Eccellenza B. Il recupero toglie dalla brace "out" il Real...
Alla formazione di "Teo" Vianello basta un gol in avvio per congelare i tre punti
Vai alla galleriaReal Martellago-Giorgione 2000 ris. 1-0
Real Martellago: Fasolo*, Cisiola*** (46’ st Pettenà***), Tamburini**, Giubilato, Donè, Vianello, Carbonetti (20’ st Parpinello***), Di Prisco, Gemelli, Dell’ Andrea, Di Lalla**
In panchina: 12 Cestaro*, 13 Fabbri**, 14 Ennasri***, 17 Gobbo***, 18 Comin
Allenatore: Matteo “Teo” Vianello
Giorgione 2000: Bevilacqua, Vio*** (1’ st Donadello**), Semenzin*, Carteri (37’ st Cendron**), Boscaro (18’ pt Behiratche*****), Fontana, Facioni**, Campagnolo, Gazzola, Morbioli, Cecchin****
In panchina: 12 Liviero***, 14 Tommasi***, 15 Cisotto***, 16 Simioni***
Allenatore: Daniele Pasa
Arbitro: Andrea Vendramini sez. aia di S. Donà di Piave
Assistenti: Paolo Tomasi sez. aia di Schio; Federico Costa sez aia di Chioggia
Reti: 9’ pt Dell’Andrea
Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 12 gradi, terreno in buone condizioni, spettatori 280 circa.
Ammoniti: Gemelli, Fontana, Vianello
Recupero: pt 4’ st 3’
(**) under a referto gara: *’96, **’97, ***’98. ****’99, *****’2000
Martellago. Il Real rialza la testa e esce dal limo play-out… Storia datata la sfida tra i gialloblù e l’undici castellano. Tra passato e presente, il recupero della 15^ giornata dell’Eccellenza B riallaccia 34 anni di storia andata… Martellago, ora “Real” e Giorgione non incrociavano le loro aspirazioni dalla stagione 82-’83, dal torneo di Promozione (l’Eccellenza non figurava nei quadri regionali) vinto in quell’annata dai rosso-sellati con 43 punti sulla Liventina (37). Il Martellago chiuse la stagione a metà classifica con 29 punti. La partita odierna per lunghi tratti non ha soddisfatto le attese e i palati fini presenti in tribuna.
Tanta l’approssimazione nello sviluppo del gioco dalle retrovie e nel fraseggio sulla mediana. Palloni persi e riconquistati a contrasto, lanci fuori misura, errori che hanno evidenziato la paura presente sul manto erboso e testimoniato l’importanza della posta in palio. Alla fine l’ha spuntata il Real Martellago e il successo è frutto di un madornale errore della difesa castellana. Dall’altre parte del campo anche l’attacco rosso-stellato è apparso in notevole disagio davanti a un mastino di razza come l’ex Rocco Donè. Gli avanti di Pasa con i 90’ odierni non vanno in rete da 277’. Il gol l’ha cercato in apertura di gara capitan Gazzola all’8’ con una fiondata radente, parata da Fasolo. Al 9’ la gara prende una piega a favore del Real: sul settore di sinistra della difesa rosso-stellata, il pressing portato da Cisiola rende frenetica l’uscita palla al piede del tandem difensivo Boscaro-Semenzin, il terzino sinistro nel fraseggio di ritorno al compagno tocca corto, Cisiola approfitta della dabbenaggine castellana conquista palla e la serva lateralmente a Dell’Andrea che dalla lunetta dei sedici metri incrocia il pallone sul palo lungo fuori dalla portata di Bevilacqua. L’1-0 smorza l’ardore trevigiano e sale in cattedra l’undici di “Teo” Vianello.
I gialloblù giocano un calcio vigoroso, Di Prisco scandisce i temi dell’avanzata e la squadra guadagna la metà campo ospite. Al 13’ una brutta tegola colpisce il Giorgione che perde per infortunio il centrale Boscaro (botta alla testa in una chiusura a contrasto). Il giocatore rimane a terra 5’ e poi è trasportato al nosocomio di Mestre per accertamenti. Il Giorgione fatica a riassestare la linea difensiva e al 22’ sulla percussione di Dell’Andrea è Bevilacqua in uscita bassa a frenare lo slancio del trequartista di casa.
Il Giorgione si vede a sprazzi e lo fa al 27’ con un diagonale che lascia di sale Fasolo, ma il pallone sfila sul palo lungo. Sale di tono la prestazione dei trevigiani che nelle seconda parte della prima frazione presidiano con maggiore vigore la mediana gialloblù. Al 41’ dagli sviluppi di una palla inattiva scodellata dalla sinistra, è Fontana nel grappolo a mancare la correzione a rete. Nel finale un gran tiro dai 18 metri di Di Prisco sfiora la trasversale e manda le squadre al riposo. Nel secondo tempo le distanze si allungano e la gara offre molto poco. Al 5’ è Carbonetti a fiondare il cuoio a fil di palo. E’ una fiammata isolata perché il Giorgione prende quota, ma in prossimità dei sedici metri i rosso-stelati non trovano mai il pertugio buono. Qualche mischia nei sedici metri di casa è frutto della frenesia che contagia i 22. Portieri quindi inoperosi, ma alla fine il verdetto del campo, errori a parte, non fa una grinza.
Scritto da Flavio Cipriani il 29/12/2016






















