Quantcast

Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×
Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Edizione provinciale di Treviso


Si riparte oppure no? Il parere di Paganin, Valentini e Zanchetta

L'allenatore della Godigese (Eccellenza), il presidente del Campigo (Promozione) e il direttore sportivo dell'Asd Madonna della Salute (Terza categoria) esprimono la loro sensazione sulla sorte dei campionati

Vai alla galleria

Si riparte oppure no?
Sulla sorte dei campionati regionali e provinciali 2020/2021, oggi abbiamo raccolto le sensazioni di
Antonio Paganin (allenatore della Godigese in Eccellenza), Adriano Valentini (presidente del Campigo in Promozione) e Fabio Zanchetta (direttore sportivo dell'Asd Madonna della Salute in Terza categoria).

Antonio Paganin (allenatore Godigese, foto a lato): “Ora che sono stati delineati i vertici del Comitato regionale Veneto tramite le elezioni, mi auguro che vengano prese decisioni importanti per il movimento calcistico. Ho l’impressione che le attuali linee guida non permettano di svolgere un campionato con i crismi della regolarità. Non abbiamo rose ampie come in Serie A, per ogni allenatore c’è il rischio di trovarsi con più di un assente a causa del Covid. Inoltre ci potrebbero essere squadre che accumulano rinvii, da recuperare magari verso la fine della stagione contro avversari senza obiettivi di classifica. L'equilibrio verrebbe alterato, a maggior ragione se si disputasse solo l’andata. Sento parlare di ripartenza, ma la logica direbbe di azzerare tutto e disputare un singolo girone di andata, visto che qualcuno ha diverse gare in meno. Da allenatore e da sportivo pagherei quindi per tornare in campo, ma in condizioni che garantiscano di non dipendere dalla situazione pandemica. La vedo dura”.
“Le società hanno speso migliaia di euro per uniformare gli spogliatoi, sanificare gli ambienti e altri aspetti richiesti dal protocollo: mi auguro che non siano lasciate sole a se stesse. La Federazione interverrà in aiuto? Speriamo nel vaccino, anche se le fasce che hanno la priorità sono lontane dall’ambito sportivo”.

Adriano Valentini (presidente Campigo, foto in galleria): “Dipendiamo tutti dalla pandemia, i prossimi mesi sono un’incognita. Penso che se il Comitato regionale Veneto decidesse di ripartire ad aprile, dovrà avere la consapevolezza che i campionati potranno poi proseguire fino alla fine. Un'ulteriore sospensione sarebbe infatti un grave danno per il calcio dilettantistico. Quindi partire solo per partire, non avrebbe senso. Altrimenti è meglio ricominciare a settembre”.
“Esistono molte ipotesi su cosa potrà accadere. Per dare un senso alle spese finora sostenute - ad esempio i rimborsi - le rose di adesso andrebbero riconfermate anche se si ricominciasse solo in settembre. Ma sarà possibile evitare che in estate i giocatori si svincolino? La Federazione dovrà tener conto degli sforzi compiuti dalle società. Sono inoltre contrario alla disputa del solo girone di andata, perché basterebbero due gare sbagliate per pregiudicare il cammino di una squadra. In ogni caso mi rendo conto che una decisione che accontenta qualcuno, finisce per scontentare altri. È una situazione di difficile gestione”.

Fabio Zanchetta (ds Madonna della Salute, foto in galleria): “Sono ottimista di natura, spero si riesca partire a marzo e finire la stagione con il solo girone di andata. Ma sinceramente la vedo dura, visto che lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 30 aprile e il tempo passa. In Veneto i contagi restano numerosi. Lo dico a malincuore, perché noi come società avevamo fatto tutto il possibile per metterci a norma e garantire ai ragazzi di allenarsi con le misure di contenimento. Ora purtroppo ci troviamo bloccati, tra l’altro era il nostro primissimo anno di attività in Terza, c’era voglia e curiosità di vedere come ci saremmo comportati in categoria".
"Naturalmente non si può partire con il campionato da un giorno all’altro, serviranno almeno 2-3 settimane di allenamenti. In Terza per chiudere l’andata mancano solo 7 partite per chi non ha recuperi, un numero sostenibile. Volevamo sistemare la difesa, ma è tutto bloccato con il mercato: non avrebbe senso intervenire anche qualora si disputasse solo l’andata”.

Condividi su Facebook    Condividi su X
Galleria fotografica
  • Adriano Valentini
  • Fabio Zanchetta
Print Friendly and PDF
  Scritto da Alberto Zamprogno il 18/01/2021
 

Altri articoli dalla provincia...




Montebelluna: avanti con Vernucci e Mazzonetto

In attesa dell'ufficialità sul fatto che il Montebelluna giocherà in Eccellenza grazie al titolo sportivo del Caerano, due riconferme sono già certe per la stagione 2026/2027. Rinaldo Mazzonetto (a destra nella foto)...leggi
08/06/2026

Simone Sagrillo il primo acuto in entrata del Montegrappa

Nella foto: Sagrillo (a sinistra) con il presidente Nicola Baccin. Il Montegrappa apre il mercato annunciando il primo rinforzo per la formazione di Seconda categoria. A vestire il rossoblù sarà Simone Sagrillo, trequartista e centrocampist...leggi
07/06/2026














Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,05033 secondi