Calendari, rinvii e questione di umidità; qualche dubbio però sorge...
Ah Vi ricordo sempre che il calcio è l’ultimo dei problemi, ma che qualche dubbio sorge e Vi ricordo anche che, un noto dirigente di una squadra di una nota frazione bellunese, riusciva a far rinviare oggettivamente le partite usando la fantasia e l’ispirazione; erano altri anni, era un altro calcio
(di Mattia "polemica" Capraro)
Qualche problema c’è ed è inutile nasconderlo. Se la proposta di ridurre il numero di squadre per girone e/o semplificare le lotterie play off e play out per garantire tempi adatti a eventuali recuperi è per ora una semplice proposta di un “pincopalla” e null’altro, altrettanto non può essere circa le modalità con le quali si sta gestendo il regolare calendario in questo periodo piuttosto umido. Sa di marcio, effettivamente, che si vada a recuperare al 19 Aprile, a due giornata dal termine, la quarta gara di ritorno, quando uno slittamento normale del calendario di sette giorni non avrebbe modificato il regolare programma stabilito. Resta poi da capire perché, ma forse questa è pura ignoranza dello scrivente, che le cadorine abbiano un campo “sostitutivo” per l’inverno, che la Zt si organizzi dieci giorni prima del match in programma col Godega andando a giocare a 30 Km da casa nel sintetico di Boscherai e perché in Seconda Categoria si rinviino anticipatamente partite quali Feletto – Cortina e Vitt San Giacomo – Tarzo Revine Lago, la prima di comune accordo tra le parti, la seconda più nebulosa, almeno a voce degli addetti ai lavori e a detta dei vicini di casa. Certo che rinviare Feletto – Cortina in terra trevigiana qualche dubbio lo fa sorgere, non tanto per la situazione di calamità ampezzana, quanto per il fatto che Auronzo e Cadore hanno regolarmente giocato, versando, nelle medesime o quasi, condizioni logistiche. Che il Feletto penultimo poi accetti il rinvio ci può anche stare, ma per quale motivo oggettivo? Il comune accordo può essere giustificato, non sta a me dirlo, ma fino a quando e per quali motivazioni reali? Spesso si anticipa o si ritarda la partita; al sabato se derby di cartello, oppure si rimanda, ma di 2 – 3 giorni. Purtroppo la situazione ampezzana è al limite del tragico, ma anche questo fa parte di fattori determinanti a favorire o a sfavorire squadre nel proseguo del torneo. Da Farra d’Alpago, passando per Cornei e Tisoi, fin a Ponte Nelle Alpi, Tarzo, La Rossa e San Martino l’interesse verso Feletto – Cortina era notevole, tant’è che era uno scontro diretto salvezza da giocarsi, a mio avviso, in questo periodo, senza conoscere anticipatamente i risultati altrui. A quando poi il recupero? Ad Aprile quando potrebbe bastare un punto ciascuno o quando i giochi potrebbero già essere fatti? Il fatto poi che certe squadre debbano recuperare tre gare, altre solamente una e la maggior parte due, porta a variare una classifica anche negli obiettivi di ciascuna, seppur a carattere temporaneo…Sotto il profilo psicologico, ma anche fisico, la cosa pesa eccome. Andiamo poi a San Giacomo. Non erano molto felici del rinvio il Castion, il Santa Giustina, il Cadore, il Sarmede, il Cappella Maggiore, l’Auronzo, per non parlare dei diretti interessati del Trl. Errore di comunicazione tra le parti, duello a distanza o decisione presa superficialmente dalla Federazione di Belluno? A rigor di logica, se il campo di San Giacomo fosse stato così impraticabile, era più logico presentarsi domenica e, semmai, trascorrere al bar l’intero pomeriggio. Si recupererà Vitt – Tarzo Revine Lago mercoledì sera? Non credo o, almeno, per ora non pare proprio. (Mi dicono solo ora che si recupererà giovedì alle 20.30, ma ormai ho scrit tut e quindi pubbliche lo stes!!!) Inoltre, il rettangolo di San Giacomo, sicuramente pesante come spesso accade, è quanto mai rigoglioso nel manto verde e ciò non fa pensare ad un motivato e oggettivo rinvio già venerdì scorso...Boooo!!! A Sarmede, che non annovera un campo perfetto fin dalla sua esistenza, si è svolta una regolare partita di calcio, tra le evidenti e oggettive difficolta di una squadra penultima e le evidenti maggiori qualità dei padroni di casa. La mia maglietta viola è uscita un po’ bagnata per il campo non coperto da teli, la mia schiena provata dal dovermi chinare una volta per tempo sull’umido di campagna, ma per fortuna che, almeno nel terzo tempo, non si è vista acqua...
Scritto da ZZZ ZZZ il 10/02/2014












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