che il Vitt sia squadra da categoria superiore, sarebbe ideale completare la griglia play off con almeno 3 squadre bellunesi, con un aumento esponenziale delle probabilità di vedere in Prima Categoria nella prossima stagione una o anche due rose bellunesi. Castion, Auronzo, Cadore e Alpina sono avvisate. “Te saluda le trevisane, ma i mort, come sempre, se i porta via fredi…!”
Scritto da ZZZ ZZZ il 13/12/2013












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