Prima G. Le tre bellunesi di "Prima scelta" al via...
Plavis, Cavarzano, Zt ai blocchi di partenza. I Biancoazzurri con un obiettivo preciso, Giallorossi e Rossoblu per far bene nell'equilibrio della Prima G.
(di Mattia Capraro)
Prima il dovere, è proprio il caso di dirlo! Sono tre le bellunesi rimaste in Prima Categoria e, nella speranza che il numero non si riduca ulteriormente, si cela la possibilità di rivederne almeno una o, esagerando, un paio, nel campionato di Promozione 2015-2016 e, magari, con maggior probabilità, un altro paio di squadre balzare dalla Seconda per rinvigorire la Prima girone G. Siamo già troppo avanti, su questo non vi sono dubbi. Cavarzano, Plavis e Zt sono le provinciali ai blocchi di partenza in questo Settembre che stà per arrivare e, vista la moria generale non resta che tifare per loro. Che campionato sarà? Non è facile dirlo quando, da sempre, la Prima girone G è all’insegna dell’equilibrio generale e quando nessun obiettivo può dirsi raggiunto sino alla trentesima giornata disputata. Di certo, ai nastri di partenza, c’è una Plavis che fa paura a tutti. Come nascondere l’obiettivo del Presidente Giuseppe Pol e di tutta la società biancoazzurra? Dopo tre stagioni deludenti, ora le scuse non ci sono più. C’è una rosa qualitativamente e quantitativamente da altre categorie. La campagna acquisti in via Pulliere è stata altisonante in un mercato stagnante un po’ ovunque. Zanolla dal Cavarzano, Tonus dall’Union Ripa la Fenadora, Sandro Tormen dal Liapiave, Marco Giazzon e Antonio Argenta dalla Feltrese, non sono proprio gli ultimi arrivati; per costoro, la Prima Categoria è qualcosa di nuovo, ma il viaggio a ritroso che li ha condotti a Santa Giustina ha le sue ragioni. Vincere è la parola d’ordine. E le riconferme importanti di Brandalise, Marsango, Garlet, Bello, Scarton sono a dir poco incoraggianti per una piazza che potrebbe scrivere la storia in questa stagione. L’eventuale balzo in alto consegnerebbe ai posteri qualche grattacapo, ma in fondo, il calcio vive di presente e, in via Pulliere, mai come quest’anno, v’è la consapevolezza della forza dell’undici consegnato in mano a mister Alessandro Ferro. Qualche difetto? Personalmente ritengo che il reparto arretrato con gli addii di Oppio, Lira, Favero e Nogarè e con un solo portiere titolare, non sia al top dei top, ma è anche certo che con un centrocampo e un attacco stellare, le preoccupazioni debbano essere per le altre squadre che si troveranno di fronte l’armata biancoazzurra. All’orizzonte trevigiano non si affaccia al momento nessuna “ammazzacampionato” e, pertanto, la Plavis ha il dovere di salire in vetta e di assumersi lei stessa tale appellativo; le risorse investite dicono questo, la provincia necessita di ulteriore spinta verso l’alto.
Andiamo a Cavarzano, dove il gruppo giallorosso partirà con le fatiche l’11 Agosto prossimo. La cura di mister Tiziano Schiocchet della passata stagione ha riconsegnato allo spogliatoio di Camp de Nogher l’autostima che era venuta a mancare con la retrocessione dalla Promozione e l’avvio stentato dello scorso autunno. Ora la squadra ha di nuovo un’identità precisa e la società si stà muovendo molto bene per far rifiorire altrove una piazza giovane, seria, dove l’amalgama di gruppo è andata ritrovandosi e, dove, si stà investendo sul futuro. Il ritorno di Simone Costa a centrocampo, l’arrivo di Maurizio Triches in difesa, le riconferme di Fontana e De Battisti, il recupero di Giovanni Gidoni, un ritrovato e talentuoso Joseph Masoch e la certezza Alessandro Tona tra i pali a cui si potrebbe aggiungere l’arrivo di Andrea Nogarè dalla Plavis, danno spessore ad una compagine che potrà lottare per le prime piazze. Un gruppo di giovani di qualità, condito dall’esperienza di Francesco Giazzon, Tona, Bortot e Triches dovrà comunque partire con un profilo basso, ma la verità è che nel giro di due, massimo tre stagioni, il Cavarzano sarà di nuovo pronto per il ritorno laddove gli spetta, laddove ha lottato per undici stagioni di fila facendo crescere i giovani del vivaio. E’ vero che i saluti di Zanolla e il ritorno alla Feltrese dal prestito di Federico Soppelsa forse non ci volevano, ma chi li ha sostituiti non farà rimpiangere le partenze. Diamo tempo al lavoro della coppia Schiocchet-Sella e staremo a vedere; personalmente credo molto in questa squadra e alla politica avanzata.
E a Mel? E’ stato questo il quesito ricorrente a Maggio e a Giugno. Le malelingue paragonavano lo spogliatoio rossoblu ad una polveriera. Inizialmente l’addio al calcio giocato di Lorenzo Cima, la posizione incerta sino a metà Giugno di mister Alex Signoretto, la volontà di alcuni giocatori di lasciare il gruppo, la quasi certezza di Daouda di andarsene in direzione pontalpina o castionese facevano presagire che qualcosa non funzionasse. Invece il colpo di coda lo danno due ex giocatori, Michele Chittaro e Paolo Gasparo che, levata maglietta e calzoncini si assumono il compito di ringiovanire la società di Mel-Trichiana, entrandone come dirigenti. Scelta coraggiosa e condivisa, tant’è che a Giugno arriva la riconferma in panchina di Alex Signoretto, rientrano le voci che davano a Fregona o a Cavarzano la coppia Iannuzzi-Tarasco, mentre resta certo l’addio della bandiera senegalese Ndiaye Daouda che resterà fermo sino a Dicembre. Dall’Union San Giorgio Sedico, ma di proprietà pontalpina, arriva Davide “Zaza” Zanon per la difesa assieme ad un validissimo ritorno sempre dai rossocelesti di Sedico: Luca Ackon, esterno col vizietto del gol. Il ragazzo di colore è stato il toccasana alla salvezza della Zt due stagioni fa, prima dell’approdo all’Union sedicense. Detto di Lorenzo Cima che diverrà ufficialmente il preparatore dei portieri, ecco che tra i pali spunta la coppia Doro – Miniati. Il primo dopo una stagione conclusa in Terza categoria ai Coi de Pera, l’altro di rientro dopo una deludente stagione a Limana. Chi vestirà la numero 1? Staremo a vedere. Sempre dal Limana altri due rinforzi difensivi sono quelli di Pongan e Tormen che assieme ai confermati Matteo Reolon e Luca Pannilunghi andaranno ulteriormente a rinforzare il reparto arretrato rossoblu. La notizia migliore per lo spogliatoio di Mel è che il blocco portante dei vari Zucco, Barp, Gavaretti, Iannuzzi, Tarasco, Reolon, Pannilunghi, Giazzon ha dato la massima disponibilità a rimanere e sembra che anche il talentuoso Davide Salvador, fresco di matrimonio, resterà alla Zt per un altro anno, magari con un impegno minore. Sembrano in partenza, destinazione Lentiai, Gianluca Capitani e Thomas Zanin che cercano spazio e nuove motivazioni, mentre Giacomo Brandalise sostituirà Miniati tra i pali del Limana, ma in Seconda Categoria. L’obiettivo della squadra di Mel-Trichiana sarà quello di impostare un campionato di vertice, anche se il tutto andrà valutato a step, prima con il raggiungimento della salvezza, nella scorsa edizione a quota 41 punti, poi con la vista sui play off. La pecca, se così si può definire, è la media d’età dello spogliatoio rossoblu con i vari Zucco, Barp, Gavaretti, Salvador, Giazzon non più giovanissimi e con la mancanza di un settore giovanile dove attingere fuoriquota o forze fresche. Alex Signoretto è già al lavoro coi test atletici ed è alla sua quarta stagione consecutiva nella panchina rossoblu dopo la vittoria del campionato di Seconda nel 2012, la salvezza quasi miracolosa del 2013 e un buon campionato nella passata stagione. Staremo a vedere se quest’anno potrà essere quello della spinta verso il sogno che la società rossoblu vuole ritrovare dopo dodici anni di purgatorio. Le basi ci sono eccome, ma potrebbe essere l’ultimo tentativo prima della chiusura di un ciclo.
E’ vero, ne sono rimaste solo tre a rappresentare in Prima categoria un’intera Provincia, ma è anche dimostrato che, mai come quest’anno, il livello qualitativo delle bellunesi è salito e volto a imitare i miracoli calcistici di Union Ripa la Fenadore e Union Sedico San Giorgio. Non sappiamo se le forze messe in campo da queste tre società saranno in grado di supportarsi in futuro in una categoria superiore, certo è che Cavarzano e Zt hanno rappresentato per i giovani di ieri delle prestigiose piazze calcistiche che oggi vogliono rinascere e ritornare punti di riferimento provinciali, mentre per la modesta Plavis di un tempo non c’è più spazio, le grandi ambizioni sono improntate da tempo a Santa Giustina verso una meta che sarebbe storica. Staremo a vedere. Il calcio, comunque, non si fa sulla carta, quindi il più sincero in bocca al lupo alle bellunesi di “Prima scelta”…
Scritto da ZZZ ZZZ il 06/08/2014











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