Amichevole sotto l'albero: Godega-San Giorgio Sedico 0-2
Nella ripresa a segno Pilotti e Da Rugna
Vai alla galleriaGodega Napol: Martini, Alex Gava, Moras, Riccardo Gava, Federico Gava, Pllana, De Zotti, Gonzalo Luque, Tomè, Campion
Nel st sono entrati: Bertagna, Bet, Tromiski, Lenisa, Da Dalt, Pagotto
Allenatore: Ado Segat
S. Giorgio Sedico: Gei, Longo, Prosocimi, De Bona, Polesana, Rimoldi, Pilotti, Scalco, Bozzon, Moretti, Saviane
Nel st. sono entrati: Bee, Barattin, De Biasi, Da Rugna, Zanvettor, Bez
Allenatore: Bruno Gava
Arbitro: Biasotto
Reti: 14’ st Pilotti, 35’ st Da Rugna
Note. Serata fredda e umida, terreno molle ma in discrete condizioni, illuminazione discreta.
Godega. Con due gol nella seconda frazione, il S. Giorgio/Sedico ha confermato di attraversare un buon periodo di forma, una testimonianza dettata dalla classifica del torneo di Eccellenza B che ha visto i bellunesi chiudere al 4° posto la fase ascendente. Un buon galoppo i 90’ del test serale disputato a Godega contro il team di Ado Segat che ha tenuto testa al più quotato avversario. Dopo un primo tempo in cui le due squadre hanno badato ad articolare l’azione con un fitto palleggio, la partita si è aperta con i gol bellunesi. Nel primo tempo da segnalare le due parate di una certa efficacia in cui Martini si è disimpegnato con sicurezza. Il Godega in contropiede ha cercato di arrivare alla conclusione con le veloci puntate di Pllana, ma Gei ha svolto un lavoro di amministrazione. Nel secondo tempo i numerosi avvicendamenti hanno favorito il gioco di rimessa del S. Giorgio che al 14’. L’affondo verticale di Bozzon con assist per la sovrapposizione di Pilotti ha liberato al tiro il capitano bellunese abile a coordinarsi e sferrare un secco diagonale mancino a incrociare sul secondo palo che non ha dato scampo al volo di Bertagna. Il Godega titubante nel tiro dalla media distanza, solo al 29’ ha saputo sfoderare la conclusione dai 18 metri parata a terra da Bee. Al 35’ è arrivato il raddoppio per merito di Da Rugna incisivo nell’attaccare lo spazio e dare profondità all’assolo personale concluso con un diagonale imprendibile per Bertagna.
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Scritto da Flavio Cipriani il 23/12/2014


















