Futuro campionati: il parere di Luigino Bortolotto e Stefano Bisetto
Direttore tecnico del Città di Asolo e allenatore del Giavera

Prosegue la rubrica quotidiana dedicata a impressioni, pareri e auspici degli addetti ai lavori in merito all’emergenza Coronavirus "applicata" al calcio. Va precisato che tutti coloro che sono stati interpellati hanno premesso che la cosa più importante è la salute. Trattandosi di uno spazio calcistico, proviamo comunque a parlare di sport, nella consapevolezza che al momento le cose più importanti sono ben altre.
Luigino Bortolotto, direttore tecnico del Città di Asolo in Seconda categoria (girone Q): “Ogni giorno attendiamo gli aggiornamenti dalle istituzioni sui numeri dell’epidemia, la situazione è ancora critica. Pensare di andare avanti e finire la stagione è dura, non sono ottimista. Siamo fermi da un mese e mezzo, bisognerebbe riprendere la preparazione. E c’è da capire se poi saranno ancora validi alcuni limiti precauzionali, come il metro di distanza, di fatto inapplicabili in uno sport come il calcio. Nell’ipotesi di una fine anticipata del campionato, penso ci sia un buco legislativo sul cosa fare delle classifiche. Diventa problematico per chi deve decidere, per chi eventualmente va giù di categoria, e per chi non può essere promosso. Se si cancellassero le 8 giornate mancanti del calendario, non so se magari la Federazione organizzerà solo i playoff e playout, coinvolgendo 3-4 squadre per girone. Ad ogni modo è una tristezza unica vedere gli impianti vuoti, purtroppo è un momento storico difficile”.
Stefano Bisetto (in foto), allenatore del Giavera in Terza categoria (girone di Treviso): “Aspettiamo di vedere quale sarà la situazione al 3 aprile. Se tutto passa, io sarei dell’idea di continuare il campionato anche fino a giugno, pur sapendo che la situazione non è facile. Siamo infatti fermi da un mese, occorrerebbero almeno due settimane per riprendere il ritmo. D’altro canto, se la stagione finisse anticipatamente, ho l'impressione/timore che gli organici rimarranno gli stessi nella prossima stagione. Noi infatti siamo secondi con ampio vantaggio sul terzo posto, quindi ora come ora saremmo promossi direttamente senza i playoff, egoisticamente parlando. Bisognerà accettare le decisioni dall’alto qualunque esse siano, stiamo pur sempre parlando di sport e prima di tutto c’è la salute. Ho la fortuna di allenare in una società che, appena sorto il problema del Coronavirus, ha chiuso tutto a salvaguardia dei propri tesserati, come credo abbiano fatto tante altre realtà”.
Scritto da Alberto Zamprogno il 14/03/2020













