Giorgione, mister Sandri: 'L'esonero è stato un fulmine a ciel sereno'
Nel ringraziare la società del presidente Rosin per i 13 mesi sulla panchina rossostellata in Eccellenza, il tecnico bassanese ha chiesto di manifestare la propria perplessità riguardo la chiusura del rapporto

Maurizio Sandri (nella foto) non nasconde l’amarezza per l’esonero comunicatogli lunedì dal Giorgione.
Nel ringraziare la società per i 13 mesi sulla panchina rossostellata (era subentrato nel gennaio 2023), il tecnico bassanese ha chiesto di manifestare la propria perplessità riguardo la chiusura del rapporto.
“Ringrazio il presidente Fabio Rosin per avermi dato l’opportunità di allenare la squadra nello scorso campionato, in cui siamo riusciti a centrare la salvezza in Eccellenza. Un ringraziamento inoltre per la fiducia che mi è stata data all’inizio dell’attuale stagione, ripartendo insieme e costruendo una squadra nuova con il direttore sportivo Nuccio Bresolin. Penso di poter dire di aver ricambiato la fiducia, avendo dato anima e cuore per il Giorgione”, premette Sandri.
“La società mi ha chiesto di fare le cose per bene, senza particolari obiettivi, se non quello di una salvezza tranquilla. Se poi, una volta raggiunta la permanenza in categoria, arrivasse dell’altro, sarebbe ben accetto. Ho sempre detto che non ci ponevamo limiti. E mi sembra che fino a domenica ci trovassimo in linea con quanto previsto dalla dirigenza. Abbiamo disputato un’ottima andata, chiudendo col miglior attacco e la quarta miglior difesa. Per esigenze societarie, nel mercato invernale purtroppo è stata effettuata una cessione importante come quella del capitano Jurgen Murataj, la quale ha probabilmente spezzato qualche equilibrio a centrocampo. Da lì è iniziato il girone di ritorno, che sappiamo essere sempre diverso e più difficile rispetto alla prima metà di stagione, anche perché ogni squadra conosce meglio i propri avversari. La rosa è un po’ corta e nelle ultime partite ci sono sempre mancati 4-5 giocatori. Da alcune settimane sono venuti meno i risultati, ma il gioco c’è sempre stato, ad esempio contro Godigese e Cavarzano abbiamo dominato pur non raccogliendo punti”, prosegue l’ex mister dei castellani.
“Visto e considerato che la società mi aveva dato certi obiettivi, l’esonero per me è stato un fulmine a ciel sereno. Ne ho preso atto, ma non mi è stata data una chiara motivazione. Il tutto peraltro è avvenuto al telefono senza avere il tempo di approfondire. Forse entrambe le parti hanno avuto poca pazienza di discutere. Magari con altre modalità si sarebbero capite meglio le intenzioni di una parte o dell’altra, e si poteva pure riuscire a proseguire insieme. Sono deluso, tra la salvezza dell’anno scorso e il primo posto a fine andata di questo campionato, forse non mi meritavo l’esonero. Dal Giorgione ho ricevuto, però ho anche dato tanto”.
Un pensiero quindi alla squadra: “Vorrei ringraziare pubblicamente sia i giocatori per quanto fatto con me in questi mesi, sia il mio staff, il preparatore atletico Roberto Zorzi e il preparatore dei portieri Daniele Colletto. Sono sicuro che i ragazzi domenica faranno di tutto per vincere contro l’Eclisse Careni Pievigina. Sempre forza Giorgione”.
Scritto da Alberto Zamprogno il 22/02/2024













