Graziano Scomparin: 40 anni di Sant'Elena e una benemerenza nazionale
"Ho avuto la fortuna di avere un bel gruppo di dirigenti che hanno remato dalla stessa parte. L'intenzione è di continuare, gli stimoli non mancano", sottolinea il presidente che è stato premiato a Roma. Per la società biancoceleste anche tanto impegno sul fronte dell'integrazione
Vai alla galleriaIl calcio cambia: cambiano le regole, i palloni, i protagonisti sul campo. Eppure, dietro la scrivania dell’USD Sant’Elena, c’è una costante che resiste da quattro decenni. Graziano Scomparin (nella foto) ha superato infatti i suoi 40 anni di attività: un viaggio iniziato nel 1984/1985 come dirigente ricoprendo poi la carica di presidente dal 1992 ad oggi. Passione che non ha mai conosciuto il triplice fischio e culminata con il prestigioso riconoscimento della benemerenza sportiva nazionale, consegnata nelle scorse settimane a Roma.
"Ho avuto la fortuna di avere un bel gruppo di dirigenti che hanno remato dalla stessa parte. Rappresentano il cuore pulsante della società: un presidente da solo non va da nessuna parte", sottolinea Scomparin, 72 anni, di Sant’Elena, titolare dell’omonima impresa di giardinaggio.
L’intenzione di proseguire c’è tutta: "Salute permettendo, ci terrei a continuare perché gli stimoli non mancano. Oltre alla prima squadra, in questi anni il settore giovanile è cresciuto molto con circa 270 tesserati".
Al rientro da Roma in treno, accompagnato anche dall’ex sindaco di Silea Rossella Cendron, per Graziano Scomparin c’è stata una festa a Sant’Elena alla quale hanno presenziato anche l’amministrazione comunale, rappresentata da Ylenia Canzian, e l’amico Red Canzian (celebre bassista dei Pooh). Nell’occasione il presidente ha ringraziato tutti i dirigenti e gli allenatori.
Ma non si tratta della prima benemerenza. Ne aveva ricevuta una anche nel 2023, in quel caso a carattere regionale e dovuta all’impegno della società sul fronte dell’integrazione.
"Siamo molto impegnati su questa tematica – afferma il numero uno biancoceleste – Ad esempio dal 2020 abbiamo ospitato un ragazzo che era in carcere, l’ho assunto anche in ditta. Abbiamo ospitato inoltre giovani colpiti da autismo, dedicandogli delle serate insieme ai giocatori della prima squadra. Altri ragazzi con disabilità vengono qui per fare il “terzo tempo”. Abbiamo aderito alla settimana contro il razzismo, ospitando i giornalisti veneti in un’amichevole con alcuni ragazzi della Costa d’Avorio, mentre a fine marzo c’è stata un’amichevole con alcune ragazze del Burkina Faso. Il 3 maggio ci sarà il “memorial Monica”, il cui ricavato andrà all’Advar Treviso. Ed è stato instaurato un rapporto con le famiglie di San Patrignano, tramite il quale diamo ospitalità a persone che stanno terminando il loro percorso per uscire dal mondo della droga".
Intanto il presidente annuncia una novità per la prossima stagione: il Sant’Elena avrà infatti una formazione Under 19 che in questa stagione non c’era. Il club biancoceleste sta già rodando gli Allievi (futuri Juniores) facendoli partecipare al Torneo “Del Sile”, organizzato proprio dal Sant’Elena e in corso di svolgimento.
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Scritto da Alberto Zamprogno il 11/04/2026














