Lonigo, De Mori: "Decisione sofferta ma non avevo sintonia con tutti"
Il tecnico veronese analizza la scelta delle dimissioni dal club vicentino

Nella foto: Luigino De Mori, da ieri ex mister del Lonigo.
Rottura improvvisa. Una divergenza di vedute insanabile a livello di gestione della prima squadra ha condotto il tecnico del Lonigo, Luigino De Mori, a rassegnare le dimissioni.
De Mori, veronese di Veronella, è reduce dal miracolo-promozione confezionato con l'Aurora Cavalponica, squadra del suo paese. Profeta in patria, De Mori in estate aveva deciso di accettare la proposta del Lonigo. Una scelta di cuore: De Mori è stato in biancoceleste per anni al servizio delle giovanili. Molti dei suoi figliocci di allora militano oggi nella prima squadra leonicena.
I presupposti per un'annata importante c'erano tutti. Il Lonigo è squadra quadrata, caparbia, veloce, dal blasone e dal fascino imperituri. De Mori, oltre che un tecnico, a Lonigo è anche un'istituzione. L'idillio però, è durato poco. Non centra nulla la sconfitta patita all'esordio. De Mori, dimissionario, a poche ore dalla sua decisione, commenta così l'accaduto.
"Con buona parte della dirigenza ero in disaccordo su come gestire la prima squadra - commenta l'ormai ex tecnico - è stata una scelta sofferta per me e per loro, anche perchè hanno tentato in tutti i modi di farmi tornare sui miei passi. Io però vorrei allenare in sintonia con tutti: non voglio arrivare in una società e imporre il mio credo, stravolgendo tutto. Purtroppo a Lonigo non ho avvertito sintonia e ho deciso di farmi da parte. Ma sia chiaro: mi sono confrontato civilmente coi dirigenti e lascio in buoni rapporti con tutti, sia coi ragazzi che con i dirigenti della società. Auguro al Lonigo un proficuo prosieguo della stagione sportiva".
Scritto da ZZZ ZZZ il 10/09/2014













