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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Edizione provinciale di Belluno


Seconda R: Alpina Belluno e Cappella Maggiore dividono la posta (1-1)

Nella gara di recupero vanno a bersaglio Marcovich e Biscotto

Nella foto: Domenico Del Puppo, mister dei neroverdi ospiti.

Alpina Belluno-Cappella Maggiore  1-1

Alpina Belluno: Calvi, Peterle, Pison, Gandin, Rossa, Galli, Borsatti (21’ st Algaraj), Collazuol,  Marcovich (st Coran),  Lazzaretti, Veton    

A disposizione: 12 De Rocco, 13 Arrigo, 14 Beltrame, 15 Botteon, 18 Paulant

Allenatore: Daniele Borsatti

Cappella Maggiore: Anzanello, Simone Pizzol, Ferrigno, Collodel, Piai, Fava, Laurenti (34’ st Sonko), Lot (31’ st Biasi), Biscotto, Richard Pizzol, Ferri 

A disposizione: 12 De Martin,  13 Bosazzi, 15 Uliana, 16  Masssimo Corrocher,  18 Moret

Allenatore: Domenico Del Puppo

Arbitro: Balestrieri sez. aia di Treviso

Reti: 7’pt Marcovich, 16’ pt Biscotto su calcio di rigore

Note. Serata fresca, temperatura di 13 gradi, terreno in discrete condizioni, spettatori una cinquantina  circa.

Ammoniti: Lazzaretti e Fava

Recupero: pt 1’ st 7’

Castion (Belluno). Nella trasferta ai piedi del Nevegal (campo di Castion), il Cappella Maggiore  mette  nello scrigno un misero punticino che rafforza il piazzamento  playoff , ma non riesce a staccare l’antagonista più tenace nel dare la caccia alla ultima poltrona disponibile per partecipare all’extra-season, i vicini di casa, il Sarmede. I nero-verdi di Domenico Del Puppo salgono a 46 punti, a -5 dal Castion e -6 dall’accoppiata Itlas S. Giustina-Auronzo. La serata e il clima bellunese sono gradevoli, ma l’Alpina che torna a Castion per incamerare punti salvezza dopo solo tre giorni dalla gragnola di reti (sei) subite dai padroni di casa, non vive certamente un momento idilliaco. E’ una sestina che ha lasciato il segno e mister Borsatti nello stilare il referto gara e assegnare le maglia rivede alcuni punti dell’assetto tattico. Contro l’undici vittoriese, l’Alpina non intende compiere un’altra frittata. Del Puppo invece si affida all’ undici dove è assente per infortunio il solo Buttignol. Nel porre  l’accento sulle precedenti visite (a La Rossa!) lo scorso anno finì ko per 2-0. L’ultima impennata nero verde oltre il Fadalto risaliva invece al 6 ottobre 1991 un verdetto finale di 1-0 firmato dal centravanti trevigiano Braido. E di trevigianità di parla, perchè la direzione è affidata a Balestrieri di Treviso sempre vigile e schietto nel dialogo coni giocatori.

Nella prima frazione non si registra nemmeno un “giallo”. E’ un Cappella Maggiore che subito al sodo. E’ fulminea la partenza dei ragazzi di Del Puppo che dopo 3’ sciupano una incredibile palla-gol con Ferri che da sotto non centra lo specchio della porta. L’errore è subito punito dai padroni di casa che al 7’ passano: l’azione di rimessa è favorita da un’errata uscita pala al piede dei nero-verdi; sul pressing dell’Alpina la difesa trevigiana si fa scavalcare dall’apertura su Marcovich che sul taglio si apre un varco verso Anzanello che trafigge e firma il vantaggio. La reazione dei trevigiani non si fa attendere e al 16’ Balestrieri assegna il calcio di rigore per il fallo in area subito da Stefano Fava nel momento di calciare in porta a colpo sicuro. Sul dischetto sin porta vanni Biscotto e il penalty va a segno. Sullo slancio del gol che ha impattato il match, il Cappella Maggiore spinge alla ricerca del raddoppio, ma il feeling con la porta di Calvi non è dei più felici. Il portiere bellunese ci mette del suo per frenare la veemente reazione nero verde, ma alla lunga sono gli avanti ospiti a sciupare un paio di occasioni da concretizzare in altra maniera e forma. Una palla gol che poteva cambiare l’esito della prima frazione l’ha mancata Richard Pizzol, troppo precipitoso nella battere a rete.

Nel secondo tempo la dimensioni del campo, i palloni persi, quelli che non si trovavano oltre la recinzione del rettangolo, hanno spezzettato ‘incontro. L’Alpina in tutte le maniere ha fatto il possibile per congelare il pareggi che permette ai bellunesi di agganciare 1919 Cadore e TRL a 31 punti. La ripresa si è rivelata piatta, senza alcuna emozione. Nemmeno i 7’ del recupero hanno regalato un brivido…

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  Scritto da Redazione Venetogol il 09/04/2014
 

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