Nuovo format per i campionati regionali Under 14 e Under 16
Il CR Veneto ha spiegato quali saranno le novità per la stagione 2025/2026 e a seguire. Prevista una fase autunnale e una primaverile
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Il Comitato regionale Veneto della Lega nazionale dilettanti su indicazione del Settore giovanile e scolastico di Roma, come già preannunciato ad ottobre dello scorso anno, ha predisposto un nuovo format per i campionati giovanili regionali per la stagione 2025/2026.
Il format è anche parte del lavoro preliminare, voluto dal presidente Giuseppe Ruzza, svolto dall'apposita Commissione che ha prodotto una proposta poi elaborata e approvata sia dal Consiglio direttivo del Comitato regionale che dal Consiglio nazionale del S.G.S. di Roma, con conseguenti successive osservazioni e prescrizioni.
Il nuovo regolamento per la composizione degli organici e il funzionamento dei campionati riguarda in particolare le categorie U14 e U16, mentre resta immutato lo svolgimento delle categorie U15 regionali, U15 elite, U17 regionali e U17 elite.
Con questa stagione sportiva i tornei delle categorie U14 e U16 diventano dei campionati come le altre categorie, e nella formulazione del loro regolamento si è inteso porre in primo piano il principio del merito sportivo, elemento fondamentale per garantire una competizione equa. Esso infatti assicura che i risultati siano ottenuti grazie alle prestazioni sul campo di gioco, premiando il talento, la preparazione e l’impegno delle squadre, nel piano rispetto del Fair-Play.
Un passaggio importante è quello per cui l’adozione del nuovo format permette di creare a cosiddetta "filiera" o "percorso completo", dove un giovane calciatore può rimarcare ogni stagione sportiva nella categoria dei vari campionati regionali. Inoltre il merito acquisito sul campo con la vittoria del titolo e il conseguente diritto di iscriversi alla categoria superiore, non è più solo a favore della società sportiva, ma permette ai ragazzi della stessa annata e del gruppo squadra di partecipare al campionato di categoria conseguito con la vittoria del titolo.
Il format per entrambe le categorie U14 e U16 avrà un cosiddetto "anno zero" (la corrente stagione sportiva) che prevede una fase autunnale, dove tutte le squadre potranno iscriversi e l’attività sarà svolta a livello provinciale e/o interprovinciale secondo un criterio geografico. Al termine della fase autunnale dalla redazione delle classifiche di merito, le prime e le seconde squadre classificate, assieme alle migliori terze e/o altre a seguire (se necessario al completamento degli organici) acquisiranno il titolo ad iscriversi alla cosiddetta fase primaverile, che si svolgerà a livello regionale con 64 squadre che comporranno 4 gironi da 16 squadre. Le prime e seconde classificate di ogni girone avranno diritto a contendersi il titolo regionale di categoria.
Nella successiva stagione 2026/2027 i campionati U14 e U16 prenderanno strade per così dire "diverse": la categoria degli U14 conserverà lo stesso format con sempre una fase autunnale e una primaverile a livello regionale, mentre la categoria U16 nella prossima stagione sportiva manterrà la composizione della cosiddetta fase primaverile con 4 gironi da 64 squadre (promozioni e retrocessioni). Il regolamento per la definizione puntuale del funzionamento sarà definito e pubblicato entro il 31 ottobre 2025.
"Siamo convinti come Consiglio direttivo che il nuovo format per i campionati regionali giovanili, e in particolare la trasformazione dei tornei riservati agli U14 e U16 in campionati con il loro inserimento nel percorso già consolidato delle categorie U15 e U17, sia un passaggio fondamentale per la grande attenzione che dobbiamo porre verso lo sviluppo tecnico, educativo e organizzativo dell’attività giovanile", spiega Fabio De Vecchi, consigliere regionale Lnd con delega ai rapporti con SGS e regolamenti.
"L’obiettivo principale di questa riforma è favorire la crescita dei giovani calciatori attraverso competizioni più equilibrate, formative e coerenti con i principi federali. Il nuovo impianto organizzativo mira a valorizzare il merito sportivo, incentivare la continuità del lavoro tecnico e creare percorsi adeguati all’età e al livello di preparazione dei ragazzi".
"Il nuovo format rappresenta poi un passo importante per qualificare ulteriormente il movimento calcistico giovanile regionale. Confidiamo nella collaborazione di tutte le società per realizzare dei campionati all’altezza delle aspettative dei nostri giovani atleti", prosegue De Vecchi.
"Ogni riforma porta con sé inevitabilmente un cambiamento: nuove regole, nuovi criteri, nuovi percorsi. È comprensibile che, di fronte a ciò che rompe la consuetudine, sorgano dubbi, paure e diffidenza. Quando si è abituati a un sistema conosciuto, anche imperfetto, il nuovo può apparire incerto o persino ingiusto. Ma credo che è proprio nei momenti di cambiamento che si misura la capacità di evolversi, di adattarsi e di guardare oltre il proprio orizzonte immediato. La riforma dei campionati non nasce per creare disagi, ma per rispondere all’esigenza di rendere le competizioni più eque, formative e coerenti con la crescita dei ragazzi e con i valori del calcio".
"La diffidenza iniziale è naturale, ma va superata con il confronto, l’ascolto e la disponibilità a partecipare in modo costruttivo. Solo così il cambiamento può trasformarsi in un’occasione concreta di miglioramento per tutti: società, tecnici, dirigenti e – soprattutto – giovani calciatori", conclude Fabio De Vecchi.
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Scritto da Alberto Zamprogno il 04/07/2025














