Domenica scorsa, come riportato dalla stampa locale e successivamente da Venetogol, c’è stato un finale ad alta tensione sul campo di Noventa, dove la formazione locale sfidava La Salute nel match del primo turno dei playoff del girone O di 2^ Categoria. Proprio i neroverdi hanno conquistato l’accesso al secondo turno, grazie al risultato di 1-1 maturato dopo i tempi supplementari, in virtù del miglior piazzamento in classifica ed andranno quindi ad incontrare il Burano, vincitore contro il Lugugnana. L’episodio verificatosi ha visto coinvolto un giocatore de La Salute che, a partita terminata, si è fiondato in tribuna, scavalcando la recinzione che divide la parte riservata al pubblico dal terreno di gioco. Ma, proprio compiendo questo gesto, è rimasto impigliato sulla rete franando addosso ad un anziano che ha dovuto ricorrere alle cure in ospedale. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, ma non è scattata nessuna denuncia, dato che la calma si era già ristabilita.

“La partita non è stata tesa di per sé, ma è stata la direzione di gara a renderla molto nervosa” – ci riferisce Luigino Pezzutto (nella foto), dirigente del Noventa. “ Al termine dei 120 minuti c’è stata una piccola scaramuccia, nata probabilmente per qualche parola di troppo e, se non erro, è stato espulso il portiere de La Salute reo di aver afferrato per il collo un nostro giocatore, per altro molto giovane, essendo del ’94. Il caos vero e proprio però è successo in tribuna.”

La partita ovviamente era molto sentita da ambedue le compagini, tanto che erano presenti numerosi spettatori organizzatisi per fare un tifo caloroso, con tanto di trombette e tamburi.

“ È stato questo sostegno piuttosto caldo alle squadre che è sfociato in parapiglia. Al termine dell’incontro sono volati sfottò, insulti, forse qualche spintone e purtroppo anche un’offesa ad un ragazzo diversamente abile. In questo battibecco, da quello che mi ha riferito il diretto interessato, c’era anche il cugino del giocatore de La Salute che ha scavalcato la recinzione. Quest’ultimo è corso in difesa proprio del suo parente, ma scavalcando la rete, la divisa si è impigliata ed è franato addosso ad un nostro anziano ex dirigente, sempre in campo a darci una mano, che passava di lì per caso. L’uomo è stato colpito alla testa con le scarpe a tacchetti, rimanendo a terra ferito. Quindi è stato trasportato all’ospedale, dove gli sono stati applicati cinque punti di sutura. Ora sta meglio, ma fatica a tenere aperto un occhio e molto probabilmente sarà necessario per lui fare un intervento di chirurgia estetica per sistemare la parte di viso rovinata.”

Un brutto episodio che, a parte la ferita procurata allo sfortunato anziano, non avrà conseguenze sul piano disciplinare e quello legale.

“Il direttore di gara non potrà sanzionare il comportamento del giocatore in quanto si è trattato di un episodio avvenuto fuori dal campo. Per fortuna, dopo questo episodio, è ritornata la calma sugli spalti e i carabinieri, intervenuti per sedare il parapiglia, non hanno fatto altro che constatare il ritorno alla normalità, senza che scattasse nessuna denuncia. Il giocatore che ha ferito il nostro ex dirigente si è pentito ed è molto rammaricato per l’accaduto, tanto che è andato a trovare l’anziano anche in ospedale per porgergli le scuse di persona.”

Un fatto di cui non si vorrebbe mai sentire parlare, soprattutto quando si tratta di calcio, di qualunque categoria.

Ma domenica il Noventa torna in campo per il secondo turno dei playoff ed andrà a far visita al Burano. E per questo abbiamo sentito anche il tecnico della formazione nero-verde Marco De Nobili.

Mister, al di là dei fatti extra calcistici, quanto è stata dura contro La Salute?

“È stata una gara molto combattuta, giocata a viso aperto da tutte e due le squadre. Devo dire che La Salute è la squadra più tosta dal punto di vista fisico che abbiamo incontrato recentemente. Sono veramente messi bene in tutti i reparti. Noi non ci siamo chiusi in difesa per difendere il pareggio che ci avrebbe qualificati e abbiamo fatto sempre il nostro solito gioco. Anche se con un pari, l’importante era il passaggio del turno.”

Domenica incontrerete il Burano squadra temibile, dato che nel girone di ritorno ha inanellato 11 risultati utili consecutivi, striscia però interrotta proprio da voi all’ultima giornata quando avete vinto 2-0. Visto il recente precedente, li affronterete come in quell’occasione o sarà una partita diversa?

“Il Burano è un’altra squadra tosta che mi ha ben impressionato più al ritorno, nonostante la sconfitta, che all’andata. La gara di ritorno è stata molto sofferta. Il punteggio è stato in bilico per tutto il match dato che il 2- 0 è arrivato solo al 92’. Domenica quindi sarà una partita diversa e senz’altro durissima. Sicuramente cambierò qualcosa dato che dovremo vincere per forza, ma non ho ancora deciso come schierare la squadra. Di certo andremmo in campo con un atteggiamento più offensivo, cercando però di non scoprirci troppo dietro.”

La preoccupa il fatto di giocare una partita così delicata in trasferta e soprattutto in un campo “caldo” come quello di Burano?

“No, anzi nella gara di campionato ho trovato un bell’ambiente e un tifo appassionato. Mi piace quando la gente è così legata ad una squadra. L’unica cosa che mi preoccupa è che avendo una squadra molto giovane, magari qualche ragazzino potrebbe venire intimorito dal clima che si respirerà.”

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