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Edizione provinciale di Treviso


Trasferta a Vigasio vietata ai tifosi. Treviso: "Decisione ingiusta"

Serie D. La società sottolinea che gli episodi di inciviltà avvenuti a dicembre dopo il derby contro il Mestre sono da attribuirsi a soggetti che non hanno alcun legame con l'attuale tifoseria organizzata del club, pertanto ritiene oltremodo penalizzante per l'intera comunità di tifosi il provvedimento di oggi del Prefetto di Verona. "Si confida che le autorità preposte possano riconsiderare la decisione adottata"

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La società Treviso FBC ha pubblicato un comunicato stampa relativo alla decisione odierna del Prefetto di Verona di vietare la trasferta a Vigasio (gara di domenica 11 gennaio in Serie D) ai tifosi trevigiani, in seguito a quanto accaduto dopo il derby contro il Mestre dello scorso dicembre.

Questo il comunicato del club di via Foscolo:

"Il Treviso FBC, in merito all’odierno provvedimento disposto dal Prefetto di Verona relativo al divieto di vendita dei biglietti ai residenti in provincia di Treviso per la gara in trasferta allo Stadio Comunale di Vigasio di questa domenica 11 gennaio, intende esprimere la propria posizione.

La Società ribadisce con fermezza che gli episodi di inciviltà avvenuti a seguito del derby contro il Mestre del 21 dicembre scorso sono da attribuirsi a soggetti che non hanno alcun legame con l’attuale tifoseria organizzata del Club che, anzi, dimostra da tempo un comportamento corretto, collaborativo e rispettoso delle regole, sia in casa che in trasferta.

Il Treviso FBC ritiene pertanto ingiusto e oltremodo penalizzante che un’intera comunità di tifosi venga colpita da un provvedimento restrittivo per fatti imputabili a singoli individui già destinatari di misure di prevenzione. Il Treviso FBC, pur ribadendo la massima collaborazione con le istituzioni, non può permettere che i propri sostenitori paghino per colpe e responsabilità loro non attribuibili.

Si confida quindi che le Autorità preposte possano riconsiderare la decisione adottata, valutando con maggiore attenzione le reali responsabilità dei fatti accaduti e distinguendo tra i comportamenti isolati di soggetti facinorosi posti in essere al di fuori dello stadio e la condotta corretta della tifoseria biancoceleste, non escludendo diversamente di ricorrere nelle sedi più opportune.

Nel frattempo, il Treviso FBC continuerà a tutelare i propri tifosi e a promuovere i valori dello sport, del rispetto e della legalità".

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  Scritto da Alberto Zamprogno il 08/01/2026
 

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