Matteo Fardin e il gol ritrovato: "Spero di arrivare in doppia cifra"
L'attaccante di Istrana, in forza all'Ambrosiana Trebaseleghe, ieri ha segnato il momentaneo vantaggio contro l'ex capolista Alpago nel girone D di Promozione. "Non meritiamo il quartultimo posto in classifica, la squadra c'è"

Gol pesante quello siglato ieri da Matteo Fardin (nella foto). L’attaccante classe 1991 dell’Ambrosiana Trebaseleghe ha portato in vantaggio i suoi contro la capolista Alpago, riuscita poi a trovare l’1-1, ma non ad evitare il sorpasso in vetta da parte della Julia Sagittaria.
Matteo, come è nato l'1-0? "Su una punizione di Pettenà calciata quasi da centrocampo, la palla è arrivata al limite dell’area di rigore dove Fenso l’ha allungata, mentre io ho tagliato la difesa e in prossimità del dischetto l'ho spizzata depositandola in rete. È il mio secondo gol stagionale, l’altro era contro il Montello. Due invece quelli annullati purtroppo. Si tratta di un’annata sfortunata in termini realizzativi, ma sto ritrovando la condizione fisica. Obiettivo personale? Negli anni scorsi sono arrivato spesso in doppia cifra, quindi spero di raggiungere ancora le 10 reti".
Prossimo avversario, l’Istrana. "Una sfida sentita da parte mia, visto che Istrana è il paese dove abito dopo essermi sposato, inoltre ho già vestito la maglia gialloblù”, ricorda Fardin, che in carriera ha giocato anche con Godigese, Borgoricco, Vedelago, Campigo, Cornuda, Opitergina (in Serie D con i biancorossi), Bassano (Berretti) e nelle giovanili del Treviso. Il legame con l’Ambrosiana Trebaseleghe dello storico mister Alessandro Trevisan (alla guida anche della Juniores) dura invece da tre anni e mezzo.
Il tuo ruolo in campo e un giudizio sui difensori incontrati? "Fino allo scorso campionato ho giocato come prima punta. Quest’anno invece, con l’arrivo di Nicola Rossi, sarei la sua spalla. Il suo arrivo mi ha tolto del 'lavoro sporco' lì davanti, così posso essere più lucido e muovermi più liberamente. Con Nicola si è creato un bel rapporto. Per quanto riguarda i difensori delle squadre affrontate, ho notato che quasi tutte hanno i due centrali alti e ben messi fisicamente, con i giovani sulle fasce".
Il vostro cammino in campionato è in linea con le aspettative? "L’attuale quartultimo posto non è la nostra posizione. La squadra c’è, ma gli episodi stanno girando un po’ storti. Ad esempio ieri, una volta passati in vantaggio, abbiamo subìto il pareggio dell’Alpago pochi minuti dopo su rigore. Il presidente Antonio Basso comunque è sempre ambizioso, dobbiamo ritrovare fiducia per risalire la classifica. Uno dei nostri punti di forza sono le palle inattive: sfruttiamo infatti i calci d’angolo e le punizioni. Girone D bello tosto, a mio avviso è il più tecnico. Bisogna fare punti perché il ritorno in genere è più difficile, con le squadre che si chiudono maggiormente".
A chi dedichi il gol? "A mia moglie Marta, che mi sopporta e supporta in questa mia passione per il calcio".
Scritto da Alberto Zamprogno il 13/11/2023













