Tamai-Legnago 3-0. Paladin e Corvaglia affossano i veronesi
Il 16. anno di serie D parte con il botto e la solidità casalinga, cresce...
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Tamai: Buiatti**, Cramaro**, Bignucolo**, Colombera, Furlan, Faloppa, Corvaglia -30° st De Poli-,Kryezju*, Sellan, Paladin-40° st Petris-, Giglio.
In panchina: 12 Carniel***, Cudicio, Russian***, Motagner***, Nadal****, Poletto****, Battaino****.
Allenatore: Stefano De Agostini
Legnago: Martello, Dabo**, Sergi***, Falchetto-21° st Zanetti-, Chiarini, Bigolin, Spadaro -40° st Puka**-, Formuso, Viviani-1° pt Villanova-, Barone.
In panchina: 12 Bala***, Pizziccoli*****,Borin****, Mattera***,Taylor*, Rizzi***
Allenatore: Andrea Orecchia
Arbitro: Marco Sicurello sez. aia di Seregno
Assistente n° 1: Cortinovis sez. aia di Bergamo
Assistente n° 2: Capello sez. aia di Bergamo
Reti: 32° pt Corvaglia, 13° e 28° st Paladin
Note. Pomeriggio molto caldo, temperatura di 34 gradi, terreno in buone condizioni, spettatori 400 con discreto seguito veronese.
Ammoniti: Falchetto, Spadaro, Tresoldi, Chiarini, Paladin
Recupero: pt 1; st 4
**** under della partita.
Tamai di Brugnera. Il Tamai accende il PC…-Paladin & Corvaglia- e la “prima” davanti al pubblico di casa offre una immagine a colori. La “prima” sulle sponde del Livenza presenta un Tamai schierato con il tridente Corvaglia-Sellan-Paladin con alle spalle il fantasista Giglio. Nelle fila di casa non e'presente l'ex Dal Bianco. Formazione a trazione anteriore quella disegnata da Stefano DeAgostini. Sulla sponda ospite mister Orecchia deve tappare il “buco” difensivo e l”assenza di Emanuele Friggi al centro della difesa. In attacco il tecnico romagnolo in avvio preferisce la statura di Formuso al movimento dell'ex Nicolò Zanetti. Si parte con 60”di anticipo e il Tamai si porta in dote una solidità casalinga che dura dal 2 settembre 2001, dalla sconfitta contro i corregionali del Pozzuolo. La partita si accende sul pressing del Legnago articolato su tutto il fronte offensivo. La formazione di mr. Orecchia gioca un calcio dinamico privo d fronzoli.
Il Tamai nel primo quarto aspetta e studia la disposizione tattica veronese. La gara nonostante l”afa e la temperatura che rasenta in 32 gradi, e”giocata a ritmo sostenuto. Il Tamai dopo la fase di studio, oleato l”ingranaggio e le distanze, inizia a comandare il gioco sulle corsie laterali. Al 18° la penetrazione in sovrapposizione riesce a Palafin, il n° 10 di casa filtra in dribbling e di piatto infila sotto il corpo Martello. Il gol sarebbe valido ma sulla linea di porta il rapace Corvaglia ci mette lo scarpino e la deviazione e” fatale per decretate l'annullamento del vantaggio. Le furie ingoiano l”amaro boccone, ma non si demoralizzano. Al 20° la formazione di De Agostini ci prova sulla destra e il cross testo di Sellan con Martello a farfalle e”deviato in extremis oltre la traversa da Falchetto che anticipa Paladin. Al 22° la spinta del Legnago smarca sulla lato destro Tresoldi e sulla conclusione ravvicinata Buiatti appostato sul primo palo blocca sicuro. Al 28° splendida iniziativa di Barone: il n° 11 biancoceleste vede Buiatti avanzato dai pali, da oltre 30 meri fa partire un lungo lob che il portiere tamaiota in rapido arretramento con il palmo della mano ripara deviando il cuoio sulla trasversale per poi raccoglierlo indisturbato. Scampato il pericolo il Tamai sulla prima giocata su palla inattiva va a bersaglio: dalla sinistra il taglio a mezza altezza di Giglio e” un invito per Corvaglia ad attaccare il primo palo e la “spizzata-foto”lascia di sale Martello. Il quarto che porta al riposo vede il Tamai costantemente in avanti, ma nel dare forza i suoi attacchi alla linea dei sedici metri veronese, non trova sbocchi concreti.
In avvio di ripresa mr. Viaviani opera il primo cambio: esce Viviani e entra nel vivo Villanova. Al 4° il Tamai porta il primo disturbo con un tiro rasoterra di Corvaglia, bloccato da Martello. Lo emula al 10° Barone dal limite e Buiatti si piega e raccoglie. Il Tamai però non concede il fianco e al 13° la partita è in ghiaccio sullo show di Paladin: il n° 10 biancorosso penetra in area dala destra, finta il tiro, rientra, in dribbling e contro dribbling spiazza la difesa biancoceleste dal vertice dell”area di porta incrocia il pallone alle spalle di Martello. Gli applausi per l'ex attaccante del Pordenone si sprecano.
La formazione di mr. De Agostini non dà segnali di appagamento e al 24° la ripartenza di Giglio semina il panico nella retroguardia; il cross a uscire è sventato in scivolata da Sergi. Ma il terzo sigillo che segna il primo acuto stagionale e nell' aria e lo firma in contropiede ancora Alberto Paladin: nella cavalcata spalla a spalla con il giovane Sergi la punta di casa la spunta nel contatto fisico, rientra sul destro e dalla lunetta dei sedici metri piazza il rasoterra che fissa il 3-0. Incanalata la partita, il Tamai davanti allo scoramento dei ragazzi di Orecchia al 40° manca il poker con Kryeziu troppo sicuro nel piazzare la zampata dal dischetto del rigore sul centro basso di Giglio. Nei minuti mister De Agostini dal campo Paladin che esce accompagnato dall”applauso del pubblico. Entra per uno scampolo di gara capitan Petris.
Scritto da Flavio Cipriani il 04/09/2016






















