Seconda R. Cappella - Vitt e Belluno spettatrice interessata...
Sabato alle 14,30 a Cappella Maggiore il derbyssimo trevigiano dai risvolti bellunesi...
di Mattia Capraro
Cappella Maggiore – Vitt San Giacomo. Nulla di bellunese nel derby trevigiano di Seconda R di sabato alle 14.30 o forse tutt’altro? C’è fin troppa Belluno in Cappella - Vitt, nel passato e nel presente, ma anche nel futuro. Nel passato, la società neroverde ha visto tra le sue fila molti calciatori “montanari”. L’alpagoto e arcigno centrocampista Charles Paulon, l’attaccante tutta tecnica, velocità e gol assicurati nel personaggio di Eros Prest, la grinta e la stoicità di difensori come Trentin e Santin e, più recentemente, la qualità tecnica di gente come “Ciccio” Esposito, Cecchet e “Rubu” D’Incà. Molti altri targati BL hanno vestito la casacca di un Cappella blasonato, ai vertici della Prima Categoria e della Promozione, ma ricordo solo queste icone di un calcio ormai lontano. Nel passato del vecchio e decaduto Vitt 1966 non ho memoria storica di stampo bellunese, ma l’attuale Vitt San Giacomo del Ds Cadalt si è rifatto negli ultimi anni. In panchina nella frazione vittoriese è alla seconda stagione consecutiva il pontalpino “Charlie” Pierobon che ha riempito un’auto abbondante di giocatori bellunesi fidati. Dal Ponte Nelle Alpi di due stagioni fa sono scesi dal Fadalto il forte attaccante Daniele Viel, la grinta di Nicola De Col e la qualità di Denis Lazzaretti, quest’anno però rientrato all’Alpina. A difendere i pali dei bianconeri tale Nicola Tamburlin, portiere di indubbie doti e “guardiano” abituato ad altre piazze in un passato non molto lontano; residente a Conegliano, ma bellunese doc, ex Sedico, Zt, Ripa 2000, Godega, è stato ed è il “maestro” di molti e del sottoscritto. Risolto con qualche polemica il caso Lazzaretti della scorsa stagione, è quest’anno Ivan Pisacane il nuovo bomber del Vitt San Giacomo, dopo i trascorsi al Belluno, al Montebelluna, al San Giorgio e al Sedico. Pisacane è cognome tutt’altro che bellunese, ma la famiglia di abili pizzaioli è radicata da tempo in provincia e il marchio è di quelli di qualità, la stessa messa in campo da Ivan la domenica; è lui il capocannoniere del Vitt San Giacomo e del girone R di Seconda Categoria. Se il Vitt è di stampo bellunese nel presente, il Cappella è oggi tutto di marca trevigiana. Solo quest’estate, alcune telefonate per pochi intimi hanno avuto prefisso 0437, ma nessuna firma d’oltre Fadalto e San Boldo è giunta al Ds Bolzan. Se di passato e presente si è detto, forse è meglio parlare del futuro interesse che molte squadre bellunesi hanno nei confronti di questa gara. Or ora è il miglior momento stagionale dei ragazzi di mister “Menni” Del Puppo, che dopo un avvio d’annata non entusiasmante, arrivano all’appuntamento con la capolista con due vittorie consecutive con 8 reti all’attivo e con la corsa alla Coppa Veneto apertissima. Il quinto posto in graduatoria a 10 lunghezze dal Vitt è l’agrodolce per un avvio stentato e un ritorno di fiamma nelle ultime partite. Il Vitt San Giacomo invece è nel peggior momento, nonostante il primo posto in graduatoria a 4 punti sulla seconda Auronzo. Le ultime due partite hanno fruttato un solo punto, con la sconfitta nello scontro diretto con l’Auronzo appunto, nell’ultimo match del 2013 e un punto raccolto con l’Alpina posta al quint’ultimo scalino della graduatoria. Tutto biologico per chi nelle prime 14 domeniche ha raccolto la bellezza di 36 punti! Se da una parte c’è il rammarico per tanti punti gettati al vento, dall’altra, forse, sono venute meno, negli ultimi 180 minuti giocati, alcune certezze che erano consolidate. Cappella Maggiore – Vitt San Giacomo è un crocevia non da poco. Si gioca nel verde di Cappella, laddove il Vitt ha proseguito il cammino nei play off la scorsa stagione e dove, il Cappella, nel giro di un mese, ha visto svanire i sogni promozione che offrivano la Coppa Veneto, persa in finale e i play off, giocati da quarta compagine classificata, sempre nel torneo scorso. Peccato poi per entrambe; a godere fu il Barbisano e per punteggio ai ripescaggi il Cordignano. Il rettangolo di casa per i neroverdi è il “doppio” del campo frazionale di San Giacomo e pure la compattezza del terreno è, solitamente, migliore del campo vittoriese. Sarà poi “Pluvio” a decidere il da farsi climatico. E’ di certo crocevia non da poco per il futuro di entrambe e per il futuro di altre squadre. Se il Cappella vincesse si aprirebbero indubbiamente, a 13 gare dal termine, nuovi scenari sul primo posto in classifica; tornerebbe in corsa il Cappella che oltre a ribaltare la classifica, ribalterebbe il suo stesso morale e ridisegnerebbe obiettivi impensabili sino ad un mese fa. A Castion va di scena un Castion – Rinascente Cornei da pronostico 1, mentre a Feletto scende “l’innevato” Auronzo, dal quale si attende una resa biologica dettata dalla posizione geografica, ma neppure qui ci sono teoremi validi a confermarla; altro pronostico a favore dei bellunesi. L’Itlas Santa Giustina poi va a trovare un Ponte Nelle Alpi bisognoso di punti, ma non nel top del momento; partita da 1 X 2. Se queste ultime 3 gare daranno esito a se stante, Cappella – Vitt ha altri due risultati papabili. Il pareggio tra la neroverde di Del Puppo e la bianconera di Pierobon cambierebbe poco ai padroni di casa, darebbe un lieve vantaggio al Vitt San Giacomo e favorirebbe ancora le bellunesi d’alta classifica, che manterrebbero le dovute distanze dal team di Laurenti & C. e vedrebbero avvicinarsi ulteriormente la vetta di Da Col & C. Quanti condizionali! La vittoria del Vitt San Giacomo, invece, sarebbe la ghigliottina sulla testa del Cappella che perderebbe classifica, morale e vedrebbe i “fantasmi dell’incompiuta” ancora appollaiati alla panchina di Domenico Del Puppo. I 3 punti al Vitt sarebbero, ma questa è opinione puramente personale, lo smacco definitivo all’Auronzo e al Castion che vedrebbero vani i tentativi d’assalto alla corte vittoriese. Ancora tanto condizionale. Allora andiamo sulle certezze. Il Cappella sta bene, il Vitt così così. Il Cappella ha il giovane ma maturato Anzanello tra i pali, un portiere che visto da occhi osservatori a San Martino è tutt’altro che quello visto a Maggio 2013. Sicurezza in uscita, personalità, parate pesanti. Il Vitt ha la certezza Nicola Tamburlin tra i pali; esperienza, fisico, serietà, doti, tutto insieme…Il Cappella è squadra non giovanissima, il Vitt pure. Il Cappella ha recuperato in toto il bomber Wanni Biscotto, ha un Laurenti e un Pizzol di categorie superiori e una compattezza di gruppo classica nelle squadre guidate da Del Puppo. Bene il gioco sugli esterni alti. Il Vitt ha tutto questo e forse una maggior qualità nei piedi di Pisacane, ha l’indubbia cinicità di Calzavara, la regia di Davide Da Col, la corsa e la tecnica di Dall’Anese e i piedi di platino del nuovo ritornato Vienna, a cui si aggiungono i 10 punti di distacco con l’avversario che non sono mai una casualità. Mancherà per squalifica sabato Alberto Dal Pont. In casa neroverde nessuna squalifica, ma qualche acciacco importante da valutare nella serata di venerdì. Sotto il Fadalto si respira aria di Prima Categoria ed è inutile nasconderlo, l’obiettivo di entrambe era e rimane questo, nonostante scongiuri, gufate e quant’altro. Tornando al condizionale, l’anticipo di sabato potrà influenzare l’esito domenicale di chi starà a guardare sabato dalla tribuna? Chi l’ha detto che la Rinascente Cornei uscirà sconfitta da via Nongole e chi l’ha detto che Feletto e Ponte non raccolgano punti nelle rispettive partite, stravolgendo tutte le ipotesi sin ora riportate? Bello il calcio! Bello, bello, bello! Di certo, qualcuno, la vorrebbe giocare una partita così, piuttosto che raccontarla, ma il senno di poi vale come il condizionale e i “se” e i “ma” nella vita di tutti i giorni, non solo nel calcio…
Passato, presente e futuro bellunese in una partita trevigiana. Al comunale di Cappella, sabato alle 14,30 si alza un altro sipario. Ai “figuranti” l’imbocca al lupo per una partita che, anche se di Seconda Categoria, nel bene o nel male, verrà ricordata da molti. Se si risolverà il tutto nel primo, nel secondo o nel terzo atto, sarà sempre il campo a dirlo. Si va avanti comunque, il sipario non cala mai definitivamente, il calcio ne consente la riapertura più e più volte…bello, bello, bello!
Scritto da ZZZ ZZZ il 16/01/2014












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