Campolongo: addio all'attaccante Mouhamadou Ba, deceduto ieri a Jesolo
Il 25enne si era tuffato nel tratto di mare in prossimità di Piazza Mazzini, per poi rimanere vittima di un possibile malore in acqua come riportato dai media locali. Messaggi di cordoglio da società, staff e giocatori della squadra coneglianese che milita in Seconda categoria

Era un attaccante del Campolongo, formazione coneglianese di Seconda categoria, il giovane che ieri pomeriggio è morto a Jesolo dopo un tuffo nel tratto di mare in prossimità di Piazza Mazzini (torretta 10). Si chiamava Mouhamadou Moustapha Ba, classe 1999, di origini senegalesi. I media locali ipotizzano che abbia avuto un malore in acqua, risultato poi fatale nonostante i tentativi di rianimazione a riva.
“Dire che tutti noi del Calcio Campolongo abbiamo il cuore spezzato, è dire nulla. Ci hai lasciato troppo giovane, e troppo presto per i sogni che volevi realizzare, ne avevi tanti. Eri amatissimo sia in campo che fuori, lasci un grande vuoto dentro tutti noi, ed in particolare tra i tuoi compagni di squadra ed i tuoi mister. Per sempre bianco-azzurro”, si legge nel messaggio di cordoglio pubblicato dalla società sui propri canali social.
Società, staff e compagni sono oltremodo scossi e faticano a metabolizzare la notizia. Nei messaggi inviati nelle ultime ore la dirigenza, i mister e i giocatori richiamano comunque la necessità di unità e compattezza di tutta la squadra, nel ricordo dell’amico e compagno.
“Siamo una famiglia e questa bruttissima notizia dobbiamo superarla tutti assieme. Nel ricordo di Ba dobbiamo fare un campionato unico, lui era rimasto con noi in quanto credeva nel nostro gruppo unito e vincente”, ha detto il presidente Davide Scarpa.
“Quello che era Ba lo sappiamo tutti, un ragazzo stupendo, che si arrabbiava fino a piangere solo quando perdeva una partita di calcio. Una perdita immensa per tutti noi”, ha aggiunto l’ex presidente Paolo Doimo.
“Come tutti i ragazzi che ho allenato e allenerò, prima di tutto c’è il rapporto umano e sarete sempre i miei figli adottivi. Oggi mi si è spezzato il cuore perché un ragazzo così giovane e pieno di vita come te ci ha lasciato purtroppo, ma solo fisicamente, perché la tua gioia di vivere e la tua passione per il calcio farà sì che ti vedrò sempre lì in campo a calciare il pallone con noi”, le parole di mister Oscar Chies.
Scritto da Alberto Zamprogno il 16/08/2024













