Promozione C. Coach Bragantini elogia il suo Hellas Monteforte
Il tecnico: "C'è grande applicazione. La mentalità è quella giusta: ogni domenica giochiamo per vincere"

Propizia fu la tabula rasa estiva. Il primo raccolto stagionale è copioso, per la Pro Hellas Monteforte. La rivoluzione estiva non ha prodotto scossoni negativi. Tutt'altro: il poderoso rinnovamento sembra avere migliorato ulteriormente la forza e i valori di una società che, negli ultimi anni, nel veronese è risultata essere tra le più in crescita. Sì, perchè a Monteforte, sponda Hellas, hanno fatto passi da gigante. Partiti dal gradino più basso, hanno saputo vincere e convincere con la categoria e col settore giovanile, oggi completo e curato da un nutrito gruppo di figure competenti scelte da patron Fattori.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Quest'anno, la continuità del progetto ha dovuto passare per un ricambio generazionale. Ma non solo: oltre al cambio di quasi venti giocatori e della guida tecnica, passata da Salvatore Mantovani a Simone Bragantini, la truppa montefortiana è stata anche catapultata nel girone C di Promozione, in un raggruppamento del tutto nuovo, dove, delle avversarie, i veronesi dispongono di pochissime informazioni. Un dato di poco conto, a sentire la dirigenza in estate. L'Hellas c'è, piace e convince. I numeri lo dimostrano. Coach Bragantini, dal canto suo, al primo anno in categoria dopo una vita nelle giovanili, elogia i suoi:
"Stiamo costruendo per il futuro - commenta Bragantini - la rosa è stata ringiovanita di molto e i ragazzi arrivati sono tutti di spessore. Questa formazione vale la categoria e ha i mezzi per praticare il calcio che piace a me e per togliersi delle soddisfazioni. Personalmente sono molto soddisfatto".
Bragantini è tecnico conosciuto nei vivai veronesi. Ha girato tutti i migliori, mostrando, di anno in anno, di saper insegnare calcio alle proprie squadre. Un compito che invece si complica esponenzialmente, secondo il parere di molti, in categoria.
"Io penso che si possa insegnare calcio anche in categoria - conclude Bragantini - ci vuole applicazione dei ragazzi e più elasticità da parte dei tecnici, ma è possibile. Cambiano alcune cose nella gestione delle proposte di allenamento e del collettivo, ma i concetti rimangono uguali. Qui a Monteforte giochiamo a pallone: la mia squadra prova sempre ad imporre il proprio gioco, l'abbiamo fatto sempre, anche quando abbiamo perso. E' l'unico modo per affrontare come si deve un girone in cui non conosciamo le avversarie. Siamo partiti bene, troviamo continuità, poi i calcoli li faremo a dicembre".
Scritto da ZZZ ZZZ il 08/10/2014













