Quantcast

Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×
Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Edizione provinciale di Belluno


Vanni Moscon analizza il girone B di Eccellenza a metà stagione

L'ex allenatore del Giorgione, ora libero sul mercato, commenta la corsa promozione e quella per la salvezza

Nella foto: Vanni Moscon (ph. Giuseppe De Zanet).

Al giro di boa del campionato di Eccellenza, abbiamo chiesto un commento sul girone B a un tecnico di grande esperienza come Vanni Moscon, la cui ultima panchina è stata quella del Giorgione un anno fa.

Mister, partiamo proprio dalla sua ex squadra, attuale campione d’inverno.
“Il Giorgione è la sorpresa in positivo, anche se guardando bene ha una rosa competitiva in tutti i reparti e adesso si è rinforzata con Fantinato in attacco”.

Un’altra compagine sopra le attese iniziali?
“Direi il Vittorio Falmec. Nonostante un organico inizialmente allestito per un campionato tranquillo, ha poi inanellato degli ottimi risultati e se la gioca, trovandosi al quinto posto a fine andata”.

Chi invece ha deluso maggiormente?
“Il Portomansuè mi ha lasciato un po’ perplesso, però ha ancora margine per risalire perché la classifica è cortissima sia in alto che in basso: bastano 2-3 vittorie di fila per portarsi verso la zona playoff, o un paio di sconfitte per scivolare verso quella playout. A metà dicembre inoltre il Portomansuè ha cambiato allenatore con l’arrivo di Stefano Della Bella. Mi aspettavo di più anche dalla Liventina Opitergina, avendo un buon organico: penso risalirà la china. Comunque da fuori è facile parlare, bisognerebbe capire meglio le situazioni interne a queste realtà attardate, ad esempio eventuali problematiche legate ad infortuni o altro”.

La principale favorita per la vittoria finale?
“Come ho già dichiarato a inizio stagione, continuo a pensare che sia il Conegliano. Ha una rosa vasta, strutture e una buona società. È in finale regionale di Coppa, a conferma che ha cambi a disposizione. I gialloblù hanno accusato qualche tentennamento nella prima parte di campionato, ma poi si sono dimostrati continui e questo è un bel segnale”.

Altre candidate ai piani alti?
“Godigese e Calvi Noale si sono riaffacciate in zona playoff dopo un avvio complicato. In particolare la Godigese, dopo il cambio del tecnico, ha centrato un filotto di risultati positivi ad eccezione dell’ultima giornata. Se io fossi una società che vuole vincere in Eccellenza, punterei proprio su Mauro Conte perché è un allenatore vincente e capace di trasmettere entusiasmo. Non dimentichiamoci tuttavia che la Godigese e la Calvi Noale, che ha richiamato mister Pulzetti, nello scorso campionato hanno fatto molto bene, quindi sono già strutturate. Un’altra formazione molto attrezzata e completa è il Borgoricco Campetra. Nel mercato invernale i padovani si sono rinforzati ulteriormente, a testimonianza delle ambizioni della dirigenza. Il cambio di allenatore (Alessandro Ferronato per Massimo Malerba) potrebbe significare che si aspettavano qualcosa in più del terzo posto, ma può anche darsi che si fosse rotto qualcosa all’interno”.

Il Sandonà ha perso terreno.
“Era partito a 200 all’ora rimanendo a lungo in vetta, per certi versi inaspettatamente. Li ho visti un paio di volte e mi avevano dato un’impressione positiva, l’organico è buono. Il calo però c’è stato, avendo racimolato solo un punto nelle ultime 5 gare”.

Squadre come Spinea, Liapiave e Unione Cadoneghe stanno navigando sopra la griglia playout.
“Lo Spinea ha chiuso bene l’andata vincendo alcune partite, inoltre si è rinforzato sul mercato. Al Liapiave manca continuità: può tranquillamente battere le prime della classe, ma poi alterna questi risultati con un paio di prestazioni negative. Il Cadoneghe, da neopromosso, penso sia in linea con i propri obiettivi”.

Favaro e Caorle La Salute dovranno lottare per evitare la retrocessione diretta.
“Il Caorle La Salute, ultimo con 8 punti, e il Favaro, penultimo con 10 (e ora con il nuovo allenatore Fabio Giuman, ndr), si trovano in una situazione critica. So che in queste settimane hanno irrobustito l’organico, ma per disputare i playout dovranno fare un ottimo girone di ritorno: e sarà fondamentale partire subito bene, altrimenti se anche il 2024 iniziasse male, poi psicologicamente sarebbe dura riprendersi. Comunque nulla è impossibile. Mi viene in mente l’anno in cui a dicembre subentrai a Oderzo con la squadra che aveva 10 punti, conquistandone poi 24 al ritorno".

Eclisse Careni Pievigina e Cavarzano Belluno occupano la zona playout.
“Considerato il vantaggio dal penultimo posto, quest’anno è probabile che ci si possa salvare direttamente anche da quintultimi grazie alla regola per la quale, se tra due squadre c’è un distacco pari o superiore a 6 punti, il playout non si gioca. L’Eclisse l’ho vista il 17 dicembre: non male contro il Cadoneghe. Il Cavarzano, da classica bellunese, è coriaceo e lotta sempre con carattere, inoltre può sfruttare maggiormente il fattore capo. È un gran bel campionato, sia in chiave promozione che in ottica salvezza”.

Mister, è disponibile a subentrare su qualche panchina se arrivasse la chiamata?
“Sì. Alcune proposte le ho ricevute, ma non si sono concretizzate. L’anno scorso al Giorgione, nonostante una rosa allestita in pochissimi giorni e tra varie difficoltà, avevo lasciato la panchina al sesto posto in Eccellenza complici le note vicende societarie. Nel calcio però non è scontato che a risultati positivi seguano automaticamente offerte importanti. Sto continuando ad andare sui campi a vedere le partite, in modo da conoscere già gli avversari in caso di chiamata. Pur non essendo un allenatore di primo pelo, non mi stanco mai di tenermi aggiornato e di vedere anche gli allenamenti dei club professionistici: c’è sempre qualcosa da imparare tecnicamente, tatticamente e mentalmente”.

È d’accordo sulla proroga dal 30 novembre al 30 dicembre per gli allenatori che, se esonerati entro quella data, possono allenare in questa stessa stagione pur in un girone diverso?
“Non molto. Parlando in generale, c’è la possibilità che chi ha svolto un buon lavoro negli anni precedenti ed è senza una squadra da allenare, rischi di rimanere ancora inattivo, visto che alcune società possono affidare la panchina a chi magari è stato esonerato per aver reso sotto le aspettative. Comunque questo consente il regolamento, ce ne faremo una ragione”.

Condividi su Facebook    Condividi su X
Print Friendly and PDF
  Scritto da Alberto Zamprogno il 03/01/2024
 

Altri articoli dalla provincia...








Campionati regionali: il punto sul numero di ripescaggi già sicuri

Con la conclusione del campionato di Serie D, si può iniziare ad ipotizzare il numero di ripescaggi che saranno disponibili nei campionati regionali 2026/2027. Disponibilità che è legata anche al numero di squadre venete retrocesse dalla D: meno ne retrocedono, meno posti vengon...leggi
04/05/2026





Under 14. I risultati dell'ultima giornata del "memorial Nicolli"

Nella foto: la Rappresentativa provinciale di Verona (immagine dai canali social della Delegazione scaligera). Disputata questa mattina la quarta ed ultima giornata del 27° "memorial Giuseppe Nicolli", torneo organizzato dal Comitato regionale Veneto e riservato alle Rappresentative Under 14...leggi
26/04/2026






Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,04136 secondi