Vanni Moscon "fa le carte" al nuovo girone B di Eccellenza
Dopo la miracolosa salvezza con la Julia Sagittaria, l'ex allenatore nerazzurro è libero sul mercato e analizza le squadre del campionato 2025/2026 a un mese dall'inizio
Vai alla galleriaMancano esattamente 4 settimane all’inizio del nuovo campionato di Eccellenza. Per fare una previsione sul girone B, abbiamo contattato Vanni Moscon (foto De Zanet), allenatore libero sul mercato, e che nell’ultima stagione ha centrato una salvezza 'miracolosa' alla guida della Julia Sagittaria.
Mister, come le sembra la nuova Eccellenza B rispetto a un anno fa?
"La principale differenza è che nella scorsa stagione si sapeva già con largo anticipo chi avrebbe chiuso agli ultimi due posti, essendoci due squadre 'materasso' (Spinea e Union Eurocassola, ndr), le quali hanno cercato comunque di onorare il campionato nonostante i propri limiti. Ora invece nella parte bassa è probabile un livellamento con 5-6 formazioni che combatteranno per non retrocedere. Poi ce ne saranno 3-4 a metà classifica, mentre ne prevedo molte in lotta almeno per un piazzamento playoff".
La principale accreditata per la vittoria finale?
"Direi lo United Borgoricco Campetra perché ha dalla sua tutte le componenti necessarie: struttura societaria, allenatore, squadra competitiva e un buon direttore sportivo come Livio Glerean. Con l’organico che hanno a disposizione, non possono sbagliare, anche se vincere è sempre difficile. Si sono rinforzati ulteriormente grazie all’arrivo dei vari Sottovia e Garbuio. Inoltre mister Esposito potrà contare su alcuni giocatori già allenati a Vittorio Veneto, che ben conosce e con i quali ha raccolto risultati oltre le aspettative al Vittorio Falmec".
Le potenziali antagoniste del Borgoricco Campetra?
"Una è sicuramente il PortoMansuè per la campagna acquisti. Poi ci sono realtà che negli ultimi anni hanno sempre fatto bene e che sono in grado di ripetersi, mi riferisco a Godigese e Sandonà. Per la corsa playoff pure la LeO Oderzo potrebbe dare fastidio alle prime della classe. Senza dimenticare l’Arcella, in arrivo dal girone A: nell’ultima stagione i padovani hanno fatto bene, li ho visti agli spareggi nazionali".
Le outsider?
"Attenzione alla Julia Sagittaria, che secondo me potrebbe competere per i primi 5 posti. Quest’anno infatti ha potuto allestire con calma una formazione importante, rimpiazzando alcune partenze con giocatori di categoria, mentre un anno fa il mercato venne svolto in fretta a causa dei dubbi iniziali sull’iscrizione. Un’altra sorpresa potrebbe essere il Cavarzano Belluno considerati alcuni rinforzi. La Piovese invece rappresenta un’incognita: è una neopromossa che conosco poco, ma che mi dicono possa contare su elementi di qualità".
Complici le note vicissitudini, il Giorgione potrebbe essere la più a rischio?
"La metto tra le squadre che dovranno sudare parecchio per salvarsi. Hanno cambiato tutto tra staff e giocatori, difficile ripartire bene, ma grazie al suo blasone mi auguro che il Giorgione possa farcela. Mercato ancora aperto, la società sa che deve inserire dei tasselli nell’organico, altrimenti farà fatica".
Una considerazione sulle rimanenti compagini?
"L’Eclisse Careni Pievigina ha perso qualche pedina chiave come Sibilia, ma ha una buona intelaiatura: pur con un nuovo allenatore e nuovi interpreti, penso non abbia problemi nel rimanere a metà classifica. Anche la Marosticense presumo punterà a disputare un campionato tranquillo. Il Vittorio Falmec ha scelto un tecnico, Omar Moschetta, che negli ultimi anni ha centrato risultati oltre le previsioni a Pieve di Soligo. I rossoblù sono deficitari di qualche giocatore che ha seguito Stefano Esposito al Borgoricco Campetra: alcuni sono stati rimpiazzati al meglio, ma nel complesso ho l’impressione che il Vittorio abbia qualcosa in meno rispetto alla passata stagione. Anche il Borgo Valbelluna credo non sia uscito rafforzato dal mercato estivo. Neopromosse come il Dolo Pianiga e il Caerano immagino lotteranno per salvarsi: l’Eccellenza è un campionato diverso dalla Promozione, soprattutto in termini di intensità. Il Caerano ha perso il capocannoniere Francesco Alberton, probabilmente necessita di un rinforzo in attacco. Il Dolo a quanto pare ha tamponato il reparto offensivo con Andrea Berardi".
Su chi scommetterebbe per il titolo di capocannoniere?
"Resterei su Dario Sottovia. Poi occhio ad Enrico Pozzebon, ritornato al PortoMansuè e che in questa categoria fa la differenza. Tuttavia se Daniel Glamocanin (ex bomber della Julia Sagittaria) fosse rimasto in Eccellenza, avrei messo la firma che avrebbe vinto lui la classifica marcatori. L’anno scorso ha avuto un’esplosione incredibile dopo il suo arrivo dalla Seconda categoria, ora spero faccia bene al Cjarlins Muzane in Serie D".
Mister, a distanza di tre mesi, che ricordi conserva della salvezza con la Julia Sagittaria?
"Ho ricordi straordinari sia della società che dei ragazzi: nessuno da fuori avrebbe scommesso un centesimo sulla nostra salvezza. Sono stati stratosferici, a cominciare dalla dirigenza e dall'intero staff che ha sempre creduto in un'impresa unica. A 8 giornate dalla fine eravamo sotto di 14 punti dal quartultimo posto, ma siamo riusciti a portarci a -4 nonostante un calendario complicato. Decisiva soprattutto la vittoria contro il Borgoricco Campetra. Bravi inoltre a ribaltare la sconfitta dell’andata nei playout contro il LiaPiave: significa che ci sono stati temperamento e forza di combattere contro tutto e tutti. Sono contento di aver avuto un gruppo che mi ha seguito. Le tre sconfitte dopo il mio subentro in panchina non ci hanno scalfito, la squadra infatti si è messa poi in carreggiata".
Come mai, dopo quella clamorosa salvezza, non ha trovato squadra?
"Ero stato riconfermato dalla Julia Sagittaria, ma ho pensato che a causa della distanza sarebbe stato meglio non proseguire. Comunque, dopo aver declinato qualche proposta quest'estate, vedrò più avanti se arriva qualcosa di interessante. Avendo chiuso in ritardo con i playout, quando ho finito alla Julia Sagittaria molte altre squadre si erano già sistemate. Se nei prossimi mesi qualcuno mi chiamerà, bene, altrimenti non importa. Di certo non vado a 'gufare' qualche collega, tanto sappiamo che i primi a saltare sono i mister anche quando a volte non hanno colpe".
Scritto da Alberto Zamprogno il 17/08/2025














