Promozione. Michele Chiamenti (portiere Virtus) bomber per un giorno!
Girone A. Gol al 95' contro la Montebaldina

Bomber per un giorno. Di testa, alla maniera dei grandi attaccanti. Incornata imperiosa a fil di palo: se lo ricorderà quel minuto 95' Michele Chiamenti, portiere della Virtus. La gara con la Montebaldina diventa, di diritto, una delle pagine più belle della sua lunga carriera. Prima, non aveva mai segnato. Domenica scorsa invece c'è riuscito. Chiamato nell'area avversaria dal tecnico e amico Michele Cherobin, ex compagno di squadra nelle giovanili, Chiamenti ha trovato il pertugio giusto per l'inzuccata vincente. Goal, pareggio e triplice fischio giunto nel bel mezzo dell'esultanza: meglio non poteva andare. Se la ride, il portierone rossoblù.
"Tutti i portieri sognano di segnare un goal nella loro carriera - racconta Chiamenti - io finalmente ci sono riuscito a trentasette anni. Al 95' mister Cherobin mi ha chiesto di salire in area, non ci ho pensato due volte. Sul corner sono stato ostacolato, ma la palla è tornata sui piedi di un mio compagno che l'ha rimessa in mezzo. Al secondo colpo sono saltato di testa e l'ho messa nell'angolino. Quando ho visto la palla nel sacco non ho capito più nulla: ero troppo felice".
La storia di Michele è legata a doppio filo a quella della Virtus. In rossoblù, complessivamente, ci ha giocato più di dieci anni. Ha esordito in categoria ancora adolescente, e oggi, a trentasette anni suonati, nonostante gli impegni di lavoro che, periodicamente, lo costringono ad allenarsi solo il sabato mattina, è ancora in campo a volare tra i legni. Segno che, nell'ambiente giusto, la voglia di giocare è più forte della carta d'identità. Soprattutto dalle parti del "Gava".
"Sono ancora in campo per due motivi - svela Chiamenti - il primo è perchè in Virtus c'è un gruppo fantastico e mi diverto ancora moltissimo. E poi perchè mi allena Massimo Costa: non ci fosse lui non giocherei ancora. E' il migliore, il numero uno dei preparatori dei portieri. Con lui ho un rapporto splendido".
Ripetere la stagione passata, una piccola favola, vista l'età media dei virtussini, sarà difficile. Chiamenti, però, in cuor suo sa che dalle parti del "Gavagnin" niente è impossibile.
"Siamo più giovani ma abbiamo più qualità dell'anno scorso - conclude il portiere - dobbiamo trovare l'amalgama e un risultato che ci sblocchi per trovare continuità. Poi vedrete la vera Virtus".
Scritto da ZZZ ZZZ il 25/09/2014













