Eccellenza B: le ultime squalifiche. Accolto il ricorso del Treviso
In merito alla partita Liventina-Treviso dell'8 aprile, era emerso dal rapporto arbitrale che i tifosi del Treviso, in occasione del gol, festeggiando avevano rotto la recinzione. La società biancoceleste ha però chiesto e ottenuto l'annullamento della decisione di porre a proprio carico i danni, sostenendo che il cedimento sarebbe stato agevolato dallo stato di manutenzione lacunoso della struttura. La Corte sportiva ha inviato gli atti alla Procura federale affinché accerti la dinamica
Vai alla galleriaNella foto: gli istanti dopo il gol allo scadere di Liventina-Treviso. Si intravede il cedimento della recinzione sugli spalti (ph. Fotostampa).
Le decisioni del giudice sportivo regionale dopo l'ultima giornata di campionato nel girone B di Eccellenza, disputata il 23 aprile.
Una gara: G. Rosin (Giorgione), Fortunato (Sandonà), Stefani (Treviso), Rumiz (United Borgoricco Campetra).
Corte sportiva d'appello territoriale: su ricorso del Treviso, annullata la decisione di porre a carico della società biancoceleste i danni arrecati alla recinzione allo stadio di Motta di Livenza, in occasione della partita Liventina-Treviso dello scorso 8 aprile.
Dal rapporto arbitrale era emerso che i tifosi del Treviso, in occasione del gol, festeggiando avevano rotto la recinzione.
Secondo il Treviso, invece, la recinzione non sarebbe stata vandalizzata o danneggiata dai propri tifosi, "bensì avrebbe subito un cedimento improvviso a causa della pressione su di essa esercitata dalle persone presenti; cedimento agevolato dallo stato di manutenzione lacunoso della struttura, interessata da profondi strati di ruggine".
La società del presidente Luigi Sandri ha dunque chiesto in via principale di annullare la decisione del giudice sportivo regionale; in via subordinata di sospendere il procedimento e inviare gli atti alla Procura federale affinché accerti la dinamica e le responsabilità del custode dell'impianto.
La Corte sportiva di appello territoriale, preso in esame il reclamo presentato dal Treviso, sentita la società nella persona dell'avvocato Leonardo Rebecchi del Foro di Vicenza, visti gli atti del procedimento, esaminati i video, da cui non emergono atti di vandalismo provocati dalla tifoseria ospite, bensì un probabile cedimento strutturale della balaustra oggetto di danneggiamento, ha deliberato di annullare la decisione del giudice sportivo e di inviare gli atti alla Procura federale affinché accerti le cause del cedimento nonché le eventuali responsabilità a carico di società.
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Scritto da Alberto Zamprogno il 27/04/2023














