Eccellenza A. Adriese-Cerea è la partitissima da seguire
Fari puntati sul big match d\'Eccellenza

Smorzare i toni è inutile: per Adriese-Cerea si accendono da soli. Domenica ad Adria va di scena la partitissima del girone A d'Eccellenza. Una prova di forza e di maturità per entrambe le squadre, costruite per vincere il campionato e già in possesso di una struttura societaria e logistica degna della categoria superiore. Per una volta lasciamo a casa i luoghi comuni. Sarà anche vero che non è una partita che fa vincere il campionato, che in palio ci sono solo tre punti e che, comunque vada, nulla per ambo le contendenti sarà compromesso dopo il triplice fischio. Ma è da partite così che si intuisce che ruolo una squadra possa realmente recitare, quanto possa reggere le tensioni, quale sia il grado di maturità raggiunto, quanto sono legittimi i proclami.
Perchè il campionato è come la scuola: per fare un passo in più bisogna superare degli step. Siano compiti o interrogazioni, partite o spareggi non conta: l'asticella va superata. Cerea e Adriese hanno fatto le cose per bene. Ciascuna dispone di un autentico arsenale per ogni ruolo. I due tecnici hanno l'imbarazzo della scelta. A parer di molti, il Cerea può avere più cartucce da sparare davanti. Un attacco con Pedrozo e De Freitas si commenta da solo: non ha bisogno di presentazioni. Le lacune, a volerle proprio individuare, sono altrove. Dell'Adriese invece, in terra scaligera si teme la bontà del collettivo, la coralità con cui i rodigini interpretano le partite. Ad oggi, dunque, un pronostico è impossibile. La palla, stavolta, passa davvero solo al campo.
Nella foto: l'allenatore del Cerea, Roberto Maschi.
Scritto da ZZZ ZZZ il 07/11/2014













