Montebelluna, Catania: "Non ci aspettavamo questa retrocessione"
Il presidente biancoceleste: "Eravamo abbastanza convinti di poterci salvare in Serie D, anche perché il budget era superiore rispetto alla scorsa stagione, terminata all'ottavo posto. La priorità resta comunque il settore giovanile: vogliamo valorizzare i nostri ragazzi"

Nella foto: il presidente dei biancocelesti Alberto Catania.
All’indomani della retrocessione del Montebelluna dopo 19 anni di Serie D, il presidente Alberto Catania non nasconde la delusione per il verdetto del campo: "L’obiettivo era mantenere la categoria ed eravamo abbastanza convinti di potercela fare. È stata una sorpresa trovarci in difficoltà in classifica. Nel corso della stagione abbiamo provato a porre rimedio, ma alla fine non è bastato".
Il numero uno biancoceleste pone comunque l’accento sul vivaio: "Quando è stato il momento di assumermi la responsabilità di guidare il Calcio Montebelluna, l’ho fatto in particolare per il settore giovanile. Il Montebelluna è soprattutto quello, ha una storia importante e la mia priorità è di dare un servizio alla comunità e un’opportunità ai giovani. Anche quest’anno abbiamo mandato alcuni ragazzi in club di Serie A. Inoltre le nostre formazioni giovanili hanno ben figurato".
"Poi è chiaro che si ha a che fare con un budget», prosegue Catania, "Da una parte dobbiamo tenere alto il livello del settore giovanile, dall’altra mantenere la Serie D. La coperta è quella, bisogna trovare gli equilibri. Nonostante un budget un po’ superiore rispetto alla scorsa stagione, quando la prima squadra si piazzò ottava, quest’anno non siamo riusciti a centrare la salvezza. Peccato perché prima della partita di Belluno ne avevamo vinte tre su 4. L’aumento del budget è stato comunque in parte assorbito dai maggiori costi per il vivaio: purtroppo siamo penalizzati dalle strutture, la situazione dei campi è critica e abbiamo cercato di fare del nostro meglio in altre strutture, con costi più alti".
Ripescaggio di fatto impossibile, si guarda dunque all’Eccellenza: "Conquistare subito la promozione in D non sarebbe male, ma sappiamo che il campionato di Eccellenza è molto competitivo. Il Treviso ad esempio ci ha messo tempo e fatica a salire. Vogliamo valorizzare i nostri ragazzi, seguirli nella crescita e portarli in prima squadra".
A differenza di altre società di bassa classifica, il Monte non ha esonerato l’allenatore durante la stagione: "Ho molta stima di Francesco Bordin", afferma il presidente, "Quest’anno i risultati non sono arrivati ma è un ragazzo in gamba, con buone doti e capacità. Vista l’età può essergli mancata l’esperienza, penso abbia dato il massimo. Per quanto riguarda lo staff della prossima stagione, è ancora presto per parlarne".
Scritto da Alberto Zamprogno il 10/05/2023













