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Liventina. Fabrizio Toniutto: "Avanti nel segno della continuità"

Il nuovo direttore tecnico sottolinea l'importanza del settore giovanile biancoverde, e l'ottimo lavoro svolto dalla società in questi anni

Da una settimana è ufficialmente il nuovo direttore tecnico della Liventina (clicca qui), ma per lui si tratta di un ritorno a Motta. Stiamo parlando di Fabrizio Toniutto (in foto), tornato sulle rive del Livenza dopo una quindicina d’anni.
«Alla Liventina avevo già allenato nelle giovanili, da allora i rapporti sono rimasti ottimi. Con piacere ho ritrovato le stesse persone che c’erano all’epoca, in particolare il presidente Bruno Foscan e il direttore generale Marino Basei», racconta Toniutto, reduce dall’esperienza durata 7 stagioni con i “rivali” del Montebelluna.
«Nel ruolo di direttore tecnico mi occuperò della fascia agonistica, quindi Eccellenza, Juniores e Allievi élite. Ritengo che il percorso della Liventina sia molto positivo: è una società che ha sempre lavorato bene con i giovani, si tratta quindi di proseguire su questa strada. L’obiettivo è mantenere alta la qualità delle squadre, come da riconosciuta tradizione. Il progetto del settore giovanile continuerà ad avere un ruolo centrale, rappresentando la vetrina del nostro operato e fungendo sempre più da serbatoio per la prima squadra, che verrà costruita partendo dai tanti ragazzi del vivaio».
«Ci deve essere un segnale di continuità con il passato: apprezzo il lavoro fatto negli ultimi anni e la qualità dei giovani, che vanno valorizzati», prosegue il nuovo DT biancoverde, «Senza dimenticare che la Liventina ha ottimi rapporti con varie società professionistiche, su tutte l’Inter. Se l’Inter crede nella Liventina, significa che ne riconosce il valore, e ciò rappresenta uno stimolo a proseguire con lo scouting e la selezione del talento. Lavorerò in perfetta sintonia con la dirigenza, che mi ha accolto calorosamente e la ringrazio. Ho grande entusiasmo di ripartire».
«Per quanto riguarda la scelta degli allenatori, compreso quello della prima squadra, abbiamo tutto il tempo per ragionarci. Siamo comunque già operativi. Ad oggi la cosa più difficile è programmare la ripartenza: restiamo in rispettosa attesa di riferimenti dalla Federazione. Credo e spero che tra settembre e novembre si possa tornare in campo, ma è complicato fare previsioni. I professionisti faranno da apripista, ciò non toglie che l’attuale protocollo sanitario è irrealizzabile nei dilettanti», conclude Toniutto.

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  Scritto da Alberto Zamprogno il 23/05/2020
 

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