Cristian Giacometti analizza il girone C di Serie D a fine andata
Intervista all'ex direttore sportivo del Bassano
Vai alla galleriaLa Serie D scalda i motori per il girone di ritorno, che inizierà domenica 4 gennaio. Ne abbiamo approfittato per chiedere a Cristian Giacometti (nella foto) un commento a fine andata sul girone C di campionato. L’ex direttore sportivo del Bassano al momento è libero sul mercato e ha già visto diverse partite di questa stagione.
Il Treviso si è laureato campione d’inverno, pronostico rispettato?
"Fin dall’inizio l’ho ritenuta la favorita per la vittoria finale. Squadra, città, piazza, società e presidente hanno ambizione. Il mister stesso, Edoardo Gorini, ha un curriculum importante visti i trascorsi in Serie B. I biancocelesti hanno chiuso l’andata con il miglior attacco e la miglior difesa, inoltre possono contare su un giocatore fuori categoria come Luigi Scotto che ha già realizzato 12 gol. Sanno essere concreti, avendo vinto più di una volta con il risultato di 1-0: è anche così che si vincono i campionati. Può ancora succedere di tutto perché manca il girone di ritorno, ma credo che il Treviso ce la farà a salire".
Al secondo posto, a 10 punti dalla vetta, troviamo il Cjarlins Muzane.
"Sta facendo meglio rispetto agli anni scorsi. Ha però avuto la sfortuna di dover rinunciare per gran parte dell’andata a Giacomo Marangon, ritornato in campo solo nelle ultime due partite. Un’assenza pesante: è come se si togliesse Scotto al Treviso, qualche punto lo si perderebbe per strada. Indicativo che fra i marcatori più prolifici dei friulani con 4 gol ci sia anche un difensore, Matteo Gabrieli, insieme a Luca Maniero e Christian Silenzi, pure quest’ultimo condizionato da un problema fisico. Il Cjarlins Muzane ha comunque puntellato il reparto avanzato ingaggiando Grasjan Aliù. Inoltre la rosa è stata rinforzata di recente con gli arrivi di Giulio Doratiotto e Francesco Tiozzo. I ragazzi di mister Zironelli non molleranno".
In crescita l’Union Clodiense, balzata al terzo posto. Come vedi la corsa playoff?
"Si nota la mano di Roberto Vecchiato, subentrato in panchina a novembre. È un ottimo allenatore e ha sempre fatto bene, compreso l’anno scorso quando ha vinto i playoff con l’Adriese. Penso comunque che per l’Union Clodiense sia troppo tardi per vincere il campionato. Un’altra squadra retrocessa dalla Serie C e dalla quale mi aspettavo qualcosa in più è il Legnago Salus. Mi immaginavo qualche punto in più anche per il Mestre, fermo restando che mi piace mister Perticone e che la società è seria. Lotteranno tutte per i playoff, nonostante con questo regolamento la post-season sia praticamente inutile e quasi una perdita di tempo, visto che non porta a una promozione".
Altre compagini in zona playoff sono Este e Bassano.
"L’Este è una garanzia in Serie D: società per bene, che non fa mai il passo più lungo della gamba. Pagan è un allenatore esperto per la categoria e la rosa è composta da giocatori di qualità, su tutti Lorenzo Barzon. Il Bassano sta dando continuità ai risultati, non perde infatti da 13 gare. L’ossatura della squadra per 8/11 è la stessa di quella della scorsa stagione, quando ero direttore sportivo e poi a dicembre è arrivato mister Zecchin. Questi risultati significano che qualcosa di buono ho fatto. In questa stagione il Bassano sta facendo bene in difesa e a centrocampo, mentre fatica a segnare. Nel gennaio scorso era stata trovata la quadra con l’arrivo di Nicolò Visinoni (poi accasatosi al Chievo). Ora è stato ingaggiato Matteo Chinellato".
Sembra invece critica la situazione del Portogruaro, fanalino di coda e alle prese con problemi societari, al punto che il tecnico Massimiliano Moras pare abbia intenzione di lasciare. Cosa pensi della lotta salvezza?
"Auguro tutto il bene al Portogruaro, ma la vedo molto dura. Penso farà fatica a salvarsi anche l’Obermais. L’Adriese a giugno ha vinto i playoff, poi il cambio societario e qualche difficoltà, ma possiede le armi per mantenere la categoria: lotterà fino alla fine. Al San Luigi in queste settimane è arrivato Luca Forte, che avevo a Bassano: è già andato in gol nelle ultime due partite, sempre nei minuti finali: se sta bene è davvero forte, non solo di cognome, e può dare il suo contributo con i triestini. In zona playout ci sono Luparense e Campodarsego: entrambe si possono considerare un po’ una delusione, considerate le ambizioni di partenza. Il Calvi Noale si è tirato su con il nuovo allenatore Massimiliano De Mozzi, sono sicuro che faranno un girone di ritorno diverso rispetto all’andata. Una svolta tecnica c’è stata anche al Conegliano, dove è arrivato Alessandro Pontarollo (altro ex Bassano): un bravo allenatore, so quello che può dare, pure loro infatti si stanno riprendendo. Hanno comunque una rosa di qualità, con attaccanti che poche squadre possono vantare. In casa gialloblù c’è tutto per fare bene".
A metà classifica Brian Lignano, Vigasio e Unione La Rocca Altavilla.
"Penso che il Brian Lignano stia facendo un campionato alla sua portata, così come il Vigasio che arriva dal girone B. L’Unione La Rocca Altavilla è una neopromossa con una società organizzata, che ha voluto salire con programmazione: non è lì per caso. A dicembre hanno preso Bocalon al posto di Chinellato".
Il colpo di mercato di novembre e dicembre?
"Direi Aliù al Cjarlins Muzane, una garanzia in termini di gol, ma anche Abdul Yabre e Alberto Barison alla Luparense".
Giovani che pensi faranno strada?
"Uno di questi è Riccardo Gian, che ben conosco: sta disputando un campionato strepitoso col Bassano, è il 2006 più forte del girone. Molto interessanti anche Daniel Perin del Treviso (2007) e Walid Aoufi del Calvi Noale (2008)".
Il futuro calcistico di Cristian Giacometti?
"Sono disponibile a valutare proposte da società, nel frattempo mi aggiorno andando a vedere partite dei gironi C e D di Serie D".
Meglio il girone C o il D?
"Nel C il livello è più che buono con realtà ben strutturate, ma a mio avviso il girone D è più tecnico e più fisico, con una maggior qualità. Nel girone triveneto il Treviso è già in fuga, mentre l’altro è più combattuto al vertice con Lentigione, Pro Sesto, Piacenza, Desenzano e Pistoiese racchiuse in pochi punti".
Scritto da Alberto Zamprogno il 31/12/2025














