Prima H. Zero... si parte alla pari: la vetta è ad un passo!
A tracciare il bilancio è il ds rossoblù Roberto Gnes

Nella foto: Roberto Gnes diesse dello Zero Branco...
Zero…si parte alla pari. I tre punti che La Salute di Livenza capolista del girone H della Prima categoria ha messo tra sé e un’outsider di grande temperamento e costanza, sono un divario effimero. Come dire: tra quindici giorni si parte alla pari. I peccati di gola potrebbero aver lasciato qualche scoria di troppo che gli allenamenti e i richiami della preparazione nei 28 giorni dello stop natalizio a volte non riescono a smaltire. Lo Zero Branco si è congedato dal 2013 con un franco pareggio contro il Silea nel delicato derby delle damigelle d’onore, dilatando il gap sulla capolista che ha perso la sua unica partita proprio contro i ragazzi di Alessandro Zanatta.
In casa rosso-blù è il diesse Roby Gnes a tracciare un primo bilancio. E’ uno Zero camaleonte: sprizza tanta esuberanza nei suoi giovani e nessun campo teme…
“E’ una caratteristica della nostra squadra, volere dimostrare contro ogni avversario di non essere inferiore. Nel fare un riassunto di quanto il gruppo ha saputo costruire in campo, direi che abbiamo superato le attese, siamo andati oltre le previsioni perché siamo in corsa su due binari e nella Coppa Regione Veneto (Vazzolese il 5 febbraio) crediamo. Alla vigilia non eravamo tra i club pronosticati, ma il lavoro e la massima applicazione di tutti, ci ha premiato. Ora tocca a noi far capire agli avversari che nel fazzoletto delle candidate alla vittoria finale lo Zero Branco ci vuole rimanere a lungo. Per dare un nuovo impulso alle ambizioni che coltiviamo senza nasconderci, la società si puntualmente mossa sul mercato. L’arrivo di Dal Zilio (Campigo), il ritorno di Davide Favaro (era al Dolo RB) e l’imminente innesto dell’esterno Geronazzo, ex Montebelluna, Istrana, in arrivo dal Passerella 93, oltre ad arricchire il bagaglio dell’esperienza, ci permetteranno di fare un buon salto di qualità”.
Al via fece rumore il prematuro flop casalingo contro la Gorghense: è partita da quella sbandata la vostra rincorsa?
“Senza andare troppo a ritroso penso che il nostro rilancio e la stabilità l’ abbia data la vittoria su La Salute nello scontro diretto. Non posso però dimenticare una gara che ha lanciato il messaggio e convinzione di essere un gruppo vincente: è la rimonta dallo 0-2 contro il Cavallino”.
Ritroverete la Gorghense domenica 19: saranno i 90’ della rivincita?
“Prima pensiamo allo Spinea, perché ogni ripresa del campionato nasconde tante insidie. Rodate le gambe ci concentreremo sulla Gorghense con la convinzione di poter mantenere la cadenza e l’invidiabile posizione nel playoff. Nessuna rivincita, il torneo è molto lungo e ogni partita va disputata con la massima concentrazione. Lo insegna il Marghera che ha bloccato La Salute…”.
La squadra è convita di reggere il passo dei veneziani?
“Nello spogliatoio tutti siamo fiduciosi, perché il gruppo è coeso, la condizione fisica c’è e il morale è molto alto”.
Nel dare e l’avere, quanto ha pesato il successo su La Salute e l’immediata sconfitta incassata a sorpresa a Mestre?
“La vittoria su La Salute è stata fondamentale per assestare la nostra pozione. Nel contempo ci ha dato la spinta per non perdere terreno dalla vetta. Nell’essere critico ci ha addolcito il palato e puntualmente ha innescato il rilassamento che la nostra giovane band ha pagato. Sono incidenti di percorso che ci stanno in una stagione”.
Il vostro campionato ve lo giocherete in trasferta: dalla forbice di Gorgo alla 2^ all’11^ in programma a La Salute di Livenza, quali saranno i potenziali avversari da sfidare?
“Direi in primis gli infortuni. In proiezione alla primavera chi ha lavorato sodo troverà i benefici.. Saranno comunque ancora la condizione fisica, la concentrazione sull’obiettivo da raggiungere e le sanzioni disciplinari le componenti in grado di fare la differenza nel primeggiare”.
Dal fazzoletto che comprende La Salute, Zero Branco, Silea, Gorghense e Cavallino, chi ha la rosa più importante e la maturità per vincerlo questo girone?
“Il lotto è molto variegato e tutte hanno i numeri per farlo proprio. La Salute con l’arrivo di Gbali dal Portomansuè ha potenziato l’attacco; direi di non perdere di vista il Cavallino, anche se le collaudate Gorghense e Silea potranno far valere il peso del fattore campo in alcuni scontri incrociati. Noi nel mezzo cercheremo di sgomitare per assicurarci la migliore posizione nel playoff”.
Hai individuato un tetto per evitare un eventuale spareggio promozione?
“Nel qualificare il rendimento del girone di andata, a mio modo di vedere i 64/65 punti potrebbero bastare. Speriamo che La Salute non prenda il largo…”.
Scritto da Flavio Cipriani il 01/01/2014













