Serie D. Gol a grappoli al S. Vigilio e il Vigasio rimonta...sperando!
Vai alla galleriaMontebelluna-Vigasio 4-4
Montebelluna: Bettin*, Fabbian, Cosner, Tonizzo, Perosin, Gallina*** (30’ st Diop*), De Vido, Velardi***, Soncin (18’ st Davide De Martin*), Fasan***, Savi** (9’ st Zago****)
In panchina: 12 Cont Zanotti**, 14 Diego De Martin****, 16 Fornasier****, 17 Biasi Manolache*, Pangrazzi**, 20 Dal Maso
Allenatore: Matteo Zulian
Vigasio: Vencato***, Scarpi**, Miron** (23’ st Edeobi***), Antongiovanni*, Beghin, Bortignon (1’ st Lucenti), Lauricella, Zamboni*, Coraini, Filippo Guccione, Casolla (18’ st Maran)
In panchina: 12 Polini**, 15 Di Mincio***, 16 Baaah***, 17 Oliboni, 18 Andriani**, 20 Arioli
Allenatore: Vincenzo Cogliandro
Arbitro: Adalberto Fiero sez. aia di Pistoia
Assistenti: Mangoni e Camoni sez. di Pistoia
Reti: 16’ pt Zamboni, 18’ pt Soncin, 23’ pt e 47' st Fasan, 26’ pt Guccione, 27’ Savi, 27’ st Edeobi, 35' st Guccione
Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 22 gradi, terreno in bune condizioni, spettato 400 circa con sparuto seguito veronese
Recupero: pt 1’ st 3’
(***) under della gara: *’96, **’97, ***’98, ***’99
Montebelluna. C’è la “tagliola” del playout a frenare lo slancio e il recupero del Vigasio. Per i veronesi non ci sono vie di scampo al supplementare visto il -4 dal Cordenons. Il Monte forte di una classifica che nel girone di ritorno ha subito una graduale impennata, nulla da chiedere alla gara. In casa biancoceleste la festa anticipata in mattinata dalle due vittorie delle giovanili continua a suon di gol nell’impegno pomeridiano. Mister Zulian nello stilare il referto gara dà ampio spazio alle leve emergenti della “cantera”. Il Vigasio al “S. Vigilo” chiede strada per fare un passo in avanti nella griglia salvezza e mister Cogliandro schiera l’11 più affidabile in un periodo di vacche magre e con tanti gol sul groppone. I biancoazzurri di patron Zaffani non centrano la vittoria da 8 gare e l’ultimo acuto risale al mese di febbraio, al 3-0 conquistato allo stadio del “Fiori” di Valdagno contro l’Altovicentino. Altra musica si suona al “S. Vigilio” dove i ragazzi di mr. Zulian non perdono dalla 1^ del girone di ritorno, dal 2-1 scandito dall’Abano. Da allora il cammino montelliano si è rivelato una corsa in…discesa. Partita spumeggiante e la difesa veronese, una “groviera” nelle ultime giornate, si rivela tale in via “Biagi”. Al 4’ apre la formazione di Cogliandro con un pallone-sponda di Lauricella che “spazzola” la traversa. Al 12’ è Soncin a farsi vivo nei 16 metri e la fiondata si perde alta. Al 16’ il primo gol della elettrica goleada. Nell’azionare il giro-palla il Monte sbaglia l’impostazione sulla sinistra, l’apertura è recuperata dalla mediana giallo nera che detta il contropiede “tre contro uno” e Zamboni, assistito sui lati da Coraini e Guccione preferisce fare tutto da solo e finalizzare l’azione con un diagonale ravvicinato che Bettin nemmeno vede. Passano 2’ e il pareggio è cosa fatta: è un generale pasticcio in disimpegno del Vigasio che per tre volte svirgola il rinvio e l’ultimo della frittata si rivela l’assist illuminante sulla destra per Savi: immediato il centro dell’estrema per la “pelata” di Soncin e la correzione in gol è pura formalità. Nel botta e risposta il Monte ci sta Al 21’ è l’avanzato Cosner a fiondare centrale. Al 23’ nelle retroguardia da sbadigli del Vigasio è Fasan a portare il disturbo, i due centromediani se la prendono comoda, ma Fasan è un “faina” e con la punta del piede sull’uscita bassa di Vencato, brucia il portiere a terra e il distratto Beghin che lamenta la carica verso Fiero che nessuno ha notato… Il 2-1 resiste 60” perche al 24’ è Coraini a fare capolino in area e incrociare a giro il cuoio sul secondo palo fuori dalla portata di Bettin. E’ una prima frazione emozionante, ma son e difese assai permissive a facilitare il compito degli attaccanti. Al 26’ il Vigasio sviluppa l’ennesima azione individuale e stavolta è Guccione penetrato nei sedici metri fino al vertice dei 5.50 a scaricare la botta sul primo palo sui guantoni di Bettin. Rovesciamento di fronte il Montebelluna triplica il bottino con il veloce inserimento da dietro di Savi che anticipa il difensore giallo-nero in possesso di palla in ripiegamento con Vencato a metà strada. Il pallone rotola lemme lemme nella porta sguarnita.
Nel secondo tempo il Vigasio provvede al primo cambio. Al 3’ fiondata da piazzato di Coraini e Bettin blocca sicuro. All’’8’ incursione personale di Casolla e la battuta radente (sprecata!) si perde a fil di palo con Bettin sulla traiettoria. Il Montebelluna bada a gestire il vantaggio, palleggia fino ai sedici metri e quando deve finalizzare, decelera e non affonda. La risposta del Vigasio è volitiva ma nei movimenti di squadra c’è un pizzico di rassegnazione. I ragazzi di Zulian concedono pareggio spazio all’avanzata veronese, ma in area i rigore Coraini e Guccione non trovano terreno fertile. Qualche errore di sufficienza del Montebelluna è un segnale di appagamento e il Vigasio ne approfitta per piazzare qualche sortita nei sedici metri, ma la tenacia d Tonizzo e Fabbian sono ostacoli invalicabili. Nel dare sostanza e peso alla fase di rilancio del gioco veronese è Lauricella l’uomo che si fa n “quattro” ma non c’è collaborazione nei compagni “cotti” dalla fatica. A metà ripresa mister Cogliandro gioca il jolly Edeobi e al 27’ la “gamba” del terzino si rivela sciolta e tonica nella progressione che taglia la difesa di casa e con un secco diagonale trafigge Bettin per il 3-3. Anche il Monte che alla lunga accenna al rilassamento al 35' si prende il 4° gol con un colpo di testa di Guccione perso sul secondo palo dalla difesa di casa. Fasi finali con il Montebelluna che non ci sta a perdre e rendere il commiato anaro. Il Vigasio corrborato del gol del poker gestisce una "melina" in cui qualche solista pecca nei fondamentali. Gambe molli s'intende... Alla fine della danza è l'ennesimo pasticcio tra difesa e portiere ha favorire l'aggiraento di Fasan che toglie il cuoio al portiere e da posizione defilata insacca il 4-4 per la disperazione veronese. Alla fine la band di patron Zaffani esce con il risultato minimo che "cercava", ma che ha dilapidato cedendo dune punti nei 180" del recupero e ora spera nei 90' finali.
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Scritto da Flavio Cipriani il 30/04/2017





















